
Houston da record, solo tennisti statunitensi ai quarti di finale


La terra battuta non è la “classica” superficie amata dai tennisti statunitensi, perlopiù relegata ad alcuni campi nelle gigantesche strutture o accademie della Florida, o sud est dello stato. Tuttavia all’ATP 250 di Houston si è verificato un fatto alquanto curioso e assai rilevante a livello statistico. Con la vittoria di ieri sera di Alex Michelsen su Adrian Mannarino in tre set, il tabellone del torneo texano si è allineato ai quarti di finale e gli otto giocatori ancora in corsa per il successo finale sono tutti… statunitensi! Questo non accadeva dal torneo di Orlando del 1991, quindi da ben 34 anni.
In quell’occasione i “magnifici otto” furono Andrea Agassi, Chuck Adams, Pete Sampras, David Pete, Malivai Washington, Brad Gilbert, Derrick Rostagno e Jimmy Arias. Alla fine il titolo andò ad Agassi, che sconfisse Rostagno per 6-2 1-6 -6-3.
Dopo 34 anni a Houston ecco che si ripete un All American sweep, con quattro quarti di finale tra connazionali, così composti: Tommy Paul affronta Colton Smith, il ritrovato Jenson Brooksby se la vede con Aleksandar Kovacevic, Chris Eubanks vs. Brandon Nakashima e Alex Michelsen vs. Frances Tiafoe, che qua vinse nel 2023. Sembra un torneo molto aperto, senza un chiaro favorito.
ALL-AMERICAN QF LINEUP IN HOUSTON 🇺🇸
For the first time in the Open Era at this event and on the ATP Tour since 1991 (Orlando), Americans fill all 8 quarterfinal spots.#USClay pic.twitter.com/pCuTgEjiVa
— Tennis TV (@TennisTV) April 4, 2025
È una piccola curiosità statistica ma anche la conferma di come il tennis a stelle e strisce abbia ritrovato un ottimo numero di tennisti, con un livello medio piuttosto elevato rispetto a qualche anno fa quando il solo Isner era costantemente nella top20, con il resto dei connazionali relegati nelle seconde file eccetto qualche exploit di Sock. Attualmente gli Stati Uniti hanno 10 tennisti nella top 100 ATP, con Fritz come miglior giocatore (n.4), tre top 20 (Paul, Shelton, Tiafoe) e altri talenti come Korda e il giovanissimo Tien, esploso quest’anno ad alto livello, già n.69 ATP a soli 19 anni.
Vedremo chi porterà a casa il titolo a Houston, succedendo a Ben Shelton. Il torneo del resto è quasi sempre una faccenda tra giocatori di casa: nel 2023 vinse Tiafoe, nel 2022 fu la volta di Opelka per restare agli anni recenti.
Marco Mazzoni
TAG: ATP 250 Houston 2025, Marco Mazzoni, Tennisti USA
@ mattia saracino (#4352275)
?
Si però anche 14 su 28 è un “quasi” solo loro, inoltre apparte tabilo, etcheverry e galan non mi pare di vedere terraioli esperti.
Degli 8 solo Tiafoe e Nakashima sono iscritti a Montecarlo e se stasera passano il turno dubito che vadano nel principato.
Ma infatti, son stati bravi. Brooksby rientrato da non molto ha battuto Tabilo, i giovani Smith e Quinn hanno battuto Duckworth e Thompson. Kovacevic ha sorpreso Etcheverry e Paul, Tiafoe e gli altri hanno rispettato i pronostici, che non é mai scontato
Il quale, essendo figlio della regista Cristina Comencini e nipote del ben più celebre Luigi, avendo da giovanissimo recitato nello sceneggiato “Cuore” all’epoca di gran successo, frequentato il “Mamiani” in periodi sicuramente più divertenti di quelli odierni, fatto un figlio a 16 anni, lavorato alla Ferrari, etc….. a occhio e croce ha avuto sicuramente una vita di gran lunga più interessante di gran parte della gente che scrive qua (della mia sicuro :D….).
No. Ovviamente mi stavo prendendo gioco di te. ..
Infatti, come ha detto, ‘divertente trollare ad minchiam ‘.
Non mi stupirei si prendesse il merito Trumppete e i suoi dazi
Dei 28 partecipanti: 14 USA, 14 non USA
Anche come tds stessa proporzione: 4 USA, 4 non USA
@ Molto Pollo (#4352273)
noto che(finalmente),l’hai capito,o no
…quel net…
Che resterá nella storia ! 😉
Torneo interessante come un documentario sulla vita di Calenda.
Ciò denota a parte tutto l’ ottimo stato del movimento tennistico americano.
Nell’ articolo ho letto i nomi delle vecchie glorie americane ed ho rivisto Rostagno…un mito, tennista molto spettacolare.
Lo ricordo nella famosa partita persa di un pelo agli US Open contro un Boris Becker fenomenale a quei tempi.
unico torneo che possono sperare di vincere sulla terra!
l’ultima volta che hanno vinto un torneo sulla terra al di fuori di houston… Roddick, st.Poelten 2003?
“Houston, non abbiamo un problema!”
Partecipavano solo loro. Divertente trollare a cazzum
Brooksby è già intorno alla 350esima posizione nel ranking, mica male per uno che ha ripreso a giocare a gennaio
È vero non conta.
Eh ma non conta, sono 50 stati diversi (cit.)