
Luca Nardi esce al primo turno delle qualificazioni del Rolex Monte-Carlo Masters. L’azzurro nel secondo set è stato avanti anche di due break


Esce al primo turno delle qualificazioni del Rolex Mont-Carlo Masters, Luca Nardi che cede con un doppio 6-4 contro il francese Arthur Rinderknech.
Un sorteggio non facile per il marchigiano attuale 93 del mondo, ma per come è maturata la sconfitta si può tranquillamente parlare di un’ennesima occasione perduta.
Luca tiene per tutto il primo set giocando alla pari con il numero 73 del ranking. Sul 4-5 al servizio per restare nel set, inizia bene il gioco per poi sprecare tutto con un doppio fallo. Come succede sempre nel tennis a questi livelli, la differenza la fa il saper giocare bene i punti che contano. Luca domina lo scambio, ma esita ad andare a rete pur con il francese nell’ angolo. Cerca la chiusura da fondo, ma il dritto esce. Arrivano die set-point per l’alsaziano, che attacca a rete. Rovescio fuori e primo set per Rinderknech.
Nardi che giocava con la caviglia sinistra fasciata, inizia bene la seconda frazione. Subito break, ed approfittando di un momento di vuoto del francese che sbaglia quattro dritti consecutivi vola 4-1 con il doppio break in tasca. Nel momento di chiudere la partita Luca si affloscia. Ancora un doppio fallo ed una seconda che non rimbalza abbastanza alta, su cui Rinderknech spinge la risposta. Nardi subisce il break a zero, 2-4. Il francese si fa sotto 3-4, e sotto il caldo si scioglie il tennis del pesarese. Ancora un doppio fallo ed una prima che non vuole saperne di entrare. Nuovo break a zero e Rinderknech di nuovo in partita. Il francese passa avanti 5-4. Nardi serve per restare nel match, ma sempre senza prima deve subire la risposta del francese ed inseguire lo scambio. Un nastro beffardo da il match-point a Rinderknech, ed un successivo rovescio fuori dell’azzurro gli consegna il match.
Purtroppo Nardi rischia di restare l’incompiuta del nostro tennis. Ha giocato alla pari con Rinderknech, ma è mancato nei momenti importanti del match. Nei giochi in cui ha subito i break, primo e secondo set ha sempre commesso un doppio fallo che quando si è sotto vale quasi doppio (almeno come iniezione di fiducia per l’avversario). Altra nota dolente, la seconda di servizio, che rimbalzava abbastanza alta e permetteva al francese di entrare nel campo e giocare una risposta aggressiva. Inoltre tattica di gioco da rivedere, almeno in quattro occasioni con Rinderknech spacciato, Nardi non ha avuto il coraggio di fare quei passi avanti verso la rete che gli avrebbero permesso di chiudere comodamente il punto. Rimanere a fondo e cercare di mettere ancora più forza nel colpo porta inevitabilmente all’errore come è successo oggi. In partite equilibrate come queste, che si giocano su uno o due punti, non si deve regalare niente. Urge velocemente una svolta, altrimenti il mondo dei 1000 sarà sempre più lontano.
