
Rivelati i firmatari della lettera ai quattro Slam per richiedere una “fetta” maggiore di guadagni (c’è anche Sinner)


Tutti i top 10 maschili e femminili, escluso Elena Rybakina, rimpiazzata dalla n.11 WTA Emma Navarro: questi sarebbero i firmatari della lettera inviata ai quattro Slam lo scorso 21 marzo con una serie di richieste (economiche e non solo) da parte dei migliori tennisti al mondo ai tornei più importanti. Lo rivela l’agenzia di stampa AP, con la missiva inviata a Craig Tiley, direttore degli Australian Open, Stephane Morel di Roland Garros, Sally Bolton di Wimbledon e Lew Sherr per gli US Open. Questa la lista dei giocatori che avrebbero firmato la missiva: Aryna Sabalenka, Coco Gauff, Iga Swiatek, Jessica Pegula, Madison Keys, Jasmine Paolini, Emma Navarro, Zheng Qinwen, Paula Badosa e Mirra Andreeva; il n.1 Jannik Sinner insieme a Novak Djokovic, Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Taylor Fritz, Casper Ruud, Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Stefanos Tsitsipas and Alex de Minaur. Una posizione quindi “compatta” dei migliori tennisti al mondo, unita nel richiedere ai capisaldi della stagione tennistica una “fetta” maggiore degli enormi introiti dei 4 Major, ma non solo.
Infatti nella lettera inviata ai direttori dei quattro Slam, tre sarebbero le richieste dei giocatori:
– I tornei del Grande Slam dovrebbero apportare contributi finanziari ai programmi di Welfare per i giocatori finanziati dai due tour professionistici
– Il montepremi di ogni Slam dovrebbe aumentare “a una percentuale più appropriata delle entrate del torneo, che rifletta il contributo dei giocatori al valore dell’evento”
– Gli atleti dovrebbero avere più voce in capitolo nelle decisioni “che hanno un impatto diretto sulla competizione, nonché sulla salute e il benessere dei giocatori”
Questo dato in effetti fa quantomeno riflettere: la dichiarazione dell’antitrust di US Open del mese scorso includeva un riferimento a un rapporto “secondo cui l’US Open ha generato più entrate dalla vendita di un cocktail speciale (12,8 milioni di dollari) rispetto a quanto abbia pagato ai campioni maschili e femminili messi insieme”, un metro di quanto uno Slam riesca ad incassare tra biglietti, sponsor e attività commerciali rispetto a quanto invece venga restituito ai giocatori, coloro che rendono l’evento affascinante e seguito in tutto il mondo.
I tennisti avrebbero richiesto un incontro urgente con i quattro direttori degli Slam, indicando Madrid come sede nel corso del Masters 1000 che scatterà questo mese. Al momento non c’è conferma che il meeting venga effettivamente organizzato.
La prima a rispondere pubblicamente ai giocatori è la Federtennis statunitense, attraverso il suo portavoce Brendan McIntyre. “USTA è sempre disponibile e accoglie con favore conversazioni aperte e dirette con i giocatori, sia in loco allo US Open che in qualsiasi altro momento dell’anno, poiché siamo costantemente alla ricerca di modi per migliorare il nostro evento a beneficio di giocatori e fan”, si legge in una nota. “USTA è incredibilmente orgogliosa della leadership dello US Open nella retribuzione dei giocatori nel corso della sua storia e del nostro supporto per far crescere il tennis professionistico non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. Questo include prize money uguali a uomini e donne da oltre 50 anni e l’assegnazione del montepremi più grande nella storia del tennis allo US Open del 2024”.
