
Sinner parla a Sky: “Non ero molto d’accordo nell’accettare la sospensione. Si doveva scegliere il male minore e credo che sia stato fatto questo. È un po’ ingiusto quello che sto passando”


Jannik Sinner ha rilasciato a Sky Sport un’intervista esclusiva, la prima dopo la sospensione accettata con un accordo con WADA per chiudere il caso Clostebol. Questo il testo integrale dell’intervista, realizzata da Eleonora Cottarelli.
Jannik, bentornato su Sky Sport. Prima di tutto, come stai?
Sto molto bene. Sono riposato, quindi sono contento.
Sei riposato, però ti sei anche allenato. Su cosa ti sei concentrato in particolare?
Onestamente ho fatto tante cose diverse, ho speso molto tempo con la mia famiglia, soprattutto con mio papà. Abbiamo fatto cose diverse con i miei migliori amici a Montecarlo. Sono andato sui go-kart, abbiamo fatto un’uscita in bicicletta, insomma tante cose nuove. Alla fine, proprio le persone che ho intorno tutti i giorni, sono proprio le cose che mi portano avanti e sono molto felice.
Ovviamente stiamo lavorando davvero molto in palestra per essere ancora più pronti fisicamente al rientro, ma per questo manca ancora un po’ di tempo. Sono tutte domande che avranno risposta a Roma, però diciamo che sta andando tutto bene.
Cosa ti ha reso particolarmente felice di tutte le attività che hai fatto, visto che da un po’ non avevi così tanto tempo libero?
Sicuramente la parte di cui ho goduto di più è quella di non vivere sempre con la tensione della prestazione. Anche l’allenamento comunque è stato un po’ diverso perché non hai in mente che tra una settimana devi giocare, quindi sei molto più tranquillo. Le giornate comunque sono lunghe… E poi, ripeto, gli amici magari li vedi la sera, stai bene, vai a cena o magari giochi un po’ alla playstation, si fanno altre cose insieme. Onestamente sto bene. Se potessi, sceglierei di giocare a tennis, però allo stesso tempo sto molto bene e non sto neanche pensando tanto al tennis, in questo momento.
Un po’ più di leggerezza, se vogliamo, che si abbina però anche ad un’altra cosa: il tuo essere perfezionista. Nello spot di Lavazza c’era il tuo “la rifacciamo, ne rifacciamo un’altra!”. Ecco, sempre con il sorriso che, anche adesso, ti rappresenta. Cosa c’è di te in quella volontà di raggiungere la perfezione?
Questo in parte sicuramente c’è, perché altrimenti non sarei nella posizione in cui mi trovo. Si può sempre migliorare. Sicuramente quello spot di Lavazza era verso quella direzione: devi provare sempre a far meglio. Era uno spot ma un po’ mi rappresenta: se faccio un bel colpo c’è sempre qualcosina che posso far meglio. È quello che stiamo provando a fare in questi mesi di allenamento per il rientro a Roma.
Torniamo a un paio di mesi fa, quando ti veniva proposto dalla Wada l’accordo che portava alla tua sospensione. Voglio capire come ti sei sentito tu in quei giorni: come li hai vissuti umanamente?
In tutta onestà, mi sono sentito molto tranquillo. La decisione di andare verso la direzione di prendere la sospensione di tre mesi era molto rapida da prendere. Abbiamo accettato in poco tempo, anche se io non ero tanto d’accordo. Andavamo un po’ avanti e indietro con il mio avvocato e le persone che avevo intorno. Si doveva scegliere il male minore e credo che sia stato fatto questo. È un po’ ingiusto quello che sto passando ma, se guardiamo le cose, poteva andare anche molto peggio, poteva essere ancora più ingiusto. Dopo, quando abbiamo preso questa decisione, ci ho messo un po’ a ritrovarmi.
Sono successe anche altre cose, al di là di questo, che non sono state semplici per me, ma sono qua e servirà ancora un po’ di tempo per digerire tutto questo. Non vedo l’ora di rientrare a Roma. È un torneo speciale per me anche se, allo stesso tempo, sarà molto difficile perché rientrare in un momento con così tanta attenzione non sarà facile.
In un’intervista a Sky di qualche mese fa avevi detto che per te, nella fase calda della vicenda, era un pensiero immaginare a come ti avrebbero guardato alcuni tuoi colleghi a Flushing Meadows. Questo pensiero come cambia immaginando a come, invece, guarderai tu alcuni colleghi che hanno avanzato dei dubbi su di te.
Non so rispondere perché non so cosa potrà accadere. Io sono certo di come sono andate le cose, sono consapevole di essere innocente. Le persone che ho intorno a me, non solo il mio team ma anche quelle esterne come la famiglia, i miei amici, sono le persone a cui mi attacco moltissimo e che non hanno il minimo dubbio sulla verità. Quello che voglio fare è giocare a tennis e stare molto sereno, finisce lì la storia. Per questo sono sicuro che andrà tutto bene, anche se magari all’inizio ci metterò un po’ a ripartire.
Hai guardato un po’ di tennis in questo periodo, tra le tue tante attività?
Ho guardato veramente poco. Non sto controllando praticamente niente, tranne qualche partita che mi interessa, ma il resto proprio zero, anche perché i risultati sono una cosa che non posso controllare. Quindi è anche inutile guardare in questo momento, la competizione è talmente lontana che è un momento un po’ diverso per la mia carriera.
Ti aspettavi che il vantaggio in classifica, visto il tuo stop, rimanesse praticamente lo stesso?
