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ATP 500 Dubai: Berrettini cede di misura a Tsitsipas, bellissima partita
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
“La bellezza salverà il mondo”… Forse Dostoevskij è stato un filo ottimista, visto i bassi tempi attuali, ma certamente la bellezza del tennis di due “belli” del tour come Berrettini e Tsitsipas ha regalato una grandissima serata agli appassionati di tennis nei quarti di finale dell’ATP 500 di Dubai, ma anche un pizzico di delusione per la vittoria del greco al termine di un match davvero equilibrato, girato su di una manciata di punti. 7-6(5) 1-6 6-4 lo score conclusivo a favore di Tsitsipas che così accede alla semifinale nel torneo del Golfo Persico, con pieno merito vista l’eccellente prestazione prodotta dal greco, in grandissima forma fisica e davvero centrato con tutti i colpi, anche quel rovescio che spesso lo fa penare non poco. Ma altrettanto buona è stata la prestazione di Berrettini, in tutti i colpi, e pure nella condizione atletica generale, assai rapido e reattivo sia nella copertura difensiva del campo che per la rapidità nello scattare sulla palla e spingere con una potenza a volte brutale.
Quando un match è così equilibrato, dominato dal servizio di entrambi i giocatori e da un tipo di tennis tutto sommato simile (tanta spinta col diritto e aggressività verso la rete) sono una manciata di punti a fare la differenza, qualche giocata da campione trovata nei momenti chiave. Nell’ultimo quarto di finale a Dubai due assi nella manica li ha messi sul tavolo Tsitsipas: un passante di rovescio maestoso e difficilissimo nel tiebreak del primo set, giocata che il greco indovina un paio di volte all’anno, e poi sul 4 pari del terzo set una demi-volée irreale per difficoltà e tocco, a salvare una palla break che avrebbe mandato Berrettini a servire per il match. E visto come l’azzurro stava servendo, trasformare quella chance sarebbe stato praticamente chiudere un match point. Purtroppo le sliding doors del tennis sono crudeli: Matteo non ha sfruttato quella chance per bravura del rivale e servendo sotto 5-4 ha sbagliato un back e poi un passante (non facilissimo) che gli sono costati la sconfitta. 4 maledetti punti, in due ore di gioco. It’s tennis, baby…
Non sarà una nottata facile per Matteo…Fa discretamente incazzare uscire dal campo battuto per così poco nonostante una partita davvero ben giocata e con livello medio assai alto, da parte di entrambi. I due si sono per così dire sostenuti e aizzati a vicenda, a furia di servizi in ritmo, anche sulla seconda palla (clamoroso il 75% di punti vinti da Berrettini con la seconda di battuta, dato assurdo se associato ad una “grande L”), e di diritti potenti, con tanti scambi di rara potenza e intensità. Visto il livello generale e il grande rischio imposto dai due, sono notevolissimi i dati di fine partita, con 27 vincenti e 25 errori per il romano, e il 19-28 per il greco. Anche qua: meglio Berrettini, avrà ancor più da masticare amaro visto come è finita. Tsitsipas ha spaccato l’equilibrio grazie a quelle due giocate favolose nei momenti cruciali, ma si è costruito il successo con tanta, tantissima sostanza e la “garra” di chi crede e si sente forte. Difficile resistere alla potenza e intensità di Matteo se non ce ne metti ancor di più. Era tempo che Stefanos non produceva una prestazione di questo livello e con questa continuità, con un diritto tornato bello ficcante e un rovescio stabile e aggressivo. Perché? Forse “grazie” a Matteo…
Tsitsipas in tantissimi scambi è stato come investito dalla potenza di Berrettini, e questo paradossalmente l’ha aiutato. Gli ha cavato dubbi dalla testa, visto che solo entrare con altrettanta potenza era l’unico modo per non soccombere; e pure sul lato del rovescio poter impattare una palla così consistente lo ha costretto a giocare un rovescio più sul timing senza dover a sua volta mettere forza, e questo l’ha aiutato a non perdere coordinazione e precisione. Matteo è stato a sua volta molto bravo a reggere in tanti scambi, confermando anche nel match odierno i passi in avanti importantissimi compiuti nella sicurezza del rovescio, mai così stabile, sicuro e continuo. Proprio un rovescio super si è preso il break che l’ha mandato avanti nel secondo set, poi dominato. Ma allora, come mai questo ottimo Berrettini di Dubai è stato sconfitto?