Questa iniziativa dei giocatori si aggiunge alla tanto chiacchierata azione legale inoltrata dalla PTPA di Djokovic a tutti gli organi che governano la stagione tennistica, ma le due faccende sono tra loro separate e anzi, quest’ultima azione sembra essere assai più fondata. Infatti qua si sono mossi all’unisono tutti i migliori, i tennisti più influenti, e le richieste sono indirizzate agli Slam, ossia i tornei più importanti, ricchi e potenti della stagione, mentre nell’azione di PTPA nessuno o quasi dei migliori ci ha “messo la faccia” (nemmeno Djokovic, il leader del sindacato…) e gli Slam non sono stati inclusi nell’azione legale. C’è quindi una differenza sostanziale tra le due iniziative: mentre le cause della PTPA sembrano la ricerca di uno scontro totale, quasi a voler provocare una rottura anche di trattative, in quest’iniziativa i migliori tennisti del mondo chiedono di parlare per trovare un tavolo di confronto e ottenere più guadagni e condizioni migliori, andando a battere cassa ai tornei più ricchi e potenti.
Marco Mazzoni
TAG: Djokovic, Jannik Sinner, Lettera giocatori agli Slam, Tornei dello Slam
Ma no, Aquila, la discussione era passata sul fatto che un utente non sa quotare e sembra che le stesse cose vengano scritte da due nick diversi.
Comunque sulle questioni in topic sono d’accordo con te: che cavolo di rimostranze sono quelle sui premi, quando il vero guadagno dei supertop e dei numeri da 80 in giù, che aspirano ad arrivarci, è sull’indotto pubblicitario? Per questo ho discusso animatamente con “bruno dalla” e anche con Annie, in un certo senso: stanti così le cose, se i super top (che limite mettiamo? Top 32? Top 64?) vogliono davvero fare qualcosa per lo sport che ha dato loro gloria denaro ecc, che mettano mano al portafogli e costituiscano un fondo di autofinanziamento atp a beneficio dei 100-300, oppure 100-400, a scalare, con un qualsivoglia sistema adeguato. A questo punto avrebbero TUTTE le ragioni (e ce la farebbero politicamente, pure!) per ottenere un parallelo contributo cospicuo dagli slam. E magari anche la tanto agognata crescita dei prize money (di cui non hanno bisogno, ma tant’è).
Così si fanno le richieste, a casa mia, se non si vuole essere perculati o tacciati di avidità.
@ Di Passaggio (#4352681)
Ma certo, loro devono convivere, alla fine trovano qualcosa che li accomuna da sottoscrivere insieme, si muovono nello stesso mondo, si scambiano i preparatori, almeno salvano le apparenze e il “bon ton” che appartiene allo sport in generale e “dovrebbe” contraddistinguere soprattutto il tennis…loro sono destinati a ben altre gare, la gara dell’insulto più aggressivo e originale è riservata alla tifoseria di LT
@ bruno dalla francesca (#4352473)
Se ne parlava ancora prima della nascita della PTPA???? E chi ne parlava??? Aahh, sì, l’unico che ricordi interessato a problematiche di categoria era un tal Djokovic, il trasgressivo, discusso, divisivo che, pur titolare del più alto montepremi per meriti di gioco, aveva osato esporsi, nel silenzio totale dei colleghi big omologati, segnalando l’enorme, spropositata, ingiusta differenza di trattamento economico tra l’esiguo gruppo degli altolocati e tutti gli altri volenterosi inseguitori, giocandosi l’eventuale simpatia dell’organizzazione preposta e venendo accusato nel sito di essere il solito piantagrane…certo che se ne parlava, ne parlava però solo lui, e dalle parole è passato ai fatti, proprio perché le buone intenzioni non rimanessero lettera morta ma arrivassero a sollecitare più sostanza: e l’ iniziativa, di cui trattasi ora, non a caso è arrivata concretamente adesso, dopo che è stata ufficializzata una voce di dissenso che ha dimostrato che la protesta è possibile anche dove tutto sembrava intoccabile
Questa è la prima volta che la leggo. Ehm…
@ Annie (#4352622)
Si parlava del realismo nel sito LT, adesso che c’entra l’aggancio con la realtà dei listati nel ranking atp? È ovvio che quelli sanno quel che fanno, soprattutto i volponi che ho citato. Per ciò trovo ridicolo chiamarli ragazzi. Anzi, a volte sono talmente maldestri, che a pensarci bene forse non sanno proprio quel che fanno.