Non posso controllare come giocano gli altri. Alla fine, sono solo punti, la classifica è importante, ma è un momento diverso. È un momento in cui c’è la nuova generazione e la “nuova, nuova” generazione che sta arrivando, con altri giocatori ancora più giovani, con Nole che continua a fare finali o vincere dei tornei. Ci sono tanti movimenti, ma io non posso controllare niente.
Pensavi che Zverev e Alcaraz facessero così fatica? Avevano una grande opportunità con te fermo. Eppure, sembra quasi che sentissero la tua pressione da fuori.
Nessuna partita è scontata, anche se giochi contro il 100 al mondo, il 150 al mondo, sono tutte partite tirate. Quando non sei al 100% magari stai passando dei momenti non facili fuori dal campo. Ci sono tante cose che possono dar fastidio quando vai in campo, magari la pressione o magari il pensiero del numero 1, magari un problema familiare o di persone che ti stanno intorno. Quindi non lo so. Sicuramente le cose possono cambiare molto velocemente. Adesso c’è il cambio di superficie. Si riparte da Montecarlo, sulla terra battuta. Carlos (Alcaraz n.d.r.) è il favorito, stessa cosa per Sasha (Zverev n.d.r.) perché poteva diventare numero uno giocando benissimo un po’ di tempo fa al Roland Garros. Sono tante cose, quindi vediamo.
Immaginati tra un mese esatto, tu sei lì a Roma, pensi al bagno di folla che ci sarà, alle persone che vorranno supportarti e applaudirti, alla voglia che hanno di rivederti in campo. Come te lo immagini?
Sarà molto importante bilanciare l’attenzione che riceverò e soprattutto il modo in cui reagirò alle cose esterne. Mi piace giocare in Italia, l’ho fatto vedere a Torino che è un posto dove mi sento al sicuro. Il pubblico è un’arma in più perché il tifo italiano è molto importante, si sente in campo soprattutto quando giochi contro un altro italiano è una carta sicuramente da usare. Se sarà un problema o un privilegio lo scopriremo tra un mesetto. C’è ancora un po’ di tempo e in questo tempo cercherò di prepararmi al meglio.
Hai attivato un countdown dentro la tua testa?
Dal primo giorno, onestamente. Perché ho smesso di fare quello che ho sempre sognato e sono nella posizione migliore per fare questo sport. Ogni giorno che passa il mio rientro si sta avvicinando sempre di più e ogni giorno mi sento meglio fisicamente e mentalmente, nonostante manchi ancora un bel po’. È una bella opportunità per migliorare nelle aree dove faticavo, per rientrare in una superficie dove faccio molta fatica. Proviamo, quindi, a fare una cosa diversa, se ci riusciamo subito molto bene, altrimenti abbiamo altri anni per riprovarci.
La voglia che tu hai di tornare in campo a cosa la paragoneresti? A quello che aspettavi da bambino?
Io da piccolo volevo diventare un pilota, ma non avevo i soldi per farlo quindi non ho neanche iniziato. Però qualche settimana fa siamo andati sui go-kart e la sera prima avevo tanta voglia di andare, è stato bellissimo. Poi siamo usciti in bici qualche giorno dopo e anche lì avevo voglia di provare. La sensazione probabilmente sarà un po’ simile a quella cosa lì, sapendo però che sono un buon tennista! Sui go-kart magari non sono bravissimo e nella bici sono proprio scarso, però comunque ritornare e ritrovare la voglia è una cosa molto importante perché nel momento in cui ho preso la sospensione non ho neanche pensato al tennis ma solo a come passare questi mesi, con quali persone e basta.
Hai imparato qualcosa di nuovo su di te in questi mesi che magari ti può servire anche in altre esperienze?
Ho imparato tante cose, che forse sapevo già prima. Ad esempio, che il tennis non è la cosa più importante. L’ho capito anche in questi mesi perché fuori ci sono delle persone che tengono tanto a me. La famiglia sarà sempre al primo posto. Gli amici sono fondamentali: avere un bellissimo legame, stare insieme soprattutto nei momenti difficili e soprattutto trovarsi delle persone intorno a te di cui ti puoi fidare, con cui puoi scambiare idee. Ho imparato questo negli ultimi mesi, tanto dal lato umano.
C’è stato un momento in cui ti sei sentito molto fragile, in cui magari anche da solo ti è venuto un po’ da piangere, in cui hai provato delle sensazioni che non avevi mai provato prima?
Ero molto fragile dopo quello che è successo. Ero molto fragile perché sono successe cose che non mi aspettavo, reazioni dentro di me inattese. Vi direi una bugia. Risulterei una persona senza sentimenti ed emozioni, senza niente. Però nella vita si impara. Anno dopo anno conosco sempre meglio me stesso, come sono come persona e anche sul mio valore. Non è stato facile, però le persone che mi stanno attorno sono riuscite a sollevarmi, mi hanno dato la forza di capire meglio quello che è successo.
E ora appuntamento a Roma…
Ragazzi non manca così tanto, quindi piano piano, giorno dopo giorno speriamo di prepararci bene e… ci vediamo a Roma!
Marco Mazzoni
TAG: Jannik Sinner, Sky Sport
@ antoniov (#4353354)
Hai ragione, si è evitato ogni rischio di condanna possibile, ma non certa, in cambio però sempre di una condanna, certa stavolta, solo inferiore. Una prepotenza contro un bravo ragazzo colpevole di nulla che non riesco proprio a digerire. E sai qual è la cosa peggiore? Che Wada in pratica ha accolto tutte le motivazioni in base alle quali il tribunale indipendente e l’ITIA avevano già assolto Sinner, e contro cui aveva fatto ricorso, ma per accoglierle ha preteso di sospendere Jannik per tre mesi pur riconoscendo che non aveva fatto niente.
Una forma di ricatto intollerabile. Poi dimmi te se questi qui non devono essere linciati sulla pubblica piazza…!
