
Federer-Djokovic: parallelismi sorprendenti. Alcaraz si prepara al debutto su Netflix. Rublev si affida a Safin per uscire dalla crisi


Il mondo del tennis si prepara a vivere un momento potenzialmente storico che potrebbe aggiungere un nuovo capitolo all’eterno dibattito su chi sia il migliore di tutti i tempi.
Federer-Djokovic: parallelismi sorprendenti
Il dibattito tra Novak Djokovic e Roger Federer per il titolo di miglior giocatore della storia del tennis sembra destinato a durare in eterno. Entrambi hanno trasceso la loro disciplina, elevando il tennis a uno status superiore, e la carriera del serbo continua a offrirci parallelismi sorprendenti ed emozionanti con quella dello svizzero.
Roger raggiunse, all’età di 37 anni, il suo titolo numero 100 battendo Stefanos Tsitsipas, che era cresciuto idolatrandolo e che era nato nel primo anno da professionista dello svizzero (1998). Ora, la storia sembra ripetersi: Novak cercherà, anche lui a 37 anni, il suo titolo numero 100 contro Jakub Mensik, cresciuto ammirando il serbo e nato nel primo anno da professionista di Djokovic (2005).
Riuscirà Nole a completare questa incredibile profezia tennistica? La finale del Miami Open ci darà la risposta.
Alcaraz si prepara al debutto su Netflix
Manca ormai pochissimo al lancio della serie documentario su Carlos Alcaraz su Netflix, che ripercorrerà la stagione 2024 dall’interno del team del murciano. La produzione sembra voler mostrare un lato più intimo di Carlitos, come possiamo già vedere nel primo teaser rilasciato dalla piattaforma.
Nel breve video, vediamo un Alcaraz molto più rilassato, con un evidente accento murciano (molto più marcato rispetto a quello che mostra nelle interviste), mentre ci porta a vedere dove conserva i suoi trofei e come organizza la sua impressionante collezione di scarpe a casa.
Gli appassionati sono già in trepidante attesa di poter vedere più contenuti su uno dei talenti più fulgidi della nuova generazione di tennisti.
OMG OMG A CLIP FOR THE DOC IS OUT THIS IS NOT A DRILL‼️ pic.twitter.com/mDgdKpyMJ7
— WR🎾🐝 (@wralcaraz) March 29, 2025
Rublev si affida a Safin per uscire dalla crisi
A grandi problemi, grandi soluzioni. Deve aver pensato questo Andrey Rublev, che da mesi si trova immerso in una spirale negativa dalla quale cercherà di uscire con una mossa sorprendente nel suo team di lavoro.
Il russo non smetterà di collaborare con Fernando Vicente, ma aggiungerà al suo team Marat Safin come consulente, cercando una scossa per ritrovare la sua miglior forma. Sarà interessante vedere l’ex numero 1 del mondo in un ruolo importante nel tennis attuale, dopo essere stato lontano dal circuito per diverso tempo.
Questa decisione potrebbe rappresentare la svolta necessaria per Rublev, che negli ultimi mesi ha faticato a mantenere il livello di tennis che l’aveva portato stabilmente nella top 10 mondiale.