Comunque diventa impossibile sostenere una conversazione, se giri sistematicamente la frittata.
@ robi (#4352484)
Ma guarda, non mi è così difficile elogiare un campione assoluto, generoso e altruista come Novak, anzi mi viene spontaneo, gradito e appagante…forse è più complicato per gli haters trovare sempre appigli per sfogare acidità e accanimento, anche quando Novak prende le distanze da posizioni per cui era stato ingiustamente demonizzato…fate come gli interessati, che alla fine sono solidali, uniti dalle stesse problematiche che mettono in secondo piano le scontate rivalità connaturate col loro mestiere
Dove è il problema mi aggiungo anchio e spero di non essere solo il 3 ma che altri siano indignati, guadagnano molto soprattutto e giustamente attraverso contratti pubblicitari e potrebbero evolvere una percentuale più alta del montepremi a cascata per i più bassi di classifica che sicuramente hanno quasi nulla sui contratti pubblicitari
Credo che quelli che stanno guadagnando moltissimo sono solo egoisti e pensano solo a loro stessi, anzi meno rivali talentuosi in giro perchè non hanno la possibilità economica per scalare le classifiche
@ Di Passaggio (#4352572)
Esperienza della realtà? Beh, che i più “quotati” abbiano più voce in capitolo è, purtroppo, una realtà non certo limitata al tennis ma estesa a tutti i settori, sportivi o sociali in senso lato: non hai detto certo una frase encomiabile o benemerita, è la strada che apre a ingiustizie e discriminazioni, argomento sul quale mi sembra che le nostre opinioni viaggino in direzione opposta…ben vengano voci che almeno, pur depotenziate, suscitano il problema, venendo, e qui scatta il mio significato di realismo, abbracciate col massimo entusiasmo anche dagli omologati che tu privilegi, che rendono gli “sf..ti rivoluzionari” eroi di una battaglia che, toccando il portafoglio, la si può rigirare come si vuole, ma accomuna i “santificati” ai “demonizzati”, tutti uniti, quando conviene, nella ribellione al sistema
Sono d’accordo, moltissimo, ma solo con la frase scritta dopo l’ultima virgola. I “ragazzi” come Waw o Kyrgios, per non citare il venerato Nole che nemmeno ha controfirmato, hanno espresso molto poco di romantico afflato verso i colleghi. Volevano buttar giù un sistema di potere e basta. Altrimenti non si va per vie giudiziarie. Il realismo vale zero, se non è accompagnato da esperienza della realtà.
Ip golf è uno sport assolutamente elitario…il tennis è sport di massa..una divisione golfistica non gioverebbe a nessuno se non ai più ricchi per diventare ancora più ricchi e poi fare cosa??? Incontrarsi sempre tra loro in tornei elitari magari in Arabia….no delle cose cambieranno sicuramente ma la strada non è quella della divisione.
@ Di Passaggio (#4352455)
Beh, difficilmente i “rivoluzionari” sono quelli integrati, i messi meglio, i più fortunati…poi tu li chiami “scappati di casa”, termini che ritengo comunque inopportuni per ragazzi/e che si impegnano, con varie sorti, nello sport che amiamo, anche generalizzando e personalizzando situazioni singole che come tali andrebbero trattate…sicuramente ammirevole che Novak si sia attivato a favore dei meno fortunati: e la PTPA, comunque trattata, come tu confermi, con sdegno e sufficienza, ha posto questioni (economiche) accolte a braccia aperte anche dai “non scappati di casa”, state con i piedi per terra, mi sembra che nel sito scarseggi il realismo
Dovrebbero aumentare i montepremi soprattutto per le qualificazioni e i primi due turni. Diventerebbe una specie di assicurazione per i giocatori tra il n. 80 e il 250. Negli ultimi anni è stato così, anche con l’aumento del montepremi dei challenger. Ma possono fare meglio.
