
Masters 1000 Indian Wells: Tsitsipas domina un Berrettini troppo falloso


“È difficile spiegare, certe giornate amare, lascia stare…” I versi di una bellissima canzone di Fiorella Mannoia risuonano nella testa di chi vi scrive mentre, attonito, assiste all’ultimo game dell’incontro perso nettamente da Matteo Berrettini contro Stefanos Tsitsipas nel terzo turno del Masters 1000 di Indian Wells (6-3 6-3 lo score dopo solo 67 minuti di gioco). Un break subito a zero dall’azzurro, con pochissima sensibilità e zero incisività, a chiudere una prestazione davvero negativa, e… immagine forse impietosa ma fedele a descrivere una partita brutta, persa nettamente e persa male. Berrettini ha iniziato l’incontro come bloccato: evidentemente non sentiva la palla, non usciva affatto bene dalle sua corde e pure la distanza all’impatto non era quasi mai perfetta. Nemmeno la battuta l’ha sostenuto, un avvio shock, poco da dire. È andato sotto 3-0 e non è mai riuscito a strappare una chance per riprendere l’avversario, che al contrario ha disputato una partita eccellente sotto ogni punto di vista, tecnico, fisico e mentale. Probabilmente il vento, o una giornata con riflessi poco reattivi, non gli ha permesso di sbloccarsi e tutto è diventato terribilmente difficile per Matteo, anche il solo colpire il suo potentissimo diritto con la pulizia necessaria a generare traiettorie con un rimbalzo della palla oltre il rettangolo del servizio. Inefficace col diritto e in risposta, non è mai riuscito ad impensierire un ottimo Tsitsipas, veloce, potente, aggressivo.
Quando un match è discretamente squilibrato come quello da poco concluso a Indian Wells, i meriti di uno lussureggiano nei demeriti dell’altro. Stefanos ha confermato quanto di buono visto a Dubai, la sua rinnovata aggressività e focus, con ben poche incertezze e la solidità del suo schema preferito: servizio e diritto. Il greco ha governato lo scambio forte di una prima palla di battuta in ritmo e un diritto assai solido, grazie al quale ha condotto ogni suo turno di battuta senza patemi; e a differenza del recente incontro vs. Berrettini a Dubai non ha sofferto per niente nemmeno sulla diagonale di rovescio visto che quasi mai l’azzurro è riuscito a girarsi col diritto da sinistra e scatenare il suo colpo più incisivo, oggi davvero con le polveri bagnate. Il cambio di racchetta sembra aver davvero rinvigorito Stefanos, la sua palla è tornata incisiva, potente, “cattiva”. Per mesi e mesi non faceva più male, mentre adesso tenerlo fermo non è affatto facile. Comanda lui, spinge bene dal centro e non è facile metterlo in difesa.
Bravo Stef, ma… in troppe situazioni di gioco Matteo l’ha davvero mandato a nozze con tantissimi errori (24 alla fine contro solo 12 vincenti – servizi inclusi) e soprattutto non trovando che a piccole dosi quella potenza in scambio e profondità di colpi necessari a non finire in difesa. È stato doloroso vedere in quante occasioni Berrettini abbia perso il controllo del diritto… e non solo cercando una botta a chiudere, ma proprio nella costruzione. Spesso la palla gli finiva troppo vicina al corpo per esser impattata con la necessaria ampiezza, oppure lontana; anche col rovescio, notevolmente migliorato nelle ultime settimane, è stato conservativo, mai davvero ficcante. Usare di più il back poteva essere una via per provare a spezzare il ritmo dell’avversario, provare a spostarlo da quella “mattonella” al centro dalla quale ha fatto più o meno quel che voleva. Pure col servizio Matteo non ha convinto: da metà del primo set ha iniziato a trovare qualche Ace, dei “kick” più vigorosi, e infatti è entrato in partita; ma mai si è avuta la sensazione che fosse ingiocabile. Il suo sguardo tradiva tensione, forse il brutto avvio l’ha innervosito a tal punto da fargli perdere la sua classica lucidità e forza di reazione. Impalpabile in risposta, corto nello scambio, incapace di scuotersi veramente e mettere in difficoltà il rivale, un Matteo davvero sotto tono.