A proposito. per quale ragione pensi che dal TAS potessero venire sorprese? inaffidabile anche il presidente a parte il rappresentante Wada (ma quello era scontato)?
@ Murakami (#4353129)
Ribadisco che l’ intervista è per nulla interessante…Ce ne era davvero bisogno per capire di che pasta è fatto l’ uomo e il tennista? Per me assolutamente no…Che Jannik fosse un bravo ragazzo, oltremodo maturo lo sapevo già…Che non fosse dopato lo hanno già stabilito gli organi giudicanti e questo basta e avanza…Che abbia passato un brutto periodo non può che essere scontato e che abbia capito meglio di chi fidarsi e di chi no altrettanto scontato…Due parole sulla “dinamica dell’ incidente” avrebbe dovuto dirle, senza dover screditare nessuno, magari solo per dire che errare humanum est ma che il rapporto fiduciario era irrimediabilmente compromesso…Vorrei chiarire, anche se mi sembrava già chiaro, che va bene così, nel senso che rispetto ovviamente le sue scelte pur “criticandole” parzialmente e aspetto che ritorni in campo per gioire e soffrire con lui dato che simpatizzo per lui non solo perché è italiano ma soprattutto perché è un ragazzo eccezionale…
Ma quale moralismo bacchettone…!! 😉 Chiaro che la sua immagine è perfettamente integra e perfino migliore per chi ha colto la forza d’animo di questo ragazzo che ha gestito come pochi una situazione certo non facile ed è verissimo che è vittima di un sistema iniquo, perché lo è, ma far finta che la campagna di sterco, menzogne e disinformazione tuttora in atto non abbia lasciato conseguenze significa vivere nel mondo di Annie, appunto.
Tu stessa, per dire, mi parli di ‘culpa in vigilando’ accertata, cosa che non esiste. Sia perché l’unico tribunale che abbia indagato sul suo caso lo ha prosciolto da ogni accusa, sia perché le accuse della Wada non sono mai state verificate in quanto la Wada ha ritirato l’appello prima che il CAS potesse esprimersi. In pratica Jannik è stato sospeso solo sulla parola della Wada, senza prove, e figurati quanto possa valere (per me, zero).
Ad ogni modo vigilare come lo intendi tu e la Wada, oltre a non essere codificato nella normativa, non è neppure possibile perché significa violare la privacy altrui. E questo non è consentito, in nessun contesto civile.
Mai letta tanta dietrologia come su questa vicenda del Clostebol, Jannik ti aspetto con ansia, buonanotte.
peccato sia il portale italiano del tennis, non del tennis italiano. qui la logica è cosa rara
@ Alice (#4353342)
Alice, sotto il profilo squisitamente giuridico era sicuramente superabile la quintessenza del Presidente di Wada, la culpa in vigilando e pure quella in eligendo, ma questa vicenda da ultimo iniziava a puzzare e il rischio di imbattersi in una “decisione poco ortodossa della terna arbitrale” io cominciavo ad avvertirlo !
Inoltre, una decisione del Tas di conferma di quella assunta da Itia, che con i soliti ritardi – questi non ricorrono solo nell’ordinaria giustizia civile – fosse intervenuta a distanza di mesi, si sarebbe potuta tradurre in una sorta di vittoria di Pirro.
Queste sono solo ipotesi, nient’altro che ipotesi, effettuate ex ante rispetto al giudizio dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna cui non si è pervenuti e solo in relazione a queste è possibile parlare di “male minore” che quindi non va affatto inteso in senso assoluto.
In conclusione, non è possibile affermare con certezza, considerando pro e contro, che sarebbe stato sfavorevole proseguire la controversia e non transigere.
Con la transazione si è però evitato ogni rischio, probabile o solo possibile, e Jannik si è messo alle spalle questa brutta vicenda “puzzolente” pagando un tributo accettabile; ecco perché molto a malincuore io ho concordato e continuo a concordare con quanto è stato fatto.
Noi gli vogliamo troppo bene per tutte le emozioni che ci regalato come nessun altro; e noi lo difendiamo a prescindere,come se fosse un nostro figlio.Ci devi scusare per questo.
@ Andy.Fi (#4353330)
Una volta sola ? Direi tre volte almeno …..
Al punto in cui si era arrivati certamente sì. Strategia pessima fin dall’inizio, la Wada ha praticamente sempre avuto l’iniziativa. Basta vedere le continue dichiarazioni rilasciate dai vari dirigenti e portavoce man mano che si avvicinava la data del CAS, quasi a voler interferire col procedimento in corso. E gli avvocati di Jannik? Nessuna reazione, mutismo assoluto.
Non ho mai parlato di avvocato bravo solo se vince ma di avvocato con gli attributi che difende il suo cliente fino in fondo: poi può anche perdere per carità, nessuno ha la vittoria in tasca, ma intanto lo difende, si batte, non gli dice “senti accetta questa condanna che forse ti va peggio”. Non scherziamo!
Sei fuori strada sulla connivenza: io pensavo ai rapporti anche umani che normalmente si instaurano quando lavori a lungo con qualcuno. Immagino che Singer e studio legale annesso non abbiano voluto correre il rischio di inimicarsi il potente cliente rovinando anni di proficue relazioni affrontandolo a muso duro al CAS, come sarebbe potuto certamente succedere se si fosse arrivati fin lì. Ed ecco la persuasione insistente esercitata su Jannik, che non era per nulla contento -e lo capisco!- di dover ingoiare questo brutto rospo.