La rivendicazione da un punto di vista economico ci sta. Anche se fare le percentuali sui ricavi non è corretto. Vanno anche calcolati gli utili netti. Se il gioco funziona e ci guadagnano tutti, di solito sedendosi ad un tavolo un accordo si trova.
@ Il mio personalissimo cartellino (#4352375)
Secondo me, sotto questo aspetto, esagera rispetto ad altri top player di oggi e del passato. Tutti quegli spot su qualsiasi prodotto (banca, telefonia, caffè e quant’altro..) sono troppi e stridono un po’. Non si tira indietro sui guadagni, direi proprio di no. Lecito, per carità sono scelte, pero’ non elegantissimo…su questo aspetto, non ho apprezzato. L’iniziativa comunque,nel suo complesso, non e’ sbagliata, anche se mi sembra chiaro che c’è maretta nell’ambiente. Vedremo.
Ma la redazione assicura che non sono una persona sola…. questo ho scritto. Mi rendo conto che potrebbe essere inteso diversamente ma era solo un’affermazione visto che ieri avevo posto (ieri volutamente) il dubbio e la redazione mi aveva risposto.
La maggiorazione degli incassi dovrebbe però seguire una regola di utilità marginale: se i big beccano tutto e gli altri le briciole non ci siamo proprio. Ai top un aumento di un milione di euro non cambia la vita mentre al n 330 magari fa la differenza anche solo un 150 k in più l’anno. Forse il professionismo tennistico andrebbe precisato e inserito in un certo numero di tennisti pro con guadagni più certi se in quel certo gruppo.
Ma i vari invasati odiatori di djoko che tanto hanno vomitato odio ,cosa dicono ora che c è anche sinner fra i firmatari della richiesta di soldi ? Niente ovviamente….tutti muti ….ah ah ah che ridere
Dubito che si parli di redistribuzione e di salari degli under 100-200, altrimenti non avrebbero firmato tutti questi tennisti, Sinner incluso.
A me sembra l’alba della divisione dell’era Open,magari sbaglierò ma non vorrei su verificasse ciò che è successo nel Golf.
secondo me questo Mattia Saracino ha qualche problema di tastiera, sono già altre volte che fa casini…
Riccastri golosastri
Strano dai… non mi sembrava attaccato ai soldi
E qui raggiungi l’apice della capriola controcapriola e triplo salto riversato all’indietro. Complimenti migliori giorno per giorno. Ti sei superata
Sei la solita faziosa, contraddittoria, e allusiva a senso unico. Ma da voi ormai mi attendo di tutto e il contrario di tutto.
Sì, oggi sì, scusami tu. Qualcun altro insinua che mi loggo con due nick e ho fatto di un’erba un fascio. Anzi, nessun fascio, per carità, che poi vengo tacciato di fascismo. 🙂
Infatti ho detrovato ridicolo a Saracino. Tranuillo, non ti ho mica offeso, come sei permaloso
mi sembra che la PTPA non abbia “svegliato” proprio un bel niente, visto che di queste cose se ne parla ancora prima della sua nascita. anzi la PTPA ha fatto solo casino facendo quell’esposto (questo si abbastanza ridicolo e scritto male), invece di agire uniti con l’ATP, che mi sembra di capire che rappresenti ancora TUTTI i tennisti, non solo quelli iscritti al famigerato sindacato.
e mi sembra che ancora si fa fatica a capire che quando i top 10 si espongono in prima persona e ci mettono la faccia, lo facciano soprattutto per chi guadagna di meno, perchè chi guadagna già da 50 a 100 milioni all’anno (fra premi, ingaggi e sponsor) di guadagnare qualcosa in più negli slam non gliene freghi più di tanto.
più chiari nelle richieste? solo una percentuale più alta? ma l’hai letta la parte riguardante il welfare (già introdotto dall’atp), ovviamente indirizzato verso chi quadagna di meno? (i top player se ne fregano del welfare, come se ne avesero bisogno, magari un top200 ci pensa)
oppure la parte riguardante la maggior voce in capitolo nelle decisioni sulle competizioni?
perchè si leggono solo alcune parti e non tutte?
mattia saracino è soltanto incapace di quotare bene.