Certamente quei punti hanno pesato davvero tanto, le giocate del campione, quindi applausi a Tsitsipas. Forse però Matteo ha insistito fin troppo nello spingere come un forsennato, per troppi tiri nello scambio. Il suo tennis infatti richiede fatica, tanta, e nonostante la sua grande forma fisica nella fase finale è parso un filo meno rapido del rivale e questo forse l’ha pagato. Era indispensabile trasformare quella palla break sul 4 pari, troppo ben giocata dalla magia di tocco di Tsitsipas. Berrettini infatti è andato a servire sotto 5-4 con forse quel filo di energia in meno che ha pagato con nessun punto diretto al servizio e un minimo di ritardo. Una cosa piccola piccola all’interno di una partita così lunga e importante, ma che alla fine ha fatto la differenza. Matteo ha spinto molto bene contro il rovescio del rivale, ricavando molti punti; forse avrebbe potuto, in alcune fasi, giocare anche più al centro per non dare angolo agli attacchi del greco, ma tutti i numeri alla fine confermano che l’azzurro ha giocato una buonissima partita, e tanto meglio non si poteva fare. Magari rispondere un po’ di più, ma del resto Tsitsipas ha messo in gioco due prime su tre vincendo l’82% dei punti, un rendimento molto importante. A volte non è facile spiegare una sconfitta, c’è solo da accettarlo e pensare, a mente fredda, a quanto bene si è giocato. Nonostante tutto.
Marco Mazzoni
La cronaca
Il match scatta con Tsitsipas alla battuta. È efficace il greco col colpo d’inizio gioco, meno in scambio e col rovescio, ma ai vantaggi muove lo score. Eccellente il primo turno di Berrettini, solo prime palle e game a 15, bello aggressivo con il diritto, esecuzione davvero in grande spolvero in questa settimana e già a Doha in quella precedente. Il set scorre sui game di servizio, con Stefanos che fa un bel capitombolo cercando di rimettere un ottimo tocco corto di Matteo. Funziona bene il diritto d’attacco del greco, è molto efficace dopo una prima palla potente che apre il campo. Due turni di servizio a zero per TsiTsi, per il 3-2. Gioco molto verticale, pochi scambi. Si corre… contro il cronometro! Siamo già 4-3, con ben 5 turni di battuta consecutivi vinti a zero, e un solo punto perso da Berrettini al servizio. Ne perde un altro in avvio dell’ottavo game, per un rovescio mal centrato. Poche prime palle nel gioco per Matteo, e infatti Stefanos è bravo a caricare un gran rovescio profondo e quindi entrare a tutta col diritto dal centro. 15-30, primo momento scomodo nel match per l’azzurro. Purtroppo Matteo sbaglia una volée di diritto davvero banale, giocata forse con troppo sicurezza… errore che gli costa il 15-40, due palle break da difendere. ACE sulla prima; sulla seconda chance si scambia e Tsitsipas rischia un diritto vincente lungo linea da sinistra ma la palla gli va in corridoio. Fantastico il lob di Berrettini ai vantaggi, a punire un attacco nemmeno malvagio del rivale, il colpo più bello dell’incontro finora. 4 pari, ottima reazione al momento complicato. Improvvisamente la bagarre si è accesa e la battuta non domina più. Anche Tsitsipas va in difficoltà, prima un gran diritto lungo linea di Berrettini poi il greco esagera con la spinta cercando l’inside out col diritto, e 0-30. Stefanos non trattiene il braccio, resta super aggressivo con un servizio perfetto ma poi non chiude lo smash e Berrettini trova un diritto passante che diventa un tracciante! 