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ATP Dubai: il sogno semifinale di Nardi sfuma al tiebreak decisivo, rimontato e sconfitto da Halys
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Il tennis è uno sport bellissimo e talvolta assai crudele. Un centimetro, forse anche meno, in due punti decisivi possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Quello che è accaduto a Luca Nardi sul 5 punti pari del tiebreak decisivo contro Quentin Halys nei quarti di finale dell’ATP 500 Dubai. Il francese trova un tocco sotto rete che atterra in gioco di un capello, e gli vale il match point; Nardi serve e attacca bene col diritto, ma la palla sfiora solo la riga, atterrando di un capello fuori. Sipario. Nardi esce sconfitto, con grandissima amarezza, per 2-6 6-3 7-6(5), e così sfuma l’accesso alla prima semifinale in carriera in un torneo 500. Il rammarico tuttavia è doppio: infatti l’azzurro aveva dominato il primo set ed era avanti anche di un break in apertura del secondo parziale, in totale controllo del match e di un avversario imballato e falloso. Purtroppo Luca si è un minimo rilassato dopo aver vinto il sesto game di fila, mentre l’avversario si è scosso iniziando a tirare pallate a tutto braccio, perso per perso ha pensato bene di provare un ultimo assalto. Purtroppo in quel game l’inerzia del match è clamorosamente girata alla parte del francese: si è come attivato, servizio, risposta, tutto è salito terribilmente di livello, si è preso un contro break che l’ha rianimato e acceso la lotta, mentre Nardi non è riuscito a riattivarsi immediatamente subendo due break di fila. La partita si è terribilmente complicata, tanto che è stato Luca ad andare due volte in grave difficoltà nel terzo set, ma bravo mentalmente a resistere e cancellare ben sei palle break in due turni di battuta. Il tiebreak si è giocato punto su punto, e proprio quelle due righe a favore del francese sono costate all’azzurro la sconfitta. Una battuta d’arresto che fa male, perché Nardi era in controllo del match, più forte fisicamente e solido, ma non è stato capace di alzare di nuovo il livello e staccare l’avversario. Nardi ha chiuso l’incontro on 24 vincenti e 21 errori, mentre assai negativo il saldo per Halys (27-40), ma purtroppo nel tennis i punti non contano tutti uguale ed è corretto rilevare che Halys ha rischiato di più nel terzo set si è meritato il successo.
È stata una partita complessa, virata improvvisamente e conclusa al fotofinish con due punti davvero girati molto bene al francese, quindi non è facile dare un giudizio alla prestazione di Nardi. Ci sono molti aspetti positivi, ma anche negativi. Luca ha convinto per come ha approcciato bene la partita: Halys è il classico bombardiere che può spaccare la palla, ma ha limiti quando lo scambio si fa duro e lo porti in difesa. Per questo bene ha fatto Nardi a continuare il filo del match precedente, meno fuochi d’artificio e tanta sostanza, giocando razionale e solido per mettere a nudo la debolezza del rivale sul ritmo e soprattutto sulla diagonale di rovescio. Discreto rendimento del servizio per l’azzurro, risposte profonde ma con buon margine per non far attaccare il rivale, e quindi farlo correre. Un set ottimo per Luca, con l’avversario a dir poco impacciato sulle gambe per gli sforzi della settimana. Avanti subito di un break nel secondo parziale (con una striscia di sei game di fila), tutto sembrava sotto controllo. Invece Halys ha fatto capire che razza di forma e fiducia abbia in questa settimana di Dubai. Ha capito che così non aveva scampo perché era bloccato non solo sulle gambe ma anche sul ritmo di Nardi, che a quella velocità giocava col pilota automatico, quasi perfetto. Per questo, da giocatore vero, ha fatto un “All-in”: braccio a tutta e via, tanto sono sotto quindi ho già perso. Questo improvviso rilancio è arrivato nell’esatto momento in cui Nardi ha rifiatato e la combinazione delle due cose ha stravolto tutto, mettendo in moto il francese e allo stesso bloccando il braccio del marchigiano, diventato all’improvviso più lento e difensivo. Non ci voleva quel break e ancor più un break successivo perché Halys ci ha creduto, si è sciolto totalmente e ha trovato energie che nemmeno pensava di avere. Lì è nata la sconfitta di Nardi, l’incapacità di arginare la reazione del rivale. Passi il primo break subito, assolutamente no il secondo perché tutto è girato e diventato complicatissimo.