…..seguirà uno sciopero, non partecipando agli slam, sciopero indetto dai firmatari ….sempre non si giunga ad un accordo prima del RG….. giusto, considerato che rimane poca roba dopo aver pagato le tasse ….finirà che ATP ascolterà i top ten fregandosene della maggior parte di chi gioca (dai 100 in su).
Anche perché alla domanda “perché giocatori d’alto livello(mettiamo un 100/150),guadagnano così poco?” arriva l’inevitabile risposta “perché non solo non se li filano in TV ma neppure al circolo che hai sotto casa”.
Gira e rigira là si finisce.
Rivoluzionaria? Ma sono degli scappati di casa!
L’utente Mattia Saracino non sa quotare,ripete i messaggi altrui (è capitato pure a me).Se noti i suoi sono sempre successivi a quelli che copia.
Peccato che il primo a scriverla sia stato io, l’altro ha solo quotato male. Magari accendete il cervello, invece di andare a farfalle.
E allora che fossero più chiari nelle richieste, mentre invece hanno chiarito veramente solo il fatto che vogliono una percentuale più alta degli incassi. E comunque hanno firmato solo i primi 10. Non i primi 220 230. Se a te va bene questo modo di porre le richieste, buon per te, io lo trovo ridicolo e alla fine lo leggo solo come una presa di distanza dalla PTPA. Peraltro comprensibilissima.
@ robi01 (#4352311)
Non sono molto interessata alla questione (preferisco il campo) ma, da quel che ricordo, Djokovic non ha sottoscritto una “causa” che coinvolgeva direttamente anche gli organismi doping e Sinner…altro sono le motivazioni, i principi alla base del sindacato alternativo, PTPA, che Novak ha promosso con Pospisil e
altri, di cui la “causa” di cui sopra è un’iniziativa particolare cui ha ritenuto, per motivi suoi di non totale condivisione, di non aderire: mi sembra un esempio di libertà di pensiero coerente e legittima, scontate, visto il protagonista, le critiche del sito ma, come spesso accade, senza alcun fondamento
Guarda, io sono registrato e scrivo sempre col mio nick, anche quando scrivo da un device dove non ho la pwd memorizzata. Se l’altro utente mi ha quotato male e tu non l’hai capito, ad un certo punto sono affari tuoi.
Bellissimo, oggi si scopre che la “rivoluzionaria e sovversiva” PTPA, ha “svegliato” sulle questioni economiche (in particolare sul rapporto introiti/premi) tutti i legittimati, ovviamente compreso Sinner, che non so su quali basi possa essere considerato disinteressato all’argomento (e perché dovrebbe?) vista la sua presenza in diverse pubblicità e gli importanti investimenti nel Principato di residenza…spero che la richiesta sia anche finalizzata ad un più equo riconoscimento economico di “tutti” i tennisti partecipanti agli Slam, superando le sproporzioni vistose che adesso esistono tra top e inseguitori
Ma la redazione assicura che non sono una persona sola
Si Pier, deve anche crescere il pubblico, diventare più competente senza prendere i lati peggiori del tifo calcistico. Se si è disposti a spendere 30/40€ per una modesta partita di serie B, ormai al livello della C di 40 anni fa, in un contesto degradato fisicamente ed umanamente, devi essere disponibile a spenderne 15/20 per un pomeriggio dove vedi tennisti fra la 100esima e la 200esima posizione, molto superiori anche al migliore calciatore della serie B italiana. Poi ci sarebbe il discorso dei diritti televisivi, quanto pagano alle società i canali televisivi per trasmettere amatoriali match di serie C? Insomma, sono d’accordo con te, il pubblico deve crescere di numero e di consapevolezza.
Ahahah proprio vero
perchè non ti soffermi invece sul fatto che Novak sia tra i firmatari di questa richiesta e non abbia firmato invece quella del sindacato di cui è fondatore? questi sono fatti, non narrazioni ad personam.