15-40, ora è Berrettini ad aver 2 palle break. Il nastro dice no a un diritto potente di Berrettini (ma forse sarebbe finito in corridoio), 30-40; bravo il greco a scegliere l’attacco immediato col diritto e la volée, non facilissima, è perfetta. Bel momento tecnico del match: ora è Matteo a scendere a rete con un back di rovescio magnifico e la posizione sulla rete è ottima, ma il passante di Tsitsipas è ancor più bello e preciso. 5-4 Tsitsipas, super aggressivo e molto veloce in campo. Impressionante la bordata col diritto che porta a Berrettini il 5 pari. Entrambi i giocatori sprizzano energia, solo il tiebreak risolve il set. Matteo cede il primo punto al servizio, si fa un po’ investire da una risposta profonda del rivale e impatta male un diritto, con la palla che decolla in tribuna. 2-0 Tsitsipas. L’azzurro sfonda in progressione nel punto successivo, 2-1, quindi si riprende il mini-break con un back ficcante che rompe il ritmo al rivale, 2 punti pari. Si gira 3 pari. Clamoroso il passante vincente di rovescio lungo linea di Stefanos, tirato da lontanissimo e imprendibile per Berrettini a rete. Esecuzione da maestro che gli vale un nuovo mini-break, 4-3. Il greco attacca col diritto e vola 6 punti a 3, con Tre Set Point. Berrettini di potenza annulla i due set point servendo, 6-5, ma subisce il forcing del rivale e sbaglia un diritto che lo condanna a 7-5. Ottimo set, e ottimo Tsitsipas. Quel super passante di rovescio nel tiebreak gli è valso il set.
Berrettini sembra aver assorbito bene la delusione di un set ben giocato ma perso vincendo un turno di battuta a zero, poi trova un gran passante di rovescio ma non basta, Tsitsipas resta solido e impatta lo score 1 pari, molto efficace il suo diritto. 8 i punti al servizio consecutivi di Matteo, l’ultimo un’altra bordata di diritto imprendibile. Matteo è bravo a rimontare da 40-0 a vantaggi nel quarto game, eccellente la resistenza col rovescio e pesantissimo il diritto in scambio. Berrettini in qualche modo aggancia con la risposta una prima palla esterna e mette in difficoltà il rivale, che tira in rete. Palla break! E seconda di servizio… SI! Bravissimo l’azzurro a trovare un passante di rovescio incrociato che punisce un attacco forse un po’ in ritardo del greco. Primo allungo del match, 3-1 Berrettini, strameritato con cinque punti vinti di fila in risposta. Impressiona la sicurezza nella spinta del romano, servizio e diritto carico, tutto fila alla grande e 4-1. TsiTsi sembra aver accusato il colpo, affonda malamente un diritto in rete poi tocca con poca precisione un volée non impossibile, 0-30. Completa la frittata con un doppio fallo, il primo del match, che valgono a Matteo un goloso 15-40. Con un recupero di rovescio lungo linea Berrettini sorprende uno Tsitsipas un po’ “piccione” a farsi trovare fuori posizione, e si prende il Doppio BREAK! 5-1. L’azzurro chiude di prepotenza il set con un 6-1 strameritato. The Hammer in action, un set praticamente senza macchia. 25 minuti di potenza e precisione.