Halys infatti ha fatto correre il diritto a mille all’ora, prendendosi punti importanti, e pure col rovescio ha iniziato a tenere di più, non regalando quei punti che finora Luca si era preso solo giocando solido sulla diagonale di sinistra. Nardi è stato chiamato ad un rilancio, ad alzare il livello nello scambio e c’è riuscito solo in parte, nei suoi game e in risposta solo sul 5-3, quando si è procurato tre palle break, ma lì bravo Halys a giocare al meglio. Luca è piaciuto per come ha retto mentalmente e tecnicamente nei due game del terzo set nel quale ha concesso palle break. Spettacolare come ha rimontato da 0-40 sul 5 pari, ritrovando il servizio, efficacia e qualità in spinta. E anche il tiebreak l’ha giocato tutto sommato bene, fino a quell’ultimo diritto tirato fuori di un niente. È cresciuto tanto il rendimento del servizio del francese dal secondo set, ma Nardi forse in alcuni frangenti poteva e doveva rischiare di più invece di limitarsi allo spostare l’avversario per portarlo all’errore. Forse Luca doveva cercare qualche attacco più perentorio sul rovescio di Halys nel terzo set, qualche pallata in risposta a tutta a costo di sbagliare ma per mandare un messaggio e mettere pressione. Non c’è riuscito.
Quando perdi letteralmente per due punti, è girata anche male, …ma quel vantaggio sprecato all’avvio del secondo set, col match in pugno, è qualcosa su cui riflettere e su cui Luca deve lavorare. Per crescere ancora e tornare, si spera presto, a giocare l’accesso in semifinale in un torneo di questo livello. Il tennis c’è, i segnali di tenuta mentale e fisica pure. Resta un gran torneo per Nardi e best ranking. Una nuova base su cui ripartire, con ancor più convinzione.
Marco Mazzoni
La cronaca
Halys alza la prima palla del match. Spinge tanto con servizio e diritto, del resto lo scambio prolungato non è il suo pane, ma è bravo a correre a destra e tirare un bel passante di diritto che sorprende Nardi e gli vale il game. Luca ha bisogno del servizio per tenere fermo in risposta il francese, pronto a scaricare il massimo della potenza. Invece la prima palla non va granché, ma nello scambio l’azzurro ha un timing favoloso e comanda, giocando a tratti quasi di contro balzo tanto sono profondi i drive del 28enne di Bondi. L’incontro si infiamma sul 2 pari. Halys sbaglia troppo, bloccato sulla diagonale di rovescio da un Nardi molto consistente, lucido nel dare palle profonde con poco rischio al francese. 15-40, due palle break per Luca. Si salva Quentin con un bel servizio e poi un tocco corto sotto rete tanto folle (era possibile lo smash!) quando preciso. Nardi con una bella risposta si prende una terza chance, è quella buona! Ottima risposta cross di rovescio su di una seconda palla esterna e carica, ma molto ben gestita dal colpo bimane dell’italiano, che pizzica la lentezza del rivale nello scattare dopo il servizio e provoca l’errore e il BREAK, per il 3-2. Eccellente il focus di Nardi: ancora poche prime palle ma seconde cariche e precise, poi pronto a scattare un passo nel campo e far correre l’avversario. 4-2 Nardi, solido e consistente. Halys è in difficoltà ogni volta che Nardi riesce a giocargli un drive carico di spin e profondo sul rovescio, e poi lascia troppo campo cercando l’affondo. 15-30 e poi 30-40 ancora vincendo uno scambio sulla diagonale di sinistra. Palla del doppio break! Si salva con un servizio molto potente, ma un brutto attacco in rete (pochissime gambe) gli costa un’altra chance da difendere. Nardi trova una risposta bloccata di diritto che genera una traiettoria bassa in lungo linea che Quentin gestisce malissimo, davvero lento… BREAK Nardi, avanti 5-2 e servizio. Halys è in enorme difficoltà a correre nello scambio, certamente appesantito da un torneo per lui molto duro (è passato per qualificazioni), per questo Nardi gioca pulito, con zero rischio a far correre l’avversario, e raccogliendo lauti dividendi. Quentin si prende un bel punto con una bordata di diritto, una rara occasione per tirare da fermo. Nardi non si scompone, due ottime prime palle e via, chiude al primo Set Point. 6-2, 29 minuti di totale dominio e controllo su di un avversario troppo lento e falloso.