Uguale a DiPassaggio
Rdicolo
Uguale a Mattia Saracino
I primi dieci sono i migliori oggi , se non ci fossero loro ci sarebbero altri dieci . Peggiori ma che sarebbero comunque unproblematischstes dieci E anche con i secondi altri dieci gli slam avrebbero avuto gli stessi incassi . Infatti opinione comune e che il livello sia più basso adesso rispetto all epoca fab 3 + Murray wawrinka ecc ecc . Ma gli slam fatturano di più adesso
Riassunto : sono i tennisti a fare il tennis dei 500 o 1000 . Ma prima ancora sono gli slam a fare i tennisti
Come precedentemente scritto sarei favorevole solo se ha beneficiare di un maggiore introito sarebbero i tennisti oltre i 50 Atp fino ai 400 Atp poi al limite qualche piccolo contentino sotto ai 50 Atp….capisco anche che i migliori riempiono i stadi, ma dal mio punto di vista stanno guadagnando abbastanza Sinner compreso…se puntano i piedi che facciano tornei a parte dove sono iscritti solo loro
In pratica i più forti, quelli che contano di più quando sarebbe dovuto essere il contrario o comunque venire richiesta soprattutto dai piani bassi.
Se c’è anche Sinner tra i firmatari, non si può che essere tutti d’accordo,
mentre se la stessa posizione la prende l’associazione di Djokovic, non si può essere che tutti in disaccordo.
Domani poi ci sarà l’intervista di Sinner che, tra una pubblicità e l’altra di Sinner, ci dirà che i soldi non contano e non fanno la differenza. E tutti ad applaudire. “È un Santo”.
questa è solo una trovata di Djokovic per non far fare il grande slam a Sinner e impedirgli di vincere più slam di lui.
anche se non ho capito bene come farebbe ma deve essere senz’altro così.
ah perchè? le quali non le fanno? e tutti quei giocatori che sistemano i propri conti solo a partecipare alle quali slam? fino a circa il 220-230. se tutti questi guadagnassero di più in seguito a queste rivendicazioni?
sarebbe assurdo dissociarsi da un comunicato sottoscritto da tutti, un atteggiamento deplorevole. Fare il figurone, per poi magari giovarsi lo stesso degli effetti dell’iniziativa, come un free rider qualsiasi.
Questo, a parte il fatto che non capisco dove alcuni abbiano ricavato l’impressione che Sinner tenga meno ai guadagni di altri. Io questa impressione non la ho mai avuta. Se devo giudicare dagli impegni per sopt pubblicitari, ho piuttosto l’impressione contraria. Credo tenda a massimizzare i suoi guadagni. Come tutti, Come farebbe chiunque di noi.
Hai ragione carissimo….ma da un pò mi diverto con loro!
Lascialo perdere, quello detesta Sinner più della peste bubbonica e il suo più grande sogno è vederlo sotto al n. 1200 del ranking e parla di Sinner per dare sfogo alle proprie frustrazioni.
Avrei preferito avessero firmato una petizione per abbassare le entrate dei rispettivi circuiti (prezzi per i fans più bassi) 🙂
Se questa fosse stata l’unica richiesta, sarebbe stata credibile. Invece questa richiesta è un generico “contributo finanziario”, mentre il secondo punto è un vero e proprio ritocco ai premi, con tanto di percentuale da determinare. Non vedo sufficiente idealismo in questa richiesta. Solo un tentativo dei top players, comprensibilissimo visti gli errori marchiani della cricca di Nole, di dissociazione da PTPA.
Sai Walden purtroppo anche il tifoso è responsabile.
Anni fa Benetton a Treviso creò qualcosa di straordinario portando a livelli altissimi Basket,volley,Rugby,una piccola città che dominava tanto che Berlusconi depredò con ingaggi faraonici altre società per avere Zorzi,Lucchetta, Dvorak,Campese,Ella nelle sue manie di grandezza.
Ma quando vide che la città mugugnava se non andavi in finale nel basket e il palazzetto era semivuoto allora,complici anche altri fattori certo ma l’entusiasmo conta, iniziò a ritirarsi da certi palcoscenici.