Non c’è davvero niente da salvare nella partita di Berrettini, di gran lunga la peggiore del 2025 sotto ogni punto di vista, anzi speriamo che non sia figlia di un qualche problema fisico (non sembra ne abbia accusati). Un vero peccato perché le ultime prestazioni di Matteo erano state di altro spessore, anche nel loro recentissimo scontro a Dubai, perso ma con un vigore, potenza e intensità che oggi sono del tutte mancate. Speriamo sia stata solo una giornata amara, da dimenticare in fretta.
Marco Mazzoni
La cronaca
Tsitsipas alza la prima palla del match, sotto un bel sole. Buon turno per il greco, 1-0. Berrettini vince il primo lungo (e spettacolare) scambio del match, avanzando e chiudendo di volo con un ottimo riflesso. La palla salta alta nello scambio, nemmeno la bordata a tutta di Matteo è così definitiva e proprio il diritto lo tradisce, per il 15-30. Tsitsipas è bravo a girarsi sul diritto da sinistra e trovare un vincente che gli vale due palle break. Il BREAK arriva alla seconda chance, con il greco più vicino alla riga di fondo e bravo a governare il ritmo, portando all’errore l’italiano. 2-0. Molto bene Stefanos, dopo un buon servizio aggredisce la palla col diritto anche con discreto anticipo e trova profondità e precisione, mentre la risposta di Matteo è al momento non pervenuta. 3-0 Tsitsipas e un eloquente 12 punti a 3. Finalmente Berrettini trova un Ace in apertura del quarto gioco e il servizio lo aiuta a muovere lo score, ma nello scambio i drive del romano non sembrano fare male al rivale, con il greco più veloce nell’arrivare sulla palla e scaricare potenza con precisione. Invece in più occasioni Matteo non trova la migliore distanza dalla palla e i suoi impatti col diritto sono “poveri”, poco incisivi. 4-1 Tsitsipas in netto controllo del match. Corto il diritto di Berrettini, impressionante come un drive nel sesto game, tirato con buona forza, rimbalzi addirittura all’interno del rettangolo del servizio, evidenziando difficoltà importanti nella scioltezza del colpo e sicurezza dell’impatto. Almeno il servizio prende ritmo, due Ace e 4-2. Niente, nei game di Stefanos praticamente non si gioca, solo colpi incisivi e sicuri per lui, mentre quelli di Matteo svariano corti o finiscono un metro fuori, senza vera lotta. 5-2. Lo sguardo di Berrettini si fa più intenso, un doppio fallo ma la battuta gli porta un altro game, 5-3. Finalmente Matteo trova il primo gran diritto del match, una bordata cross delle sue che manda in crisi il rivale. Purtroppo è solo una fiammata, con un gran servizio esterno Tsitsipas trova due set point sul 40-15. Manca addirittura la palla col diritto sul primo, forse un rimbalzo fasullo… 40-30; un errore di rovescio costa all’azzurro il SET. 6-3 Tsitsipas, 30 minuti dominati dal greco, con Matteo davvero bloccato all’avvio e discretamente incerto nella gestione dei colpi da fondo. E solo un punto vinto da Berrettini con la seconda di battuta, dato pessimo.