Sarò anche complottista, ma faccio fatica a non vedere l’interesse personale dell’avvocato che ha dichiarato di aver dovuto lavorare parecchio (a lui che gliene importava, in fondo?) per vincere la giusta riluttanza di Jannik…il quale dubito sia felice di aver accettato visto che dichiara di dover ancora metabolizzare questa cosa. E per ciò che intuisco di lui credo che il vulnus non lo supererà mai. Si attenuerà col tempo -forse- ma non svanirà mai del tutto.
L’avvocaticchio di provincia? Ovviamente solo una boutade. Ma visti i risultati…
@ Alice (#4353276)
Ma per favore, quanto moralismo bacchettone!!! Ma quale immagine sporcata, neanche gli sponsor lo hanno abbandonato, anzi, ha aumentato la pubblicità perché Jannik è diventata la vittima innocente di un sistema iniquo, che lo ha penalizzato non perché dopato ma per una “culpa in vigilando” che intanto era accertata essendo servita a discolparlo dal doping e comunque opinabile anche se codificata dalla normativa…su un po’ di buon senso, il male minore,in fondo anche Novak ha contribuito a farlo diventare eroe di un procedimento contorto, ma immagini il dramma di 2 anni di squalifica, perché questa era la pena prevista da Wada per il suo caso, una carriera buttata alle ortiche, un n.1 che sarebbe finito nelle retrovie, tanta fatica per niente..ma per piacere, ragionate, la filosofia qui è stata giustamente accantonata
Io non so voi, ma questi tre mesi mi stanno sembrando interminabili. Jannik, ti voglio vedere felice oltre ogni risultato sportivo.
@ Detuqueridapresencia (#4353319)
E il 3 e il 4 del 1969 🙂
@ Gaz (#4353043)
Appartieni ad un’altra galassia
E magari succede anche l’uno-due del 1976.
Concordo. il peggio sono i risvolti mediatici negativi che chi ha spinto Jannik ad accettare l’accordo ha sottovalutato, o forse se n’è fregato proprio. Per come lo percepisco io, per lui ragazzo di sani principi è molto importante dare di sé un’immagine integra, e sarebbe stato importantissimo arrivare al CAS che lo avrebbe quasi sicuramente assolto liberandolo dalle ombre e dal fango che gli sono stati buttati addosso senza ritegno.
Invece si trova l’immagine “sporcata” per sempre. Dubito che riuscirà mai a superare questa cosa, anche se, e soprattutto perché, innocente.
(ma non è detta l’ultima parola, tutto può accadere.)
Annie ricordi male, ma molto male su quanto ho scritto in questo forum, proprio dopo la conclusione dell’accordo transattivo.
Devo andarti a riprendere i miei post ? Nel precedente mio post non ho fatto altro che confermare la mia posizione già espressa sull’intervenuta transazione.
E poi, sulla sua questione cosa avrebbe dovuto dire adesso Sinner ? Che sarebbe stato meglio andare avanti ? (Ciò che lui sostanzialmente voleva) Oppure ribadire eventualmente, per come ha fatto, quanto consigliatogli e sostenuto dai suoi legali ? Tra l’altro non omettendo di sottolineare – lo riscrivo di nuovo e a tal riguardo è bene rileggere persino le sue odierne dichiarazioni – che ha comunque subìto un’ingiustizia.
Se la stessa cosa fosse accaduta a Novak Djokovic, allora si che forse sarebbe stato messo da questi tutto a ferro e fuoco, ma Jannik Sinner è fatto di un’altra pasta, non solo rispetto a Djokovic ma alla maggior parte dei suoi colleghi, tant’è che su tale rara diversità comportamentale qualcuno ci ha fatto pure leva per girarla a sfottò più o meno mascherato.
@ Annie (#4353268)
A me invece spiace che tu non abbia colto che al sottoscritto Jannik non l’ha deluso affatto, ma proprio per niente ! Spiace invece dell’ingiustizia da lui subìta, ma anche questa è un’altra roba !
Non sono d’accordo. Purtroppo al punto in cui si è arrivati hanno dovuto cedere per forza. Andando avanti Sinner sarebbe rimasto con la spada di Damocle sulla testa ancora per chissà quanto tempo. Nessuno, per quanto solido e forte può reggere una simile pressione così a lungo: Sinner aveva portato il fardello già per un anno, se ha detto basta c’è da capirlo. Poi tu dici che un avvocato non è bravo se non tira dritto fino in fondo e non vince completamente. Totalmente sbagliato: nemmeno il miglior avvocato del mondo può garantire la vittoria e se lo fa è un ciarlatano. Per quel che riguarda il tuo sospetto di connivenza dello studio che ha difeso Sinner con WADA siamo nel campo del puro complottismo. Quanto all’avvocaticchio di provincia che avrebbe fatto meglio di Singer spero tu stia scherzando.
@ Annie (#4353257)
mesi, seguito del precedente…comunque, perdonami Antoniov, ci sono sfumature nel mio commento che non hai colto, ma poco male…sai però che impressione ho avuto leggendo qua e là i commenti: che tant’è un po’Jannik vi ha deluso, lo aspettavate/volevate, questa volta, almeno questa volta, più polemico, vendicativo, con le istituzioni preposte, con i colleghi dubbiosi o critici…e invece no, perché lui non ci legge, ma noi lo leggiamo…ma come, lo Jannik umile, esempio di correttezza e mitezza che tanto avete elogiato, adesso doveva diventare polemico, ribelle, contestatore? Invece no, lui è proprio così, è l’abito in cui si sente bene, rassicurato e rassicurante…e sai che io non impazzisco per lui ma nell’intervista ha usato le stesse parole con cui mi ero espressa a suo tempo, “il male minore”…la via giusta non sempre corrisponde a certi desiderata, ma rimane, incontestabile, quella giusta, l’unica da perseguire
Poteva andare molto peggio (in base a cosa?) ma anche meglio, e a giudicare dal fatto che è stata la Wada a cercarlo più volte e voler chiudere in fretta e furia la faccenda prima del CAS, dove avrebbe rimediato con ogni probabilità una figuraccia mondiale, direi che la seconda ipotesi è decisamente più valida.