Il terzo set inizia letteralmente sotto i fuochi d’artificio, con un frastuono infernale a guastare i servizi di Tsitsipas. Matteo non se ne cura, risponde attacca e chiude di volo. 15-30. Buona la reazione di Stefanos, si aggrappa alla massima efficacia del servizio e anche del diritto. 1-0. Gran punti anche nel secondo game, Berrettini lo risolve con un diritto vincente dal centro tutt’altro che facile perché la palla correva bella veloce. 1 pari. Poche volte Tsitsipas così efficace col rovescio lungo linea; c’è un motivo tecnico: la velocità generata da Matteo che lo costringe a giocare di puro incontro e così il suo swing è più dritto ed… efficace. Quando deve metterci lui punch, perde coordinazione sulla palla e oggi non accade perché deve fare tutto in fretta e impatta una palla molto pesante. La grande intensità di gioco continua, anche dopo un’ora e mezza giocata senza compromessi, spingendo a tutto braccio quasi su ogni colpo, e prendendosi bei rischi. Poco in risposta, dominano i giocatori al servizio, ma più che per il colpo della battuta in sé per il vantaggio creato. L’equilibrio regge, solo 6 punti vinti in risposta in otto game (4-4), e Matteo che in quattro turni non ha perso un punto sulla seconda palla, dato clamoroso. Nono game, ecco la scossa. Tsitsipas sbaglia un colpo di scambio, quindi doppio fallo (brutto lancio di palla) e 0-30. Piccola grande chance per Berrettini in risposta. Con una difesa di fatica ma premiata da errore di diritto Tsitsipas, Matteo si prende due palle break sul 15-40. Non passa la prima palla da destra… BEH CHE GIOCATA STEF! Mamma mia… Matteo tira un gran passante di rovescio, veloce e basso, ma il greco tocca una meraviglia in demi-volée da dietro la riga di servizio, smorzando la palla da campione. Giocata della settimana, poi confermata da un bel servizio vincente. Duro, durissimo Tsitsipas, pure un S&V d’autore. Applausi, respinge l’assalto di Matteo e si porta 5-4. Matteo purtroppo sbaglia un back d’attacco col diritto, un po’ sorpreso dal colpo corto del rivale. Segue un attacco ottimo del greco, da difesa ad attacco con piedi rapidissimi, 15-30. Il momento è critico a dir poco… e purtroppo Stefanos risponde bene, apre l’angolo e attacca, mentre il passante di Berrettini in piena corsa partendo da molto lontano non passa la rete. 15-40, due Match Point Tsitsipas. Servizio e diritto si affida alle certezze Matteo, 30-40; niente prima da sinistra… e purtroppo l’azzurro sbaglia un rovescio in scambio che lo condanna alla sconfitta. Applausi per entrambi, grande partita, girata su pochi punti. Bravo Tsitsipas, ma un ottimo Berrettini, esce a testa altissima confermando di esser tornato ad un gran livello di gioco. Anche se vincere, …è meglio.
Statistica | Tsitsipas 🇬🇷 | Berrettini 🇮🇹 |
---|---|---|
STATISTICHE DI SERVIZIO | ||
Valutazione del servizio | 271 | 339 |
Ace | 4 | 5 |
Doppi falli | 1 | 0 |
Prima di servizio | 38/58 (66%) | 42/52 (81%) |
Punti vinti sulla prima | 29/38 (76%) | 36/42 (86%) |
Punti vinti sulla seconda | 10/20 (50%) | 7/10 (70%) |
Palle break salvate | 2/4 (50%) | 2/2 (100%) |
Giochi di servizio giocati | 9 | 9 |
STATISTICHE DI RISPOSTA | ||
Valutazione della risposta | 44 | 146 |
Punti vinti sulla prima di servizio | 6/42 (14%) | 9/38 (24%) |
Punti vinti sulla seconda di servizio | 3/10 (30%) | 10/20 (50%) |
Palle break convertite | 0/2 (0%) | 2/4 (50%) |
Giochi di risposta giocati | 9 | 9 |
STATISTICHE DEI PUNTI | ||
Punti vinti al servizio | 39/58 (67%) | 43/52 (83%) |
Punti vinti in risposta | 9/52 (17%) | 19/58 (33%) |
Totale punti vinti | 48/110 (44%) | 62/110 (56%) |
TAG: ATP 500 Dubai 2025, Marco Mazzoni, Matteo Berrettini, Stefanos Tsitsipas
Senza Sinner e un agonia….non dico che si devono vincere tutti i tornei sempre ma quando c e l opportunità che mancano i primi da Alcaraz a via dicendo queste partite vanno vinte,vale per Berrettini,Nardi…Cobolli in primis…poi gli altri si sa che vanno su e giù ma questi 3 il salto lo possono fare perché hanno il tennis per vincere anche contro i top ten
Ci stavo pensando anch’io..
Anno scorso per vincere i suoi 3 titoli non ricordo abbia battuto un top player..