Statistica | Nardi 🇮🇹 | Rinderknech 🇫🇷 |
---|---|---|
STATISTICHE DI SERVIZIO | ||
Valutazione del servizio | 195 | 236 |
Ace | 1 | 2 |
Doppi falli | 5 | 0 |
Prima di servizio | 26/53 (49%) | 28/59 (47%) |
Punti vinti sulla prima | 11/26 (42%) | 22/28 (79%) |
Punti vinti sulla seconda | 15/27 (56%) | 12/31 (39%) |
Palle break salvate | 1/6 (17%) | 1/4 (25%) |
Giochi di servizio giocati | 10 | 10 |
STATISTICHE DI RISPOSTA | ||
Valutazione della risposta | 188 | 235 |
Punti vinti sulla prima di servizio | 6/28 (21%) | 15/26 (58%) |
Punti vinti sulla seconda di servizio | 19/31 (61%) | 12/27 (44%) |
Palle break convertite | 3/4 (75%) | 5/6 (83%) |
Giochi di risposta giocati | 10 | 10 |
STATISTICHE DEI PUNTI | ||
Punti vinti a rete | 0/0 (0%) | 10/16 (63%) |
Vincenti | 11 | 16 |
Errori non forzati | 27 | 32 |
Punti vinti al servizio | 26/53 (49%) | 34/59 (58%) |
Punti vinti in risposta | 25/59 (42%) | 27/53 (51%) |
Totale punti vinti | 51/112 (46%) | 61/112 (54%) |
VELOCITÀ DI SERVIZIO | ||
Velocità massima | 205 km/h (127 mph) | 214 km/h (132 mph) |
Velocità media prima | 193 km/h (119 mph) | 201 km/h (124 mph) |
Velocità media seconda | 152 km/h (94 mph) | 170 km/h (105 mph) |
Da Monte Carlo il nostro inviato Enrico Milani
TAG: Arthur Rinderknech, Luca Nardi, Masters 1000 Monte Carlo, Masters 1000 Monte Carlo 2025
C’e’ Furlan disoccupato… Nardi senza una guida torna presto a fare i challengers se non futures!
Aggiungo che la cosa più odiosa è citare il benessere familiare di provenienza per denigrare un tennista. A parte il fatto che il tennis non è esattamente uno sport proletario (mai stato), ma cosa dovremmo dire di Pegula, Vialli, Fritz… ma ti sembra che i soldi di casa li abbiano impigriti? Sono qua che aspetto che queste argomentazioni vadano a finire nei tombini, luogo di residenza degli invidiosi, e che non escano più.
I pigri sono ovunque, tra i ricchi come tra i poveri.
Se Nardi non ha il carattere del vincente, è perché non ha il carattere del vincente, punto, i soldi non c’entrano una pippa.
Io sono d’accordissimo con te. Perché non seguirlo come un normale giocatore che, con i suoi alti e bassi, naviga tra la settantesima e la novantesima posizione ranking MONDIALE, non quello della parrocchia,eh? Poi sarei il primo ad auspicare e a gioire per un suo exploit
Come sappiamo, uno dei segreti del successo di Jannik Sinner, oltre al suo talento, il lungo apprendistato con Riccardo Piatti, il successivo lavoro del team Vagnozzi, Cahill, Ferrara e Naldi (si, anche loro) subentrato da Marco Panichi ed Ulises Badio, è Alex Vittur, uno meno appariscente (anche se nei momenti importanti anche lui nel box di Jannik), artefice delle scelte del numero 1 negli ultimi 11 anni. Quindi, non c’è solo un team tecnico d’eccezione, ma anche un “consigliori” (nel senso buono del termine) che aiuta a fare scelte.
Ossia ciò che manca a Luca Nardi, ragazzo di ottima famiglia, ma forse non così “coinvolta” nella vicenda sportiva-professionale del nostro tennista: mi verrebbe da chiedere alla Sig.ra Raffaella, mamma di Luca, cosa ne pensa, tempo fa intervenne su queste pagine, con il garbo ed il cipiglio che contraddistinguono la sua collocazione sociale, per sfidare il solito provocatore che denigra suo figlio. Non sto scherzando, il comportamento di questo ragazzo rasenta l’autolesionismo, nel senso che le scelte fatte stanno compromettendo la sua carriera di tennista. Ma chi c’è, se c’è, dietro queste scelte?