Secondo set, Berrettini ha il vantaggio di servire per primo. Trova una smorzata meravigliosa tanto è corta e imprendibile, Staf manco ci prova, e poi la battuta viaggia, 1-0. Il problema dell’azzurro resta la risposta, dove è totalmente inefficace: non riesce a spostare lateralmente il rivale, o nemmeno tirare una bordata centrale e profonda per allontanarlo dalla riga di fondo. È tutto fin troppo facile per Tsitsipas, davvero efficace col diritto (rarissimi i suoi errori, sempre in controllo). Berrettini inizia il terzo game sparando lungo un diritto aggressivo, poi finalmente costruisce bene uno scambio usando rotazione, aprendo l’angolo e infilando il rivale nell’angolo aperto. Sul 30 pari attacca l’azzurro ma non trova un buon tocco sotto rete e Tsitsipas arriva e tira un passante addosso che non è controllabile. Palla break. Se la gioca bene Berrettini: sceglie una prima palla esterna a tre quarti di velocità ma terribilmente carica di spin che provoca l’errore in risposta del greco. Stefanos non demorde, trova un’altra gran risposta di diritto e provoca l’errore di Matteo, altra palla break. Il romano sceglie lo stesso schema da sinistra e si salva di nuovo. A fatica, Berrettini porta a casa un game difficile, soffrendo. Sull’ennesimo diritto sbagliato da Matteo la grafica segnala che il greco ha vinto finora 23 scambi da fondo, l’italiano 8… è una foto fedele del match, e Stef con un altro diritto dal centro ottimo vince un altro game a zero, 2 pari. Il set ora avanza sui game di servizio, e Berrettini continua a far terribilmente fatica in risposta: un gran rovescio vincente è solo quinto punto vinto in risposta nel match. 3 pari. Arriva il fatidico settimo game: Berrettini fa sorprendere da una risposta molto profonda di Tsitsipas, 15-30. Suona l’allarme, e il servizio aiuta l’azzurro. Purtroppo sul 30 pari Matteo gioca a metà campo una volée di rovescio, e il passante di Stef è maledettamente deviato dal nastro. Palla break. Berrettini rischia il serve and volley sulla seconda, gioca pure una demi volée tutt’altro che cattiva, ma Tsitsipas arriva come un fulmine sulla palla e con un tocco superbo con la punta della racchetta trova un diagonale imprendibile. Bravissimo, poco da dire, e BREAK Tsitsipas, avanti 4-3 e servizio. Proprio il servizio non ha sostenuto l’azzurro, e… il break è subito arrivato. Improvvisamente si imballa il servizio del greco, due doppi falli, 15-30. Purtroppo non sfrutta la piccola chance Matteo, è corto nel palleggio e Tsitsipas prende possesso dello scambio. Con tanta energia il greco avanza e chiude di volo. 5-3, a un passo dal meritato successo. Berrettini chiude male l’incontro cedendo un turno di servizio a zero che, purtroppo, rende ancor più brutta una prestazione modesta, troppo povera per il buon Matteo visto nelle ultime settimane a livello di prestazione. Molto bene Tsitsipas, ma la tensione, poca sensibilità nei colpi di scambio e troppi errori sono costati a Berrettini la peggior sconfitta nell’anno.
Matteo Berrettini vs Stefanos Tsitsipas


Statistica | Berrettini 🇮🇹 | Tsitsipas 🇬🇷 |
---|---|---|
STATISTICHE DI SERVIZIO | ||
Valutazione del servizio | 237 | 317 |
Ace | 6 | 0 |
Doppi falli | 1 | 2 |
Prima di servizio | 37/52 (71%) | 26/44 (59%) |
Punti vinti sulla prima | 26/37 (70%) | 24/26 (92%) |
Punti vinti sulla seconda | 4/15 (27%) | 12/18 (67%) |
Palle break salvate | 3/6 (50%) | 0/0 (0%) |
Giochi di servizio giocati | 9 | 9 |
STATISTICHE DI RISPOSTA | ||
Valutazione della risposta | 41 | 186 |
Punti vinti sulla prima di servizio | 2/26 (8%) | 11/37 (30%) |
Punti vinti sulla seconda di servizio | 6/18 (33%) | 11/15 (73%) |
Palle break convertite | 0/0 (0%) | 3/6 (50%) |
Giochi di risposta giocati | 9 | 9 |
STATISTICHE DEI PUNTI | ||
Punti vinti a rete | 2/4 (50%) | 7/7 (100%) |
Vincenti | 12 | 12 |
Errori non forzati | 24 | 11 |
Punti vinti al servizio | 30/52 (58%) | 36/44 (82%) |
Punti vinti in risposta | 8/44 (18%) | 22/52 (42%) |
Totale punti vinti | 38/96 (40%) | 58/96 (60%) |
VELOCITÀ DI SERVIZIO | ||
Velocità massima | 226 km/h (140 mph) | 218 km/h (135 mph) |
Velocità media prima | 204 km/h (126 mph) | 203 km/h (126 mph) |
Velocità media seconda | 197 km/h (122 mph) | 185 km/h (114 mph) |
TAG: Marco Mazzoni, Masters 1000 Indian Wells 2025, Matteo Berrettini, Stefanos Tsitsipas
Giornata molto storta, non ha mai trovato la misura dei colpi col rimbalzo ed il vento, Tsitsipas ha oltretutto giocato molto bene. Pazienza , sono giornate che capitano.