Speriamo che a Matteo non venga in mente di leggere questi commenti,molti non hanno neanche visto la partita ma sono pronti a dare sentenze assurde,ha giocato bene e anche fisicamente è a posto con recuperi impensabili fino a qualche mese fa forza Matteo
Io ve lo dico da mesi e mesi, ormai questo ha l’autonomia di due partite a torneo, alla terza è scoppiato.
Mi ci ero giocato 10 bath…..
Poi per perdere col greco è come perdere col russo….
Mi dispiace per lui ma dopo la vampata del 2021 è stata una discesa
Peccato davvero. C’è delusione perché ci era vicino…comunque un buon livello di gioco di Matteo, la strada è quella giusta, avanti così.
Umiliante perdere 76 e 64 al terzo con giocatori che di più o di meno ti sopravanzano in classifica? Ma siamo seri?
Certi aggettivi mi fanno pensare che più che il tennis il problema sia il dizionario.
Ma Ciccio Ciccio non lo sa che quando passa ride tutta la città…
Rino ti bacchettava, Bertolucci 12…
ma di quali umiliazioni parli ? hanno lottato e perso di misura due quarti di finale in un 500.
sciacquati la bocca prima di parlare di matteo. abbiamo 6 tennisti in top 40 e questo parla di umiliazioni.
A proposito, con il 65% di vittorie il secondo in Italia..gli altri? Se si esclude Panatta, 60%, sempre dopo la musica…
Infatti il serbo non l’ha battuto la settimana scorsa…
Tiafoe e Tsitsipas. Ma se non sanno niente di tennis e nemmeno si prendono la briga di informarsi, perchè scrivono ‘ste boiate completamente fasulle, mi chiedo io ?
Noto che i commenti sono sinceri ed equilibrati, un pò come il Berretta. Da quello che scrivete mi dispiaccio di non aver potuto vedere la partita…
Concordo, Matteo sta tornando forte e il cemento NON è la sua superficie quindi ora che arriva la terra e l’erba saranno dolori per tutti
Prospettive Musetti invece : al momento è a poco più di 200 punti ATP dal 12mo posto. Con questa vittoria Zizzo mette un bel po’ di punti di distacco da chi lo segue che si trova al 12mo posto. Ma da li al 16mo posto di Musetti c’è un polverone con giocatori racchiusi in pochi punti.
Il 12mo posto vorrebbe anche dire uno dei migliori italiani nella classifica ATP dal 1973.
1 Sinner J 4 Panatta A 6 Berrettini M 7 Barazzutti 9 Fognini quindi 12 Musetti riuscendoci. Vado a memoria.
La superficie peggiore di Berrettini ma, strano ma vero, è il terzo italiano dopo Sinner e Barazzutti con il 55.5% di vittorie..gli altri dopo la musica…
A parte Djokovic? Matteo l’anno scorso non le giocava queste partite. Ora è tornato a confrontarsi con i migliori e sta dimostrando di avere il loro livello. Quando arriveranno i suoi tornei, saranno cazzi per tutti.
Dico la mia.
Berrettini sembra un giocatore essenziale ma è molto più complesso e se non ha mai ottenuto grandi risultati sul cemento,ma non vanno dimenticate le eccellenti semifinali agli AO e USO, e forse perché il suo colpo tattico è meno efficace…e non è il dritto.
Quel rovescio tanto bistrattato,ma su cui insistono tutti, è diventato col back fondamentale ma sul duro non scivola e non resta troppo basso,si alza e può venir contrastato dall’avversario andando in spinta.
Non ho visto il match ma mi pare di capire che forse sia merito anche del greco questo risultato. E non è scandaloso.
@ arnaldo (#4328278)
Djokovic…
D’accordo con te, ha fatto registrare un rendimento fantastico al servizio, ha avuto due pb mezzi mp sul 4-4 del terzo, Tsitsi si è dovuto inventare l’impossibile. Brucia ma la prestazione è di livello.
i suoi anni migliori … è solo all’8vo anno nei 100 e che gioca tornei dello slam e questo è appena cominciato, ci sono stati il coronavirus ed il lungo periodo fuori dai giochi dell’anno scorso.