Halys è subito in crisi anche servendo all’avvio del secondo set. Col quarto Ace rimonta da 15-30, poi Nardi è un “gatto” sotto rete nell’addomesticare un passante robusto del francese. 30-40, palla break immediata! Fantastico Luca! Risponde, inchioda il rivale sulla diagonale di rovescio e ne provoca l’errore con un forcing perfetto. BREAK Nardi, subito avanti (e sesto gioco di fila vinto). Quentin ha una reazione d’orgoglio, lotta come un leone in difesa e contrattacca, 0-30, situazione inedita per l’azzurro. Halys trova una risposta sulla riga, 0-40, tre palle break concesse dall’azzurro (le prime nel match). Il BREAK arriva subito, Nardi perde lo scambio, in ritmo. Piccolo passaggio a vuoto che rimette in discussione l’inerzia del match che pareva totalmente dalla parte del nostro. (1-1). Improvvisamente si è acceso Halys, regge pure sul rovescio, è più scattante e copre meglio il campo, come dimostra la rincorsa all’indietro e poi in avanti che gli vale il punto del 2-1. Luca in questa fase va sotto sulla spinta massima del rivale, più attivo nell’arrivare sulla palla e meno falloso. Lo scambiare a buon ritmo sul rovescio non basta più, Nardi è costretto a cambiare schemi ma sbaglia. Brutto il suo diritto in rete che gli costa il 15-40. Nemmeno il servizio lo assiste, ma Halys sbaglia malamente una risposta non difficile, 30-40. Bene qua Nardi a prendere subito l’iniziativa col diritto, cancella anche la seconda chance. Purtroppo un errore di rovescio quando era in controllo dello scambio gli costa la PB #3. Nardi cerca il ritmo sul rovescio ma è il primo a sbagliare. Da 1-0 avanti, ora Luca è sotto 3-1, con il secondo BREAK subito nel set. La partita purtroppo è girata dalla parte del francese, più attivo, aggressivo e pronto ad attaccare dell’italiano, calato al servizio e nell’attenzione. In battibaleno Halys vola 4-1, quarto game di fila. L’azzurro interrompe l’emorragia ritrovando la prima di servizio e un po’ di velocità in spinta (4-2). Si è rimesso in moto Nardi, risponde di più ed è più intenso nello scambio, cos che Halys torna a far fatica. Il francese tira lungo un attacco, 15-30, ma la chance per Nardi non arriva. 5-2 Halys, aiutato dal servizio. Nardi resta aggrappato al set, 5-3, e in risposta sale 0-30 sfruttando un errore del rivale. Ecco la chance! Una risposta profonda sul 15-30 porta Halys a sbagliare malamente col diritto, 15-40! Ottimo il S&V di Quentin dopo una prima esterna, 30-40; niente, gran prima palla al T, ingiocabile. Luca non demorde, altra gran risposta al centro, è lento Halys a far spazio e sbaglia. PB #3, e seconda di servizio… ma è bravo il francese, rischia la battuta e poi bordata di diritto. Halys chiude il SET 6-3 con un diritto potentissimo. Peccato per il vantaggio sprecato e calo di Luca. Si va al terzo.