Io non capisco veramente perché continuate ad accanirvi così con lui. Ha 22 anni, è dentro i 100. L’unico difetto che ha sono le aspettative che i media e gli pseudo tifosi gli hanno creato attorno. Poi se ci sono persone che ritengono sia un Sinner o un Alcaraz mancato per inedia o predisposizione al lavoro mi arrendo
@ Humbert50 (#4353220)
E ti credo che sa perdere come pochi. Non fa altro che perdere! enzo
Questo stereotipo di sudore e fatica ha un poco stufato. Salvo qualche monomane, sudano e faticano tutti alla stessa maniera. Poi ognuno ha il suo carattere e fa le sue scelte di vita. La maturazione di Nardi è lenta e complicata. Io punto ancora su di lui, nei primi 50 a fine anno. Se mi sono sbagliato, a fine anno faccio ammenda. Di Musetti si dicevano le stesse cose. Pero non ho mai visto scrivere un rigo di scuse a che ha tante sicurezze e poi prende tante cantonate: Musetti, Paolini, Cobolli scarso, Berrettini finito etc. Per ultimo mi sembra un ragazzo serio, intelligente ed educato, E se perde, sa perdere, come sanno fare pochi.
E qualcuno chiamava Edberg “tacchino freddo”.
Non vedrò più una partita di Luca nardi.
Che poi con una guida tecnica farebbe ancora più soldi
Inutile pure commentare. Lo scorso anno di questi tempi iniziò a buttare nel water mesi di tornei dopo aver abbandonato Galimberti. Quest’anno sta ripetendo. Inspiegabile o forse sì, ma meglio tacere, tanto ormai si sa.
A questo punto è accanimento terapeutico.
A sto punto se è ricco di suo, farebbe meglio a seguire le orme del padre. Altrimenti tornare a studiare: prima un diploma poi una laurea. Non vedo nessuno futuro in competizioni sportive come il tennis per questo eterno incompiuto
credo che Nardi abbia bisogno di un vero coach di livello per mettere ordine nel suo talento e nella sua testa……ma quale coach di livello rischia con un giocatore cosi?
L’essere un perfezionista, l’aver voglia di lavorare duramente, l’essere ambiziosi sono lati del carattere che devi avere di tuo, il coach miracoli non ne fa.
in realtà la mentalità di Nardi è quella del notaio, fare soldi senza fare fatica…con quell’approccio nel tennis di strada nei fai poca, bisogna sputare sangue e lottare ogni giorno, lui proprio non è in grado di calarsi in questa ottica!
Pochi alibi, però secondo me il problema alla caviglia ha influito. Mi è sembrato in alcuni casi evitasse di spingere sperando negli errori del francese.
Il problema è che è nato con la camicia niente fame niente sacrifici gioca così come va va…e ora va male
brutta sconfitta.
C’è chi lo vedeva già il dopo serbo. Fosse così semplice, meglio, così banale..
Che il problema di Nardi fosse di tipo psicologico era chiaro a tutti, ma se da giovanissimo se sei sempre in tempo a rimuovere i tuoi ostacoli mentali o a fare in modo che siano rimossi, ogni anno che passa diventa un macigno insostenibile.
L’addio illogico a Galimberti è stato un campanello d’allarme importante perché la testa di Nardi rifiuta di adeguarsi ai pro.
Chi chiede al giocatore di farsi seguire da un team importante forse non ha capito che è proprio ciò che non vuole Nardi perché preferisce galleggiare nella zona confort creata dalla sua testa.
Ed allora passano gli anni e diventa il team importante che non vuole Nardi.
Ma poi ne ha subiti 3 di fila subendo un parziale di 5/0. Non c’è bisogno di alcun commento. 4/1 e servizo 4/6 risultato finale.
Strano che ha perso.
Io invece il mondo dei 1000 per Nardi lo vedo vicino…numero 1000 della classifica atp
Ma non si stanca mai di perdere sempre
Luca, perché? Perché continuare così? Ma ti diverti? Perché non hai ancora capito che, senza una guida, non puoi essere un professionista, essere competitivo a questi livelli?
Guarda che è quasi tardi.
Nardi FINITO.