Praticamente effettivi sono solo 5 anni.
Ed i dati sono significativi solo per il Grande Slam :
Australian Open e US Open 2 semifinali 2 quarti di finale 2 ottavi di finale.
Wimbledon ( veloce ) finale
Roland Garros solo un quarto di finale.
Se escludi i tornei importanti per farci un discorso allora ciao Pèpp.
Servizio e diritto … il veloce è l’habitat naturale di Berrettini anche solo tecnicamente parlando. Poi ovviamente come tutti i tennisti attuali si gioca le sue chance dappertutto.
Infatti ha vinto i tornei 250 sul rosso anche l’anno scorso.
Ma rimane favorito dalle superfici veloci, comunque, come caratteristiche di gioco.
Personalmente ogni volta che assisto ad un bel colpo,(chiunque lo esegua),lo benedico,come nel caso della demi-volèe del greco.
Matteo c’è quasi…gli manca sempre un qualcosina, ma sempre meno…peccato ma buon torneo.
Mica tanto perchè uscirebbe dai primi 35, secondo un calcolo matematico. Ne ha 1620 togline realisticamente 150-200 e guarda in che posizione del ranking scenderebbe.
Ma è comunque meno importante di quello che crediamo.
Con la testa di serie al 2ndo turno potrebbe trovarsi delle mine vaganti pericolose ed essere elmiminato lo stesso, mentre senza testa di serie potrebbe trovarsi al 2ndo turno un Tabilo o anche Djokovic in una zona di tabellone lontana dai giocatori impossibili da battere.
Per trovare Sinner o Alcaraz al 2ndo turno dovrebbe essere proprio sfortunatissimo nel sorteggio.
Ed anche con la testa di serie, potrebbe comunque trovarli già al terzo turno nei sedicesimi di finale. 10 – 25 – 50 sarebbe già difficile prendersi 100 punti anche con la testa di serie.
Tra la 28 e la 32 mi sembra che beccherebbe proprio uno dei primi 4 ai sedicesimi di finale.
No no e poi no.
Se vuoi essere nei primi 20 non puoi perdere da questo Tzizi.
Ha giocato “giusto” solo il secondo set e infatti il punteggio lo testimonia.
Battuta solidissima, dritto che spingeva e rovescio che teneva.
Il primo set ha funzionato solo la battuta, percentuali di prime bulgare. Il dritto non arrivava mai dopo la metà campo, il rovescio non capivi mai come sarebbe uscita la palla, mai un cambio sul lungolinea (1 solo) e giusto un paio di palle corte. Nel terzo stassa storia con l’aggravante di non aver più messo la prima.
Ripeto, occasione persa malamente.
Punti buttati al vento.
Un trofeo possibile che svanisce.
Un vero peccato.
Matteo o nell’ultimo metro di campo altrimenti come sei salito scendi. Uomo avvisato mezzo salvato
….altro che allenatori, fisioterapisti, preparatori atletici…..serve un Mentale Coach a tutti i tennisti italiani. Un obbligo che la Federazione Italiana dovrebbe istituire. A. Parte il rosso, gli italiani NON perdono perché non sono degli ottimi tennisti, ma perché manca loro il Clou mentale nei momenti Clou. Si perdono troppi tiebreak, troppi set point a sfavore ceduti di primo acchitto……lottano, vincono le Battagline, ma quasi mai la guerra. Leggasi Musetti, Berrettini stasera, Paolini due finali slam, Cobolli l’altro giorno perso con Sheltom (chissà chi) con due tie……e avanti con altre decine di esempi. E quando la guerra la si vince e come una mosca bianca. Peccato. Davvero un peccato.