Nardi scatta bene, turno di battuta a zero, può fare corsa di testa e mettere pressione al rivale in risposta. Ci prova, però cercando grande profondità di risposte ne sbaglia un paio, e Halys con un Ace impatta 1 pari. Sul 2-1 in risposta Luca trova a brillare in risposta, una vincente per aprire il game e poi una difesa che gli vale il 30 pari. Bravo il francese a rischiare un S&V perfetto e poi spingere col rovescio, grande angolo e Luca è sorpreso. 2 pari. Nardi corre come sui binari nei suoi game, si porta 3-2 con un solo punto ceduto alla battuta. Halys è salito tantissimo nello scambio, come dimostra l’ottimo scambio comandato e chiuso con un bel vincente in apertura del sesto game. A differenza del primo set col rovescio regge eccome, il diritto è potente e il numero dei suoi errori è calato drasticamente, tanto che l’azzurro deve conquistarsi tutti i punti non ricevendo più regali. 3 pari. La tensione del settimo game si fa sentire… Nardi sbaglia un rovescio di scambio che fissa lo score sul 30 pari. Halys trova una risposta d’incontro forse un filo fortunata, visto che diventa un lungo linea micidiale, che segue a rete e chiude con un tocco corto. Attenzione, palla break sul 30-40. Che Rischio!?! Nardi tocca la smorzata dopo il servizio, Halys ci arriva ma tocca lungo. Con un diritto cross potentissimo Halys sfiora la riga e si prende una seconda chance per l’allungo. Ancora palla corta, e poi stavolta passante di rovescio, Nardi rischia e salva la palla break. Purtroppo la prima palla da destra di Luca non c’è, Halys rischia a tutta col diritto e sfonda, terza palla break. Seconda di servizio per Nardi… uff! Si salva di nuovo Luca reggendo uno scambio davvero duro, pure ricacciato indietro dopo l’attacco. Buona tenuta mentale sotto la massima pressione. Finalmente torna il servizio, Nardi sale 4-3 salvando 3 chance di break. Luca spreca una piccola occasione sul 30 pari, due errori di rovescio gratuiti, allarga le braccia con lo score che segna 4 pari, lì non si doveva sbagliare semmai mettere pressione per provocare l’errore. Resta solido alla battuta Nardi, comodo game e avanti 5-4; un treno al servizio il francese, 30-0, poi si scambia a Luca “alza il muro”, vincendo due punti importantissimi. 30 pari, è a due punti dalla grande W l’azzurro… Due Ace, quattro nel game, Halys non crolla. 5 pari. Quentin trova una gran risposta in apertura del game #11, poi vince uno scambio davvero ben condotto, facendo correre Nardi e facendolo scivolare 0-30. Poche prime per Luca adesso, e Halys è bravissimo a tirare un rovescio super carico di spin e poi bordata in contro piede, davvero ben giocata. Nardi rincorre troppo e crolla 0-40. Finalmente la prima palla in gioco, e diritto aggressivo, 15-40; altra prima palla esterna, liftata, 30-40. Terza prima palla e la risposta è in rete. Parità, molto solido qua Luca, meno velocità con il servizio ma totale precisione. Con un diritto lungo linea Luca si prende il quinto punto di fila, 6-5. Grandissimo salvataggio e dimostrazione di forza mentale. Il match di decide al tiebreak. Inizia bene Nardi con un tocco comodo dopo una prima palla potente. Bene anche Halys, comanda e 2-1. Domina il servizio, 3-2 Nardi. Ecco la seconda palla per Halys, arriva uno scambio infinito e il francese lo chiude con uno smash davvero difficile, 3 pari, forse qua Luca poteva prendersi un rischio invece di far solo correre l’avversario. 4-3 Halys, perfetto sotto rete. UFF!?! Che coraggio Nardi nel tirare uno schiaffo al volo difficilissimo, tutto spostato a sinistra, per prendersi il punto del 4 pari, mettendo in mostra tutta la sua clamorosa manualità. 5-4 Nardi. Halys tira fortissimo col diritto, 5 punti pari. Ecco il punto più pesante del match… Che riga… Quentin tocca una palla sotto rete che pizzica un millimetro di riga, gran rischio. 6-5 e Match Point Halys, era bella la risposta di Luca… Purtroppo invece non tocca la riga il diritto d’attacco di Nardi, esce di un niente, ma quanto basta a condannarlo alla sconfitta. Che amarezza… Buona prestazione, ma con quel vantaggio sprecato e due punti girati male al tiebreak.