Convinciti Annie, questo accordo ha beneficiato solo la Wada che per arrivare a ottenerlo è ricorsa ai classici metodi in stile mafioso, come le continue minacce. Per Jannik è stato un’offerta che non si poteva rifiutare.
@ antoniov (#4353212)
@ antoniov (#4353212)
Ma vedi, tant’è ci ricadi!!! Ma se Jannik dice, con l’essenzialita’che lo contraddistingue, che poteva andare non solo peggio, ma “molto peggio”, a sti punti statevene, vuol dire che i retroscena, che solo lui conosceva e non voi ma a me è sempre arrivato un sentore di atmosfere non così serene e scontate (tanto che avevo condiviso l’accordo come male minore mentre tu, mi ricordo, propendevi per continuare il contenzioso) consigliavano la certezza dei 3
Forza Benzinaio,rientra che c’è da fare il pieno….magari il GS…
Andata di lusso, come no.
Mi chiedo il tanto blasonato studio legale da un milione di euro al giorno esattamente cosa ha fatto, che strategia ha seguito se ce n’era una. Avevano un cliente nella migliore situazione possibile, già prosciolto, e sono riusciti a farlo condannare. E dovrebbe pure essere felice perché poteva andargli peggio?
Non ci siamo proprio. Se sei un avvocato con gli attributi e sai che il tuo cliente è innocente tu ti batti fino in fondo per farlo assolvere di nuovo e ti guadagni la lauta parcella, altro che balle. soprattutto se le accuse sono infondate e si basano su norme immaginarie come la famosa e farlocca “responsabilità oggettiva verso lo staff”.
Questi avvocati sono tra i maggiori esperti in diritto sportivo e non possono essere caduti in un bluff del genere. Chissà se c’entra qualcosa che tra i clienti dello stesso prestigioso studio legale ci sia proprio la Wada e l’avvocato di Jannik, Singer, in passato abbia lavorato per loro e ci lavori tuttora fianco a fianco negli arbitrati al CAS…
A pensar male, diceva qualcuno. Di sicuro, nei panni di Jannik, mi sarei tenuta *un milione di miglia lontano* da questo studio legale in odor di Wada. Un avvocaticchio di provincia mio sincero fan non avrebbe certo fatto peggio. E sarebbe costato molto meno.
Ho visto parti dell’intervista e credo di poter dire che il mulino bianco non arriva a tanto…
…immagino Jannik sul centrale che alza la coppa del vincitore al cielo..il pubblico in delirio che canta “oeoeoeoe Sinner Sinner”…e i rosiconi del sito che si impssticcano d maloox…non succede ma se succede….
@ vittorio carlito (#4353221)
Sicuramente meglio del pensionato Hamilton, altro megaflop della masochista Ferrari. enzo
La normativa è stata già applicata nell’unica decisione che ha riguardato il caso Sinner, ossia dall’ITIA, il resto è stato frutto soprattutto di isterismo mediatico … punto
Da bambino voleva fare il pilota sicuramente con lui la Ferrari vincerebbe ogni gran premio
@ Murakami (#4353058)
Gli e andata bene ( di lusso no ) nel senso che per la normativa era così così e visto che la Wada ne aveva fatto una bandiera per emergere , avrebbe anche potuto andare peggio
Ciao Annie,
il disvalore del primo post del thread da parte dell’utente Gaz si commenta da solo, ma non registro contestazioni di sorta nei confronti di Jannik Sinner, il quale avrà anche scelto il male minore (forse), ma solo e soltanto rispetto ad un eventuale e non accertato male maggiore. Tanto è vero che lui non era neanche d’accordo a transigere con Wada e che ha più volte sottolineato di aver subìto un’ingiustizia essendosi sempre ritenuto innocente (lo ha anche dichiarato nell’intervista che qui rileva) !
Non c’è quindi dissonanza col pensiero di Jannik da parte della maggioranza dei suoi sostenitori, me compreso, che ho persino accolto “positivamente” la conclusione della controversia, pregna di clamori mediatici, con un’accettabile transazione, la quale è stata comunque un calice amaro in primis proprio per Jannik stesso.
Conseguentemente, esagera chi sostiene che con la transazione della controversia a Jannik sia andata di lusso, non solo per gli effetti prodotti dal contenuto della transazione, ma anche per i negativi risvolti mediatici che non accennano a sopirsi.
Che poi bisogna andare avanti pensando in positivo, comportandosi di conseguenza, è tutto un altro discorso e mi pare che in questo siamo tutti d’accordo.
E perche leggi le interviste su Jannik? Perche´non ti leggi un topolino ? ( La si Parla di Quacnik Spinner )
Ci mancava la confessione in quest epoca dove l’economia sta crollando.
“so di essere un buon giocatore di tennis” …. fantastico.
Forza Jannik!
Non capisco quelli rimasti “delusi” dall’intervista. Se vi aspettavate che si mettesse a parlare di Naldi e Ferrara non ci avete capito molto di lui, Jannik è un signore, non parlerà mai male di suoi ex collaboratori.
@ Murakami (#4353157)
Dovesse anche leggerci non credo rimarrebbe male va….
