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Carlos Alcaraz si racconta: “Ferrero fondamentale, voglio ispirare i giovani”

02/04/2025 20:16 14 commenti
Carlos Alcaraz nella foto
Carlos Alcaraz nella foto

Carlos Alcaraz è già uno dei grandi protagonisti del tennis mondiale nonostante la sua giovanissima età. In un’intervista esclusiva realizzata da Louis Vuitton, il campione spagnolo ha aperto una finestra sulla sua vita personale e sportiva, svelando dettagli importanti che spiegano il segreto dietro al suo precoce successo.

La conversazione, condotta da Loïc Prigent presso il club di tennis di Murcia, luogo simbolo della formazione sportiva del talento iberico, mostra un Alcaraz consapevole e maturo. “Sono una persona estremamente competitiva, odio perdere in qualunque cosa”, afferma Carlos, sottolineando l’importanza della sua mentalità vincente.

Carlos ha evidenziato il ruolo cruciale di Juan Carlos Ferrero, ex campione e attuale allenatore, definendolo una figura imprescindibile per la sua crescita: “Tra i 12 e i 14 anni la gente iniziò a capire che avevo qualcosa di speciale, ma se sono arrivato fin qui lo devo soprattutto a Juan Carlos. Abbiamo viaggiato molto insieme fin da quando avevo 15 anni e ho imparato moltissimo da lui, sia in campo che fuori”.
Interessanti anche le parole sul rapporto con il padre, che scelse di non seguirlo come allenatore per separare chiaramente il ruolo paterno da quello sportivo: “Fin da quando avevo 8 o 9 anni mio padre decise di non allenarmi più, limitandosi a qualche scambio occasionale nei weekend perché lo desideravo io. Questa separazione dei ruoli è stata importante per il nostro rapporto”.

Alcaraz, pur avendo solo 21 anni, ha già accumulato molta esperienza e riflette sull’importanza di essere un modello positivo: “Per me è fondamentale essere una brava persona, gentile e rispettosa con tutti. Voglio ispirare i bambini così come Federer e Nadal hanno ispirato me”.
Inoltre, Carlos riflette sull’evoluzione del tennis e sul suo stile di gioco: “Il tennis è cambiato molto negli ultimi vent’anni, è diventato più veloce e continuerà a evolvere. Credo di poter influenzare nuove abitudini in campo e fuori. La mia arma migliore è divertirmi giocando, sorridere e godermi ogni momento sul campo”.

Alcaraz non nasconde la pressione e i momenti difficili che incontra durante le partite: “Voglio essere un giocatore aggressivo, andare spesso a rete, giocare colpi vincenti. So che è importante credere in sé stessi e affrontare con coraggio i momenti di tensione. Quando sento pressione, ricordo a me stesso che sto vivendo il mio sogno”.
Il giovane spagnolo affronta anche il tema delle sconfitte e dell’incostanza: “Si impara molto più dalle sconfitte che dalle vittorie. A volte mi capita di perdere perché abbasso la tensione mentale durante la partita. In futuro devo cercare di seguire una strategia più precisa invece di affidarmi soltanto all’istinto”.

Parole mature e riflessive che accompagnano Carlos Alcaraz verso una stagione sulla terra battuta piena di sfide, aspettando di scoprire se le sue riflessioni si concretizzeranno nei prossimi importanti appuntamenti.



Francesco Paolo Villarico


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14 commenti. Lasciane uno!

Tennisforever2 (Guest) 03-04-2025 09:39

@ Di Passaggio (#4351430)

No, non e’ affatto una svista, e’ solo che Djokovic lo ha appena battuto due volte, sconfitte che bruciano ancora molto, olimpiadi e Australian Open. Non l’ha presa bene.

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MarcoP 03-04-2025 07:02

E la Repubblica muta?

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PliskoNotBot (Guest) 02-04-2025 23:34

Scritto da Vae victis
Completamente succube di quell’arraffa soldi di Ferrero. È totalmente infestato da quel maneggione che lo tratta come un bancomat e se lo tira dove e come vuole. Poveraccio. Vederlo così .. contento fa molta tristezza.

Ho pensato la stessa cosa. Sindrome di Stoccolma. Carlos mi pare manipolato psicologicamente ad altissimi livelli qui.