Luca Nardi vs Quentin Halys
(Non prima 13:00)
Statistica | Nardi 🇮🇹 | Halys 🇫🇷 |
---|---|---|
STATISTICHE DI SERVIZIO | ||
Valutazione del servizio | 284 | 268 |
Ace | 2 | 12 |
Doppi falli | 1 | 4 |
Prima di servizio | 46/83 (55%) | 59/99 (60%) |
Punti vinti sulla prima | 37/46 (80%) | 46/59 (78%) |
Punti vinti sulla seconda | 23/37 (62%) | 19/40 (48%) |
Palle break salvate | 8/10 (80%) | 6/9 (67%) |
Giochi di servizio giocati | 14 | 15 |
STATISTICHE DI RISPOSTA | ||
Valutazione della risposta | 128 | 92 |
Punti vinti sulla prima di servizio | 13/59 (22%) | 9/46 (20%) |
Punti vinti sulla seconda di servizio | 21/40 (53%) | 14/37 (38%) |
Palle break convertite | 3/9 (33%) | 2/10 (20%) |
Giochi di risposta giocati | 15 | 14 |
STATISTICHE DEI PUNTI | ||
Punti vinti al servizio | 60/83 (72%) | 65/99 (66%) |
Punti vinti in risposta | 34/99 (34%) | 23/83 (28%) |
Totale punti vinti | 94/182 (52%) | 88/182 (48%) |
TAG: ATP 500 Dubai 2025, Luca Nardi, Marco Mazzoni, Quentin Halys
Non so se notate che i favoriti destinati a perdere male prima battono un nostro aspirante e poi perdono nettamente: non bello per gli Arnaldi e co. Non sorprendono nemmeno col big in disarmo per loro poca personalità ed eccesso di rischio!
Tra le altre cose si è giocato pure il MD di Montecarlo.
Andiamo va…
Forza Matteo The Hammer…
Sul serio pensate che un ragazzo di 21anni, che gioca giornalmente da almeno 15, ha bisogno di un coatch che gli dica cosa fare? Ognuno fa secondo i suoi mezzi. Nel secondo set, a parte l’irregolarità del servizio, ha rimandato troppe palle al centro, permettendo al francese di picchiare da fermo. Difficilmente Sinner o Alcaraz danno questo vantaggio all’avversario. Non tutti possono essere come loro! Appunto! enzo
Beh, dopo una partita così, decisa da pochi millimetri, io non parlerei di sconfitta..il tennis in certi casi è crudele e premia chi ha fatto meno punti: io non ho ancora visto tutta la partita, solo parte del secondo set, ma il pallonetto difensivo alzato di rovescio in allungo da Luca è un colpo di cui credo abbia l’esclusiva, insieme a quelle palle che solo lui riesce a far passare e cadere proprio sotto la rete a pochi cm. di distanza, imprendibili per chiunque…tutta la mia ammirazione per come gioca questo ragazzo, davvero uno spettacolo anche se oggi non coronato da vittoria, e comunque “il primo quarto di finale non si scorda mai”, con tutto quello che di bello e importante seguirà
@ Giambi (#4328011)
Purtroppo “ha già” 21 anni! enzo
Non solo bella battuta ma anche reale…
C’è da dirgli solo bravo secondo me.
E’ stato un giocatore solido: il terzo set è stato molto intenso, poteva perderla prima, per la bravura e la fortuna che l’avversario ha avuto in certi frangenti.
E tra l’altro non so se è un caso, ma sembra cambiata anche l’espressione facciale: non ha quasi più l’aspetto del ragazzino perbenino che non sembra aver voglia di vincere.
Comunque Halys con quel grido è una sciagura… partita da vedere con il volume a 0… certi giocatori sarebbero da squalificare per i latrati continui… 🙄
Oggi Nardi mi è piaciuto, e molto. Halys, come nelle partite precedenti, dal secondo set ha cominciato a martellare, prendendo angoli impossibili e andando spesso in lungolinea, costringendo Nardi a difendersi affannosamente. Ha fatto 6 punti in più del francese, che ha imbroccato la settimana della vita e, per finire, ha avuto un fondoschiena da Guinnes dei primati. Io ho fiducia
@ walden (#4327925)
Per il solito motivo per cui Musetti sta nella sua confort zone, tanto i soldoni entrano comunque.Il problema è la mancanza di ambizione ai massimi livelli quella – per essere banale – che non manca a Sinner.Lui si ha cambiato allenatori non ha avuto paura e ha investito su se stesso.
Persa al fotofinish, magari con un Coach la perdeva prima.
Avevo scritto che la partita si sarebbe risolta su dei dettagli perché i 2 si equivalevano in tutto a partire dalla classifica e così è stato. I progressi di Nardi sono enormi è un altro giocatore ora è un tennista vero da top 50 ed ha solo 21 anni se non sbaglio. Io ho cambiato idea su di lui vedendo la partita contro Alcaraz quel parziale a zero nel secondo set è stato impressionante, Alcaraz ha barcollato ma essendo un campione la poi portata a casa. Oggi poteva andare in semifinale è vero ma se continua a progredire così è questione solo di tempo. Bravo Luchino.