@ Mi Manna Rino (#4328285)
Vero, ma non determinante, è il rovescio il vero problema che assilla da sempre Berrettini. Questo difetto congenito, gli ha impedito di arrivare ai piani alti del tennis mondiale. enzo
Oddio…berrettini è un gran fico ma è forse il tennista più brutto da vedere come tennis…
Ma, è sempre stato più debole sul duro, specialmente indoor, anche nei suoi anni migliori, fuori dagli Slam non ha mai ottenuto grandi risultati, infatti sul duro nessun titolo a nessun livello
Nardi ha fatto 6 punti in più e berrettini 10 ma Secondo me gli avversari pur mediocri hanno vinto come e quando hanno voluto perché hanno vinto di testa. paghiamo lo strapotere di sinner con queste continue umiliazioni
Gran bella partita girata su pochi punti. matteo sul 4-4 va 15-40 ma non capitalizza due palle break. nel game successivo cede il servizio per la prima volta nel match. peccato per
il risultato ma matteo e’ tornato. a breve lo rivediamo nei 20 e lo merita.
ovviamente non è il matteo del 2021
ma se pensiamo che
lo scorso anno di questi tempi era 120 possiamo essere contenti
Un peccato perchè anche qui c’era strada aperta per la finale, visto che il prossimo match era alla portata.
Il braccio c’è, la qualità c’è, la sensibilità c’è, il livello c’è, manca che cosa ? Semplicemente la tenuta atletica. E’ troppo pesante, deve alleggerirsi, perchè così arriva a fine match troppo scarico di energie per poterla spuntare in un braccio di ferro finale.
Poi ci sarebbe il rischio che alleggerendosi diventerebbe più fragile ed i muscoli si romperebbero. Anche quello.
Il rammarico è che l’anno scorso vincendo i tornei su terra battuta, ed anche a Stoccarda su erba, si pensava che quindi su cemento ed indoor non dico devastasse tutto quanto, ma che potesse produrre molto ma molto di più.
Invece sono stati purtroppo gettati al vento tanti punti ATP nei tornei su cemento ed indoor.
In 12 tornei cemento ed indoor sono arrivati solo 3 quarti di finale.
Ecco perchè è caduta la collaborazione con Roig. Mi sa che si spiega tutto quanto.
Comunque alla fine della fiera guadagna ancora 2 posti nel ranking forse 1, non è da buttare via nulla.
Solo che 100 punti in più, anche 230 a Dubai voleva dire non uscire dai 32 anche quando non difenderà i 250 punti nei tornei che ha vinto. E non sono 3 più una finale. 3 volte deve difenderne 250.
Vediamo.
Però peccato, speriamo che Indian Wells e Miami siano migliori, poi ci sono di nuovo i tornei su terra battuta in Europa.
Entrare nei 20 si fa dura, ma potrebbe comunque riuscirci ancora.
Il dato che mi preoccupa è il dato della race : solo 48mo in un periodo in cui c’erano tornei indoor e su cemento ad inizio anno, dove avrebbeo dovuto almeno essere nei primi 15-20 se non nei primi 10.
Invece solo 48mo ! Questo è un dato troppo duro da leggersi.
Demi volée + passante lungo linea di rovescio da tsitsi per decidere 2 set capitano una volta ogni 80 anni
Accontentiamoci di questa buona versione di Berrettini…top 20 sicuro ma lontano dai fasti di qualche anno fa…auguriamoci qualche exploit sull’erba!
Peccato Matteo. Vorrei poter dire bravo, ma poteva portarla a casa anche se Tsitsipas ha tirato fuori dal cilindro dei colpi eccezionali, quella demi-volée sul break point per Berrettini è stata magnifica.
Ho avuto l’impressione che Matteo sbagliasse troppi colpi col dritto, forse era un po’ in debito di energie? Comunque la tds per Indian Wells se l’è presa, ora ha una settimana per rigenerarsi in modo da fare un buon Sunshine Double. Nella trasferta in Medio Oriente ha fatto 200 punti, sommati ai 50 degli AO ha già coperto i punti della vittoria di Marrakech 2024, quindi fino a Monte-Carlo dovrebbe stare in Top30.
Quella maledetta (e straordinaria) demi-volée di Tsitsipas, ha cambiato il match.
E il rovescio alla fine lo frega. Ha giocato ad un livello altissimo. Vuole tornare in top 20 ma non riesce a battere un top player che sia uno. Ci arriva vicino..ma zaac…..
Appena il livello sale il buon Matteo cede.