Proprio di lusso non è andata, visto ha dovuto pagare colpe non sue e la wada si è interstardita. Ma considerato come andavano le cose, e date le loro dichiarazioni quotidiane che paventavano un anno almeno, hanno scelto (secondo me giustamente) il male minore. E rispetto al quelle dichiarazioni, stile trumpiano, dei primi tempi, certamente poteva andare peggio e tutto sommato la squalifica è stata fatta ricadere (almeno questo) in un periodo senza danni eccessivi. Mò speriamo solo che gli altri, Kyrgios in testa, la finiscano di rompere.
Com’era facilmente prevedibile, Sinner sulla faccenda ha glissato alla grande! Chi si aspettava che dicesse: è successo questo e quest’altro, sarà rimasto deluso. Però l’intervista mi è piaciuta. E’ un buon ragazzo, tranquillo, legato alla famiglia! Da al tennis il giusto peso. Magari hanno commesso una leggerezza di poco conto. Adesso non resta che chiuderla lì ed aspettare il suo ritorno. enzo
Vai tranquilla che non ci legge
Sicuramente ingiusto , da innocente accettare il male minore , ma che senso ha continuare a parlarne. Stop forzato che non ha influito , anzi vero il contrario .Riposato, carico,allenato, chi ti ferma più.
Sicuramente ingiusto , da innocente accettare il male minore , ma che senso ha continuare a parlarne. Stop forzato che non ha influito , anzi vero il contrario .Riposato, carico,allenato, che ti ferma più.
Inutile, provocare e solo provocare è più forte di voi, non so che problemi avete.
Da innocente è stato comunque condannato e gli è andata di lusso.
Come se l’agenzia delle entrate le facesse una sanzione da 2 milioni di euro perché il suo vicino ha fatto delle segnalazioni false e alla fine dopo anni di tribunali ed avvocati lei stanco che non ha mai evaso nulla decidesse di pagare 1 milione di euro.
Pensi la fortuna .
@ Annie (#4353133)
Io invece non ho capito il tuo intervento, ho già scritto prima limitatevi a tifare il vostro beniamino e lasciateci in Pace, ci mancava pure quella che ci deve dire come sostenere il nostro, ma per favore un po’ di Umiltà.
Tra l’altro lui segue solo il femminile…. È fuori posto qui
Ma povero Jannik, arrivate a contestare più lui che Gaz….ma se dice che hanno scelto con Wada il male minore, anche tappandosi il naso, se dice che poteva andare, addirittura, “molto peggio”, ma se dice che è un periodo difficile per lui anche sotto altri aspetti, ma se non ha contestato minimamente chi era dubbioso sul suo caso, perché dovete insistere che invece è andato tutto storto, come se a vivere la delicata situazione ci foste stati voi e non lui che, molto realisticamente, anche imponendosi la pazienza di Giobbe (pratica di cui è già maestro in campo), vuole palesemente rimuovere la brutta esperienza e guardare avanti, mostrandosi tranquillo come ormai è suo costume, con l’immagine rassicurante che si è costruito, nonostante l’indole schiva, anche per obblighi derivanti dalla notorietà e dalla pubblicità…può essere che sia andata come dite voi, ma se vi legge lo deludete, lo deprimete, tanta fatica per rassicurare e tranquillizzare i tifosi, un’intervista che neanche ha rilasciato dopo i migliori successi, e immagino con quanta voglia ed entusiasmo l’abbia organizzata adesso, e voi niente, sempre a insistere sulla tragedia, a buttare legna sul fuoco su un rancore che giustamente non c’è perché Jannik ha capito tutto più di voi, bravissimo….
Sulla vicenda Clostebol secondo me fa benissimo a non scendere nei dettagli. Nessuna parola servirebbe a convincere quelli che non credono alla sua buona fede, anzi, avrebbe l’unico effetto di alimentare altre polemiche e cattiverie a ruota libera.
Great! 🙂
Adesso arriva la parte più difficile della sua preparazione, deve trovare giocatori di alto livello disponibili a fare partite di preparazione con un livello più alto possibile. Sicuramente Sinner avrà migliorato il suo corpo e rifinito meglio i suoi colpi, ma adesso gli manca la velocita, riflessi, passanti, geometrie in condizioni estreme ecc.ecc. che solo partite vere possono dare
Forza Jannik, ci manchi tantissimo e non vediamo l’ora di rivedere il tuo tennis stellare in azione !!!
Purtroppo questo è il mondo che abitiamo, chi riesce più a mettersi nei panni degli altri? È più facile additare e criticare comportamenti senza capire cosa si può provare nei panni di chi deve subire un’ingiustizia, possibile siano così fortunati nella loro vita e tutto gli sia andato liscio come l’olio? Nessun sacrificio? Nessun momento difficile nella loro vita? Solo Agio? A me sembra incredibile!
Per me una intervista davvero molto poco interessante…Nulla che già non si sapesse sull’uomo e sul tennista…Nulla sui particolari della vicenda…Nulla di nulla…Va bene lo stesso… Attendiamo il rientro per gioire e soffrire con lui…
Liberissimo di sentirti come vuoi, ci mancherebbe. Io quando mi stanco di leggere articoli su Sinner o di vederlo in televisione mentre pubblicizza questo o quel prodotto cambio sito o canale, molto semplicemente. Detto questo, per i campionissimi dello sport è così da sempre: l’attenzione mediatica è molto alta e nell’era in cui viviamo ciò è amplificato al massimo e molto esasperato. Non è per niente strano quindi ciò che succede attorno a Sinner. Il tuo senso di pienezza è del tutto legittimo, ma a che pro comunicarlo in questo spazio?
Ci sono sicuramente delle persone come te, l’importante è non credere di essere nel giusto. Non sono nel giusto nemmeno quelli che sono eccessivamente schierati con Sinner, nemmeno loro sono nel giusto. Ma io ti chiedo: che bisogno hai di esprimere questa tua insofferenza in questo sito? Ti fa stare meglio? Puoi darti delle risposte.