Ma l’avete vista la partita? HALYS è stato demoniaco in certi momenti! Nel terzo serviva per stare nel match sotto 5/4… ed ha servito 4 ace !!
Molto sfortunato oltretutto
secondo me è troppo incostante, alterna periodi più impegnati a periodi più caraibici del tipo a giocare a tennis ci penso domani… gli manca la costanza vera quella che serve per fare il grande passo…
un set per farci sognare due set per ricordarci la pasta di cui è fatto il nostro. Ognuno ha i suoi limiti.
@ Givaldo Barbosa (#4327884)
ma non avevi salutato tutti stamattina per sempre?
Mannaggia Nardi, se avesse la testa e compostezza di Sinner avremo un altro top 10.
@ Givaldo Barbosa (#4327884)
Penso tu stia scherzando…il coach che è in lui? Pensi sia sufficiente? Ma se parla ancora che è alla ricerca di un coach. Contento lui che gioca così…e va in giro solo col fratello e la fidanzata. Sembra che stia vivendo un’eterna vacanza. Beato lui. Ma se vuoi salire di livello, caro Luca, e le potenzialità ce le hai e tanto, devi prendere decisioni drastiche che fanno anche male…
la fortuna a volte abbandona…
Salto di qualità….manca quello
Ridurre tutto al fatto che una palla è dentro a chi vince e appena fuori a chi perde è troppo riduttivo e irrispettoso nei confronti di chi vince. Halys ha strameritato di vincere in confronto a un giocatore sì talentuoso ma che sarà sempre una eterna promessa considerata l assenza quasi totale di carattere
Comunque a parte tutto, se ci metteva più cazzimma la vinceva, gli manca quella lì…
Ribadisco: partita persa da Nardi. Sempre a fondo campo a buttare la pallina oltre la rete sperando nell’errore di Halys. Angoli poco incisivi, sempre in difesa, servizio scarso. Sto ragazzo non matura. Ha perso una occasione rara per fare la sua prima semifinale 500.
Bene, direi che adesso tutti sono d’accordo sulla necessità (lo ha ammesso anche lui) di un coach.
Seconda domanda: secondo voi perchè dopo 4 anni di circuito non lo ha ancora?
Forza Luca, avanti così con forza e fiducia. Lui ha preso oggi tutte le righe e i nastri che un giocatore fortunato prende in un anno.
Ma chiamato a toccare di fino a rete, rivelava le due umili origini.
Lui è un comprimario, Tu sei un Campione.
Avanti così !!!
E vado a comprarmi la Yonex !!!!
Bravo Marmas, le stesse cose che ho pensato io, magari potevano venire in mente anche al ragazzetto che lo allena…
Questa partita con un allenatore la portavi a casa. Non abbiamo visto ancora niente delle potenzialità di Nardi. La gente in panchina a sti livelli ha almeno 3 persone lui con il fratello e la morosa
secondo me qualcuna l’ha tirata giù pure lui, dipende se è un fan di nardi…
Caro Givaldo, un certo Jannik Sinner, circa 3 anni fa, quando era numero 10 al mondo, voleva essere però numero 1, mandò a cagare uno dei migliori, se non il migliore, coach italiano, ed uno dei più conosciuti a livello mondiale, fregandosene di quanti lo insultavano (il 90% qui, io ero uno dei pochi che diceva che, probabilmente, aveva fatto bene), e scegliendosi quello che è ad oggi, forse , il miglior coach a livello mondiale, Simone Vagnozzi, ma allora lo conoscevano in pochi, e, non contento, qualche mese dopo, un’altro dei più grandi allenatori degli ultimi 30 anni. Sarà un caso, ma è diventato proprio numero 1.
E’ vero che è la nostra testa che ci comanda, ma chi dice che non c’è bisogno di un coach o non capisce o è il malafede.
Esatto …..palle angolate poco incisive che erano un invito a nozze….magari variare un po’ …comunque e’ sulla strada giusta.
Speriamo. Lo si ribadisce da tempo.
Comunque oggi bravo l’altro l’ha vinta di esperienza
Bravo Luca ! 🙂
Continua cosí.
Ora sei in MD ai Pozzi Indiani.
Un altro bel traguardo !
Sei ben rodato da questo ciclo.