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-1: MarcoP
Giampi 02-04-2025 23:21

Scritto da mattia saracino
I giovani è meglio si ispirassero a Jannik Sinner, tipo joao fonseca e Jakub Menšík da Jannik sinner.

La chiave è la J..anche Jack Draper..

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+1: MarcoP
Di Passaggio (Guest) 02-04-2025 22:34

Se ne vuol fare un personaggio mediatico a tutti i costi. In fondo sono dei ragazzi che giocano a tennis in modo strabiliante, ma non ci si accontenta di questo: li si piazza sotto i riflettori, amplificando artificialmente le loro capacità comunicative. Ma non è questo il loro talento. Carlos non è l’unico a doversi sottoporre a questi meccanismi, capita chiaramente anche a Sinner, ma un poco a tutti, in misura proporzionale alla loro forza, quindi alla loro fama.
Non tutti sono dei personaggi. E poi, quando lo fossero, vedi ad es uno come Julio Velasco, possono addirittura risultare scomodi o pericolosi. Non si sa mai, che dicano qualcosa di molto convincente ma non esattamente fruttuoso per chi vuol farci su del guadagno.
Lasciateli giocare, a noi piacciono per quello. Le dichiarazioni classiche, le solite a fine partita e alla premiazione, ci bastano assai.

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+1: Pippolivetennis, MarcoP
Di Passaggio (Guest) 02-04-2025 21:42

Scritto da Ultraviolet
“…come Federer e Nadal hanno ispirato me.”. Ahi ahi, manca qualcuno all’appello

Impossibile non notarlo, nevvero? Dai, sarà una svista.

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+1: MarcoP
Vae victis (Guest) 02-04-2025 21:42

Completamente succube di quell’arraffa soldi di Ferrero. È totalmente infestato da quel maneggione che lo tratta come un bancomat e se lo tira dove e come vuole. Poveraccio. Vederlo così .. contento fa molta tristezza.

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-1: MarcoP
mattia saracino 02-04-2025 21:03

I giovani è meglio si ispirassero a Jannik Sinner, tipo joao fonseca e Jakub Menšík da Jannik sinner.

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Inox 02-04-2025 20:59

Scritto da Ultraviolet
“…come Federer e Nadal hanno ispirato me.”. Ahi ahi, manca qualcuno all’appello

Davvero? Io direi Lesa maestà ahahah

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+1: Pippolivetennis, il capitano, Ultraviolet
Kenobi 02-04-2025 20:53

Sembra più ciò che il team vuole che dica.

Tra l’altro mi sembra incoerente, dice” che la sua arma migliore è divertirsi giocando ” e prima che ” odia perdere in qualunque cosa perché è competitivo”.

Cioè le due cose non stanno molto insieme , tra l’altro vuole essere un esempio per le future generazioni.

Non è con le vittorie che diventi un esempio , Djokovic pur avendo vinto più di Nadal e Federer non lo porta come esempio.
Jannik mostra che per diventare #1 bisogna accettare le sconfitte come parte di un cammino, non parte mai con l’idea di vincere contro qualunque avversario ma è umile e non fa dichiarazioni altisonanti come Alcaraz.

Non tutti poi diverranno campioni , non tutti i giovani , e quei ragazzi potranno prendere spunto dall’umiltà di stare in campo, di imparare ,etc…ed un giorno vincere come insegna Jannik.

È il come che ti fa essere l’esempio non il cosa.

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+1: Inox, PensiamociBene, Dollarumma
Ultraviolet 02-04-2025 20:44

“…come Federer e Nadal hanno ispirato me.”. Ahi ahi, manca qualcuno all’appello

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+1: j
Vittorio carlito (Guest) 02-04-2025 20:37

Ispirare i giovani a 21 anni ?

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Honi soit (Guest) 02-04-2025 20:37

La sua indole sembrava quella di essere uno schiacciasassi.
Ha le capacità per tornare ad esserlo.
In campo brilla, poi quando si spengono le luci dello stadio, quello che succede è insondabile.
Ognuno si porta dietro bagagli, borsoni, zaini con contenuti spesso misteriosi, che pochi capiscono.
Un po’ come nel brano La valigia dell’ attore di Francesco De Gregori.

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+1: Inox, Pippolivetennis
Inox 02-04-2025 20:23

Sarebbe meglio che i giovani si ispirassero a Jannik, non me ne voglia nessuno.

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+1: il capitano, Giuras, Sonj, Dollarumma
-1: Racchetta