Infatti è quello che auguro io ad ognuno di loro!
Grazie per averlo scritto, non ho capito poi questo che Gaz…zo vuole da noi, poi tutti quelli come lui che gazzo vengono a scrivere qui, ma chi li ha chiamati? Chi li vuole? Ma perché non se ne vanno a tifare qualcun’altro? Io lo so perché, hanno vite squallide e questo gli rimane…
Io direi invece che gli è andata male (non nel modo peggiore ma comunque male). Era stato assolto in primo grado con sentenza giuridicamente ineccepibile; ha avuto la sfortuna che WADA, per la risonanza planetaria del caso, abbia deciso di appellare (solitamente non lo fa per le sentenze dei Tribunali indipendenti); è entrato in un tritacarne mediatico di articoli al veleno, dichiarazioni di colleghi invidiosi e in malafede e commenti allucinanti di haters e mentecatti su internet (sì, anche loro un certo danno lo provocano, pure se il diretto interessato non li legge); infine ha dovuto accettare una pena ingiusta, da innocente, per chiudere una vicenda che minacciava di trascinarsi ancora a lungo e sulla quale non vi erano garanzie di esito favorevole. Se questo è andare di lusso… Vorrei vedere se qualcuno direbbe lo stesso dopo aver passato tre mesi in galera per un reato che non ha commesso ma che in teoria avrebbe potuto farlo stare dentro per un anno o due. Sarei proprio curioso.
Sullo sparring non si sa niente, sulla terra ho letto che i campi dove si sta allenando sono, appunto, su questa superficie e sarebbe anche logico
Se leggi l’ultim intervista a Nadal puoi fare un copia e incolla..
Ma che cappero avete da dire tutti i giorni e aggiungere su una vicenda?
Dopo che ognuno ha già espresso un pensiero personale.
Continuare a triturare e masticare,Bo!
Il fenomeno è arrivato ,grazie al cielo,e lo si tifa sempre, è una vicenda brutta perché vogliamo vederlo sempre in campo sul rettangolo verde e vincere,ci hanno tolto mesi, detto questo a me vedere tutti i giorni la sua faccia su livetennis e in TV sponsorizzando paste mi sta un po nauseando.
Qualcuno la pensa come me o appartengo ad un’altra galassia? Come da un po’ sospetto.
Quello che mi colpisce sempre nelle dichiarazioni di Sinner (anche in questo spot di Lavazza) è la sua continua aspirazione al “miglioramento”.
Non si sente mai “arrivato” e mai, del tutto, soddisfatto del suo livello.
Sono concetti che trovi molto raramente nelle dichiarazioni degli altri giocatori, non solo italiani ma anche dei suoi diretti “competitor”.
Aggiungo che si tratta del numero 1 al mondo e di uno dei più grandi sportivi italiani di tutti i tempi (sì, lo è già). L’attenzione che gli viene dedicata è quindi del tutto naturale, specialmente adesso che sta per rientrare dopo la più ingiusta squalifica della storia del tennis
Caro Capitano, io preciserei che dopo questo stop forzato non ci si dovrebbero aspettare subito delle grandi prestazioni, ma i risultati sono tutt’altra cosa. Jannik non abbisogna di essere al massimo per farli e il ranking e le condizioni ambientali lo aiuteranno. Anche se dovesse rientrare al 50%, non vedo chi possa batterlo nei primi tre turni. Dovrebbe capitargli un giovane emergente, terraiolo e rognoso (nonché rimasto indenne dalle fatiche di Madrid), ma non ne vedo in giro! Dagli ottavi in poi potrebbe anche incontrarne, ma a quel punto Jannik sarà di nuovo implacabile. Quindi mi aspetto grandi risultati anche a Roma, dove oltre al pubblico a suo favore Jannik godrà della tranquillità di non avere punti da difendere e dello stimolo a un grande titolo su terra che ancora gli manca (e che manca all’Italia da mezzo secolo!)
Roma attende il ritorno del suo Imperatore! Daje Jannik!
Invece di scrivere tante cattiverie su questo sito leggetevi bene questa intervista: questo è Jannik c’è poco da aggiungere!!
Dalle parole dell’ intervista si nota che è più rilassato,sereno,rinfracato.
Inoltre la cosa particolare è che lui insiste nel parlare della presenza della famiglia e di veri amici che lo supportano e gli danno fiducia e coraggio per il futuro.
Come ragazzo umile e grande nei valori è rimasto sempre lo stesso e credo anche nel suo immenso valore tennistico.
Forza Jannik,sei atteso fortemente da quasi tutti i tuoi fans.
Bene Silvy
Bene Silvy
Bene Silvy
In un sito di tennis si parla di tennis, un un sito italiano si parla più di italiani , se tra gli italiani c’è il numero 1 del mondo se ne parla di più degli altri.
Ergo, parlare di Jannik è normale, trovo anormale queste continue critiche come se ci si dovesse lamentare del fuoco troppo caldo.
Si è mai lamentato di un bar che fanno i caffè o che il farmacista vende farmaci ?
Ha mai detto loro di vendere anche bulloni ai primi e ai secondi coriandoli?
Al suo fianco sempre ,su questo non ci sono dubbi.Capitano,comunque sono sicuro che non ci deluderà neanche al rientro dopo tanto tempo.
Forza Jan. Coraggio
Io, in quanto tifoso, sono molto curioso di sapere se ha cominciato a giocare su terra e se ha uno sparring partner competitivo…
Bravo sinner per dire …, non vedo l’ora che torni in campo.