Forza ragazzo, le capacità le hai, e la gioventù è con te. 😉
Non far caso alle molte cornacchie… 🙁
Avanti, sempre !
Peccato. Una partita che lascia tanti rimpianti a Nardi.
Complimenti all’avversario che ha giocato per le sue possibilità un gran match. Però obiettivamente Halys sembrava Camporese e non il Camporese che ha battuto Lendl ma un Camporese a fine carriera, magari in giornata di grazia con il braccio, ma con un deficit fisico che andava sfruttato diversamente.
Sicuramente Nardi è stato sorpreso dalla reazione del francese e non ha avuto la freddezza per gestire l’attacco all’arma bianca dell’avversario nella parte iniziale del secondo set… Lì è mancata l’esperienza nell’affrontare certe situazioni particolari.
Però poi anche quando il match si è incanalato su binari di equilibrio la gestione tattica del pesarese non è stata a mio parere impeccabile.
Giusto cercare di essere solidi e di non regalare, però se fai quel tipo di gioco non devi dare angoli ad un avversario che tirava a tutta e con ottimi risultati.
A mio avviso Nardi avrebbe dovuto impostare gli scambi con palline centrali e profonde ed aprire gli angoli solo quando disponeva della palla giusta… Invece ha cercato di sbagliare poco, ma aprendo gli angoli con palle che non erano sufficientemente veloci per ottenere il punto… In questo modo ha dato la possibilità al francese di avere gli angoli per tirare le sue sbracciate.
Peccato davvero, era una bella occasione, ma sicuramente ce ne saranno altre.
Stavolta mi sei piaciuto proprio.
Comunque, pur senza averla vista, se il giocatore si sta affacciando con costanza a questi livelli, sembrerebbe in procinto di sbocciare.
Nel terzo la partita che doveva fare Nardi l’ha fatta Halys….
Oggi per Nardi deve essere l’inizio della sua carriera nel tennis. Prendere un coach vero ed iniziare a lavorare sodo, si toglierà delle gran belle soddisfazioni…
Bravo Luca. La fortuna la teniamo per eliminare il tuo amico Alcaraz ai Pozzi Indiani o a Miami
@ Simone00 (#4327902)
Mi domando come facessero ad andare avanti senza coach i grandi giocatori anni 70.
I santi del calendario mi sono venuti a trovare tanto li ho fatti tirare giù, Luca sei il responsabile di tutto questo casino. Come mi giustifico ora col padre eterno?
E i miglioramenti tattici o la cura dell’aspetto mentale durante i match? Immagino troverà qualcosa su YouTube…
Peccato, Nardi battuto da un onesto mestierante della racchetta. Oggi il servizio gli ha funzionato male, quando succede, si perde. È stato bravo a salvarsi in piú occasioni. Il primo set L’ha vinto facile, ma ribadisco che spesso ha scarso valore. enzo
Dannazione, dopo aver tenuto il servizio da 0-40 prima del tie-break finale mi ero convinto che Nardi avesse portato l’inerzia del match dalla sua parte. Comunque seconda metà di febbraio molto positiva per Luca, dopo la delusione della finale di Koblenz e le uscite immediate da Lille e Marsiglia ha fatto due buoni tornei, chiaro che dovrà continuare ad accumulare punti per non uscire dalla Top100 ma l’atteggiamento è quello giusto. Se trovasse un coach decente che gli sistema il servizio potrebbe togliersi grandi soddisfazioni.
Su, coraggio Luca. Contro ‘el cul ragion non pòte! Bravo lo stesso.
Non mi sento di dirgli niente a Nardi, ha giocato bene.
Il fatto è che ad un certo punto, soprattutto nel finale del terzo set, Halys ha giocato come se non ci fosse un domani, praticamente perfetto.
peccato.
Un poll9
A prescindere dalla “millimetrica” sconfitta sul filo di lana, vedo grandi miglioramenti nel gioco di Nardi, il pesarese cresce a vista d’occhio. Il suo nuovo coach sta facendo un buon lavoro. Non mette pressione a Luca e non fa pugnetti isterici e ossessivi dal box. Ma, soprattutto, lascia che il braccio del ragazzo giochi in scioltezza e senza esasperazioni tattiche. In più, particolare non trascurabile, costa poco. Io me lo terrei stretto.
Il coach è dentro di noi, innanzitutto.