Intendo dire che l’appassionato vuole entrare gratis a vedere il n.70 del mondo, per portare gente ai tornei minori quasi devi offrirgli il pranzo e se non c’è pubblico tutto si riduce.
Il vertice del tennis (maschile) attrae,fagocita l’intero movimento e dietro le briciole,tanti eccellenti giocatori che sono “uno dei tanti”(cit.) mentre sono dei “maestri” di questo sport.
Non mi viene questo dubbio, perché agli slam partecipano più o meno i top 100, non tutti.
La questione è semplice.
I tennisti più forti non chiedono più soldi perché hanno bisogno di più soldi, ma perché ritengono che gli spettino più soldi.
Qualunque analisi che non parta da questo punto fermo è del tutto destituita di ogni fondamento, per quello che mi riguarda.
Per essere più chiaro ci sono molti sport che danno le briciole rispetto a quello che dà il tennis. Non so se conoscete il mondo degli scacchi. Giocare a scacchi a livello professionistico è massacrante quanto giocare a tennis: è uno sport individuale, e i tornei più grandi del mondo danno montepremi inferiori ai challenger tennistici.
E tuttavia, anche se è vero che i tennisti più forti sono ricchi sfondati e certamente non hanno bisogno di soldi (come invece ne hanno bisogno atleti di altri sport), è giusto che uno sport che genera più soldi dia ai propri atleti più soldi.
Una volta chiarito questo punto, il mio giudizio su questa iniziativa è solo parzialmente positivo. L’aspetto positivo è che gli slam devono dare più soldi ai tennisti, ed è giusto chiederlo. L’aspetto negativo riguarda l’ipocrisia.
Cosa intendo? Intendo che nel tennis sembra esserci un problema tra i soldi che vanno agli atleti di punta e agli atleti di bassa classifica. Non so fino a che punto questo sia un vero problema (perché ripeto in altri sport ci sono atleti che se li sognano i montepremi dei challenger), inoltre va detto che è giusto che gli atleti di punta guadagnino molto di più essendo loro che generano più soldi. Ma o il mondo del tennis dice chiaramente: “E’ giusto che chi non è nei primi 50 guadagni quel poco che guadagna”, e allora questa iniziativa dei top10 va benissimo e non avrei niente ridire. Oppure se, come mi sembra, il mondo del tennis dice: “Abbiamo bisogno che si aiutino i tennisti che guadagnino di meno” allora questa iniziativa è totalmente ipocrita. Infatti cosa significa dire: “Gli slam devono contribuire al welfare dei tennisti”? Di quali tennisti stiamo parlando e quali requisiti devono assolvere per rientrare nel welfare?
Mi sembra un contentino ipocrita. Molto meglio dire: “Chiediamo che ai tennisti vengano riconosciuti premi molto più alti, ma ogni aumento dovrà andare a chi fa i turni di qualificazione e il primo turno del torneo”. Questo mi sembrerebbe un modo non ipocrita per affrontare il problema che affligge i tennisti che guadagnano poco (si coprirebbero circa 250 tennisti). Oppure: “Chiediamo che ai tennisti vengano riconosciuti premi molto più alti, ma ogni aumento dovrà andare alla creazione di un quarto turno di qualificazione”. In questo modo si allargherebbe il contributo ai tennisti più deboli, credo coprendo 500 tennisti e non più solo 250.
Avrei giurato ci fosse anche la Stephens in prima linea.
Avrebbe tutti i diritti di chiedere un’aumento del 42% sui premi,per vincere una partita.
Il tennista numero 300 al mondo fa letteralmente la fame e se non hai famiglia ricca alle spalle puoi al massimo reggere un anno per coltivare i tuoi sogni, sempre se non appartieni alle 4 federazioni che organizzano gli slam…
Le dichiarazioni del portavoce USTA sono molto esaustive della situazione e dell’enorme potere che hanno le 4 federazioni, afferma di investire i soldi per fare grande il tennis negli USA e “anche”nel mondo. Pensiamo alla federazione francese e al loro atavico sciovinismo, quanti delle centinaia di milioni di profitti investono per gli altri paesi? Penso cifra pari allo zero, da qui i 100-1000 Kouame che annualmente domineranno il mondo.