Marco Rossi
TAG: Andrey Rublev, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Roger Federer
@ Sudtyrol (#4348382)
Ma sai, le giurie “tecniche” dipende da chi sono composte…se idealmente ce ne fosse una formata da utenti di LT, anche dagli stessi che sublimavano il tennis di Roger a scapito del “noioso” Novak, adesso incoronerebbero a furor di popolo Jannik, col suo tennis ancora più “asciutto” e monotematico di quello di Novak (e che comunque da Novak ha tratto diretta ed evidentemente impostazione e ispirazione) ma che, essendo vincente, ha fatto accantonare e rinnegare di buon grado estetismi che attualmente appartengono di più ai “potenziali” rivali quali Alcaraz, Korda e altri
@ Onurb (#4348677)
Gli H2H sono a favore di Novak, sia con Rafa che con Roger..con Rafa con uno scarto minore rispetto a quello con Roger, ma sempre con Novak in vantaggio
Nadal non cita Federer per il semplice motivo che, sulla terra, Roger non l’ha mai minimamente contrastato o impensierito mentre Novak l’ha battuto più volte (ero presente a Roma 2016, quarti, 2 a 1 per Novak, lo storico RG e in altri tornei)…se si aggiunge lo strapotere su cemento (le 7 Finals sono di Novak, 6 Roger) ed erba, dove Novak è subentrato a Roger nel predominio assoluto, ovvio che Rafa abbia trovato in Novak e non in Roger un muro più ostico da abbattere
@ Sudtyrol (#4348672)
Non proprio….se gli scontri diretti sono stati la maggior parte sulla terra rossa li ha vinti nadal
@ Sudtyrol (#4348672)
Non proprio….se gli scontri diretti sono stati la maggior parte sulla terra rossa li ha vinti nadal
Di solito a dirimere questo tipo di dubbi si considerano gli scontri diretti…..
Vedremo Rublev con le occhiaie
😀
@ Onurb (#4348466)
Mi correggo …federer 6 finals ,nadal 0
Federer è il terzo dei 3 basti pensare alle legnate prese dagli altri 2
Che maneggione seriale quel Ferrero, lo vuole strizzare come un limone, soldi su soldi, non si ferma davanti a nulla. Povero Carlos. Indecente.
Federer se la gioca con nadal per il secondo posto…ha 2 slam in meno di nadal ma ha vinto 7 finals contro 0 di nadal….nadal ha però 8 master1000 in più di federer….lasciamo stare djokovic che è davanti in tutti i dati possibili importanti….al primo posto di sempre, e non di poco
Alcaraz dopo le sconfitte pesanti ricevute dovrebbe pensare più al tennis e meno ai soldi, ma forse un po’ tutti hanno capito che Jannik è irraggiungibile, di un altro pianeta, tanto vale dedicarsi al padel.
Ma quali parallelismi, non c’è proprio storia tra i due. Perfino Nadal, che certamente “simpatizza” più per lo svizzero, in un’intervista dello scorso anno su La Sexta all’ennesima domanda sulla questione GOAT del tennis, dà una risposta inequivocabile: “I numeri dicono che Djokovic è quello che ha vinto più di tutti. Se è il più forte della storia? Sì, per me lo è. Per quello che ho visto io, lo è. Non ho alcun ego da questo punto di vista, alcuni possono dire ‘se non fossi stato così infortunato nella mia carriera’… Però semplicemente ha avuto un corpo migliore del mio, e conta anche questo”. Chiaro, preciso, onesto. Tra l’altro fa capire che mette se stesso come rivale per il GOAT, Federer non lo cita neanche se non per dire che è stato ed è un grande amico, ed ha perfettamente ragione visto che anche il serbo ha sempre ribadito che lo spagnolo è stato il suo più grande rivale.
Non c’è dibattito che tenga. Il numero 1 è Nole. Roger è il numero 3. I numeri parlano chiaro e hanno il brutto vizio di dire sempre la verità. Una giuria tecnica darebbe certamente il numero 1 a Roger. Ma il tennis non è solo una questione estetica. È proprio così.
Che macchina da soldi il murciano.
…che secondo me è sempre d’aiuto
avesse avuto la dedizione di Rublev Marat…
Secondo me lo porta a gnocche per distrarlo
@ LupoCasanova (#4348309)
Gli porterà tanta super gnokka russa di classe….Santa Madre Russia non si batte
Consiglio Taxi Driver (immenso capolavoro) in 4k nei cinema a fine marzo….altro che Nettflix e Alcatraz
Rublev si affida a Safin per uscire dalla crisi.
Pensavo fosse Lercio.
Ah ecco adesso e’ chiarissimo il perche’ delle sconfitte di Alcaraz. Ora e’ diventato in attire ed ha poco tempo per il tennis.
Bravo rublev ottima idea.