…
Il pseudo esperto da divano sfondato che si stupisce del fatto che si un forum italiano parlino dell’italiano numero uno al mondo… 🙂 Siamo alla frutta!
Commento idiota!
Fattene una ragione,! Sinner è il NUMERO UNO AL MONDO DEI TENNISTI PROFESSIONISTI, tu sei uno dei tanti esperti da divano sfondato che ammorbano questo forum…
@ Gaz (#4352946)
E di cosa vuoi leggere? Di quando alcuni anni fa se un nostro tennista arrivava ai quarti di finale di un 250 (…250!!!) lo facevano passare per un fenomeno! Inginocchiati, metti le mani giunte e ringrazia il cielo che abbiamo un Sinner!!!
Forza Jannik!!!
Sul ‘portale del tennis italiano’ di cosa vuoi che si parli? Se ti stupisci dell’acqua calda che vieni a fare qui? Solo per rompere i cabasisi al prossimo? Perciò ándale ándale arriba, arriba, aria! Nessuno sentirà tua mancanza
Nessuna partita è scontata anche se giochi contro il 150 al mondo.
Questa è la differenza tra Jannik ed Alcaraz, è questa umiltà che lo fa migliorare e giocare con rispetto verso gli altri,verso tutti, dal raccattapalle al giudice di linea.
E quindi? Se ne può parlare anche ogni ora
Se questi articoli/interviste l’annoiano e le trova così stupide perché le legge? È un masochista? O si diverte a fare il bastian contrario per suscitare reazioni sdegnate? Credo l’ultima, atteggiamento tipico delle personalità immature o insicure.
Mi auguro solo che quando ritornerà da questi 3 mesi di “vacanza” non avrà perso quella fame e dedizione al lavoro che lo ha sempre contraddistinto
Un sincero in bocca al lupo per Sinner e per il suo rientro. Sono sicuro che farà benissimo.
@ Gaz (#4352946)
Sei tu con le tue patetiche previsioni (spesso al femminile, spacciandoti per un esperto) ad essere petulante, spesso inopportuno e di certo molto autoreferenziale, dai retta, fai poco il simpatico che servono doti particolari che non hai, passi solo per invidioso
Manca meno di 1 mese, è quasi finita la pacchia belli, sta tornando ed è incaxxato nero
L’hai detto, le domande erano concordate, per questo non ce ne sono state di carattere tecnico, non vuole dare informazioni di nessun tipo agli avversari.
Ormai manca davvero poco, il peggio è passato. Roma attende il ritorno del Re. Comunque vada sempre forza Jan!
Grazie Jannik, nelle tue parole si sente la grandezza del campione.
Lucido, sicuro sei sempre lo stesso e dopo questa preparazionesarai ancora piu’ forte.
Forza Jannik!
@ il capitano (#4352950)
Ciao Capitano, sai quanto ti ammiro, ma io mi aspetto molto. Spero Antoniov non mi legga ma se Roma molto dipenderà dal sorteggio al Rolando mi aspetto la gloria, ci credo davvero. Un abbraccio
Al di là del contenuto dell’intervista, che bello vedere uno Jannik finalmente rilassato e sereno dopo mesi di tarli e dí felicità a metà per le tante vittorie che, come si vedeva dall’atteggiamento, non erano pienamente godute ( non potevano esserlo).. interessante la parte sul rientro a Roma, sa già che avrà una pressione enorme dai riflettori puntati di tutti, ma proprio di tutti, addosso.. per una volta non vorrei essere nei suoi panni anche se sono convinto che sarà preparato a puntino anche per quell’esordio delicato per tanti motivi.. vai Jannik!!
Capisco la marchetta per la Lavazza e le domande concordate. Ma si poteva essere meno banali e superficiali nelle domande. Almeno due domande dal punto di vista fisico e tecnico, due di numero, si potevano fare. Pazienza, contano le partite giocate e non le parole. Ancora un mese di pazienza….
Buona giornata a tutti, Jannik si appresta a tornare e, nonostante il brutale stop sia ancora il N.1 indiscusso alla grande, rilascia un’intervista in cui la semplicità è l’umiltà delle sue parole rendono ancora più grande la sua persona a livello umano, abbiamo oro colato in Italia con lui, un fuoriclasse nel tennis e una persona fuoriclasse.
Dai Jannik…hai dovuto pagare per il marciume del sistema…hai pagato la cauzione per tutti ma ora fagli ingoiare mer….a questi!
Sempre con te.
Alla fine ji è andata di lusso e lo sa pure lui visto come si stava allungando il brodo e i veleni di colleghi, colleghe ed ex giocatori.
Anzitutto un ringraziamento alla redazione (Mazzoni in particolare) per la tempestività e la completezza dell’intervista.
Il nostro campione non ci ha “rivelato” nulla di nuovo e di particolare, forse per demerito dell’intervistatore o forse perché c’era il “veto” su domande specifiche (dalla fidanzata a con chi/dove/come si sta allenando).
Naturalmente ci manca davvero tanto…
Come al solito mantiene un profilo molto basso, ma io sono convinto che rientrerà a Roma per VINCERE.
IL circuito tornerà a sentire “la voce del padrone”, del #1 ATP.
F O R Z A J A N N I K ! ! !
Manca un mese al rientro di Jannik, non mi aspetto grandi risultati dopo questo periodo di stop forzato, comunque sempre al suo fianco nei secoli, dei secoli. Amen.
Tutti coloro i quali ti sostengono e tifano stanno facendo il countdown insieme a te !
Si ricomincia da Roma Campione … a presto !
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Volendo si trovano i presupposti per parlare di Sinner ogni giorno,per ogni intervista sua,per ogni cosa detta da altri.
Domani sarà la 652 esima puntata,Dynasty a confronto……