Tsitsipas sta piano piano tornando ai suoi livelli e su un campo finto veloce come questo Berrettini mostra i suoi limiti
Spiaze per gli espertoni del sito che dicevano fosse finito con un rovescio molle e innocuo
La Babolat è 16×20
Giusto per precisare, Matteo ha battuto Tsitsipas l’estate scorsa, in semifinale a Gstaad.
Poi certamente resta un matchup particolarmente difficile, ma non impossibile, e la superficie conta molto… su erba o terra veloce ha certamente più possibilità, su cemento lentissimo come questo, molte meno.
Berrettini dovrebbe pensare meno a fare show cabarettistici e più a giocare meglio a tennis… fa sempre il simpatico e il burlone potrebbe avere un futuro come intrattenitore tv…
bravo. 3 anni in top ten, numero 6 atp,
10 titoli vinti,una finale slam poi altre 2 semi e un sacco di quarti.
quale meteora e
meteora, basta cazzate. oggi ha perso meritatamente ma l’ obiettivo top 20 a fine anno rimane.
@ Bel Fusto (#4333946)
Aspetto i commenti entusiasti quando vincera’, per contrappasso.
ci sono fior fiori di giocatori professionisti che pagherebbero per essere il Matteo di oggi. Numero 30 al mondo, e probabilmente con possibilita’ concrete di salire ancora.
Vorrei essere io cosi’ finito!
Partita da dimenticare per Matteo, oggi non c’era proprio. Peccato davvero. E adesso aspettiamo Musetti, aiuto, ho già paura!
https://youtu.be/kDYEJuHLZVM?si=rP1gIOoykuqgGnzC
Video sulla Babolat di tsitsipas
https://www.ilpost.it/2025/03/06/tsitsipas-racchetta-dubai-babolat-wilson/
😀 😀
Berrettini c’ha una racchetta con le contropalle.
Con Tsitsi se la può giocare 50/50 solo su campo veloce o a condizioni veloci come a Gstaad. Se costretto a palleggiare a lungo su campo lento non può competere col greco, troppo più veloce negli spostamenti laterali e comunque più forte di lui sul lato del rovescio.
Perché si tolga l’ossessione mi auguro che lo incontri di nuovo e lo batta sull’erba…
@ Chip&charge (#4333951)
Ops .. “reticolo” non “testicolo” ahahah
Telefono di merda ahahahh
Qui nessuno ha capito che Tsitsi con la Babolat oscurata e ben appesantita tira delle palle carichissime e pesanti. La sua palla salta molto alta e oltretutto e’ pure in fiducia e in forma.
Ma la racchetta lo fa tirare più forte perché ha un testicolo 16/19 più favorevole a spinta e spin rispetto al 18/20 della Wilson ormai abbandonata
Occhio a Stefanos che farà grandissima stagione forse la migliore di sempre
Comunque magari un buon Musetti potrebbe giocarsela anche con questo Tsitsipas furbo nelle rotazioni perchè altrettanto se non più vario nei colpi.
Oggi non c’era, né di tennis né di testa.
Si è visto subito, quando ha iniziato a mandare in rete dritti che per lui 8 volte su 10 sono punto assicurato.
Vabbè, capita
Non sono così fiducioso, ma lo spero assai!!!
Che risposta gentile per un simile provocatore! 😮
Sì, IW ma anche Miami non sono proprio i sui campi, ma oggi ha giocato veramente male, fallosissimo ed inconsistente, speriamo nella terra in Europa!
Berrettini FINITO.
Il 2022? Queen’s semi Australian Open? Numero 6 atp. Non mi pare malissimo. Buonanotte
E vero, però devi ammettere, 3 250 contro avversari non irresistibili….