Questa è la grande ingiustizia del tennis e credo sia questo che i top 20 vogliono combattere, assicurare risorse anche al numero 500 proveniente dal Nepal.
Forse passo da inetto, ma quando parla di cocktail special con un incasso di 12,5 milioni cosa intende?
@ robi01 (#4352313)
mi era stato riferito che Sinner è una persona semplice, migliore, invece è come gli altri, comincia a piacermi attaccato ai soldi senza guardare in faccia nessuno
Per me l’aumento dei guadagni deve essere centrato sui tennisti di seconda/terza fascia.
Bello che un Sinner prenda 6 mln invece che 4 mln, ma meglio ancora che quei 2 mln in più siano distribuiti su 100/200 tennisti di seconda fascia.
Preferisco che il n 300 atp prenda 80k invece di 50k…a questo livello l’utilità marginale del denaro è molto più alta.
Capisco che un top100 si chieda però se favorire un suo inseguitore dandogli più risorse per viaggiare, per un coach migliore, per altri componenti del team…
Onestamente se fossi uno che si è fatto un mazzo tanto per 15 anni per arrivare lassù, non so cosa penserei…forse direi c’est à moi!tutti, maledetti e subito.
Se l’obbiettivo sarà la realizzazione di un sistema più inclusivo, che permetta almeno ai primi 600/700 tennisti e tenniste di poter contare su entrate adeguate che gli permettano di svolgere con serenità il lorto lavoro, di non dipendere dai patrimoni personali e familiari, aprendo quindi il tennis a territori (Africa, Medio Oriente ed Asia Centrale) che attualmente sono inesistenti e, mi riferisco soprattutto ai paesi OCSE, anche a ceti ora esclusi, credo che sia un’ottima azione.
Ammettiamo che la distribuzione dei profitti non e’ equa, e sappiamo che i tennisti fuori dai 150-200 fanno la fame, per cui l’ITF, visto che organizza gli slam e i future dovrebbe veicolare parte degli introiti degli slam anche ai tornei minori per poter permettere tutti i tennisti pro una vita (sportiva) un po’ piu’ dignitosa.
Ovviamente solo Sinner giusto? Da..non posso che aspettarmi un post del genere.
Quindi riassumendo: djokovic ha fondato un sindacato alternativo dei giocatori contro l’ATP però non firma il manifesto di quel sindacato quasi disconoscendolo. Djokovic firma invece insieme a tutti gli altri giocatori più importanti per chiedere alcune di quelle cose che sono scritte in quel manifesto che lui non ha firmato (del suo sindacato), giocatori che di quel manifesto non conoscevano nemmeno l’esistenza, quasi deridendo quell’iniziativa. Alla fine: Chi è Djokovic?
Come ho già scritto, il caso Sinner ma anche Swiatek (di fatto i due numeri 1), pur in maniera diversa, ha portato alla rottura del tacito accordo tra gestori e attori dello spettacolo tennistico, con ripercussioni importanti. Oramai i tennisti di vertice sono all’offensiva più o meno diretta, perchè si sentono minacciati da un sistema che percepiscono ostile, quindi ecco tutte le varie iniziative post “caso Sinner”.
Richiesta ridicola Richiesta ridicola da parte dei top players. La partecipazione agli slam dà una visibilità immensa e consente contratti pubblicitari che sopravanzano di almeno 10 volte un eventuale aumento. È verissima
non ti viene il dubbio che magari i top player non pensino solo a loro, ma a tutti? non era una delle rivendicazioni del sindacato?
grande sinner
Richiesta ridicola da parte dei top players. La partecipazione agli slam dà una visibilità immensa e consente contratti pubblicitari che sopravanzano di almeno 10 volte un eventuale aumento.