Il peggior Berrettini dell’anno, senza alcun dubbio. Il greco ha semplicemente tirato la palla di là, a buon ritmo, e risposto discretamente. Per il resto, ci ha pensato il buon Matteo a regalargli la partita con tanti errori, volée inguardabili, diritti molli, servizi stranamente abbordabili. Sul finale, Tsitsi ha fatto di tutto per far rientrare Matteo, arrivando a commettere 2 doppi falli consecutivi, ma niente, Berretto stasera non c’era, con la mente è rimasto negli spogliatoi….
@ Simo88 (#4333915)
quante sciocchezze leggo. Oggi era ovvio che perdesse, col greco in fiducia, in condizioni favorevoli a Tsitsi e a lui avverse. Se non si rompe, ed è un grosso se, quest’anno è top 10 per Berrettini.
Vento, risposte molto alte del greco mancanza di ritmo.
Ingredienti perfetti per spegnere il nostro Matteo che purtroppo oggi non ha mai ingranato specie in risposta
Brutta prestazione di Berrettini, sembrava proprio che non trovasse la palla specie col dritto, davvero troppi errori da quella parte. Non sarà che Djokovic aveva ragione riguardo i rimbalzi più alti del campo principale rispetto agli altri campi?
Problemi di tenuta mentale e fisica
Non ci siamo berretto
Esistono anche le giornate no (e comunque giocava contro il n.8 al mondo recente vincitore a Dubai).
@ puffo65 (#4333913)
In effetti bisogna essere realisti e solo gli Atp 250 può vincere adesso. Come in coppa davis, se gioca un paio di partite con giocatori oltre la 30ma posizione, può farcela, ma contro quelli con classifica più alta al 90% ha già perso in partenza.
Berrettini dopo l’infortunio è finito a livello di Top
Nel 2021 berrettini è arrivato al terzo turno ad IW, proprio come quest’anno. Su sei partecipazioni a IW, tre volte ha fatto anche peggio. Solo nel 2022 è arrivato al quarto turno.
Con vento e campi lenti, IW è stato sempre difficile per Matteo.
Io ancora spero in una buona stagione
Berrettini se giocasse 100 volte contro Tsitsipas perderebbe 100 volte.
Ci sono alchimie nel tennis, incastri, giocatori che a causa del tuo stile di gioco non potrai mai battere.
Poi iniziando ad avere una striscia importante negativa subentra anche il lato psicologico.
Abbiamo l’esempio De Minaur con Jannik o lo stesso Tsitsipas contro Alcaraz.
Sul finale Matteo aveva la possibilità di portarsi a palla break ma invece di colpire per prendersi il punto ha preferito palleggiare e Tsitsipas lo ha punito.
Una meteora restata in top 10 dal 2019 fino ad inizio 2022 con 3 semifinali e una finale slam
Lunga questa meteora
In giorno in cui Sinner perderà una partita che dirai? Che ha vinto 3 slam ed è stato numero 1 al mondo per 50 settimane per Grazia divina?
Io non sono mai scaramantico, ma oggi avevo una strana sensazione, e ho deciso di non guardarla, preferendo la partita (e le gambe) di Boulter e Rybakina.
Quindi non posso dire nulla sul match di Matteo, se non che mi dispiace davvero tantissimo per lui, e che resto comunque fiducioso sul resto della stagione.
A me è parso molto in difficoltà a prendere la misura del rimbalzo, cosa che lo ha fatto sbagliare spesso nella misura dei colpi
Dai su questi campi sono inguardabili.
Sono fatti apposta per sfavorire i big server.
Io se fossi in Berrettini minaccerei di non tornare più finché non rifanno i campi almeno un po’ veloci
Berrettini è stata una piacevole meteora del tennis italiano. Resta un buon tennista ma nulla di più.
Mi chiedo quindi come abbia fatto a vincere 3 tornei ATP nel 2024. Partendo dalle semifinali?
Nulla di nuovo. Berretto ha ormai l’autonomia di due partite e stop. Il 2021 è stato un anno di grazia.