
Ruud sprona Sinner: “Spero vada avanti a testa alta”. Il silenzio di Shelton, i dubbi di Paul


Casper Ruud è stato tra i primi colleghi a sostenere Jannik Sinner nella “bufera mediatica” scatenata dalla positività dell’azzurro al Clostebol, vicenda poi conclusa a sorpresa con un accordo proposto da WADA e accettato, con discreta riluttanza, da nostro campione di Sesto Pusteria. Interpellato in quel di Acapulco dal collega statunitense Ben Rothenberg, Ruud ha spiegato più nel dettaglio la sua posizione in merito alla vicenda di Jannik. Nei giorni scorsi una sua breve dichiarazione era stata, a suo dire, mal tradotta e quindi non ben riportata. Casper approfitta così della breve intervista per dettagliare il suo pensiero, approvando la scelta di Sinner di acconsentire ad un accordo con WADA per il timore che le vie tutt’altro che rette di un procedimento giudiziario potessero riservargli sorprese ancor più amare di una sospensione comunque non meritata.
“Mi dispiace per Jannik. Secondo me, non ha fatto nulla in modo intenzionale” afferma Ruud al cronista statunitense. “E purtroppo non è la prima volta che succede, intendo un accordo per risolvere un questione e sospensione per doping, il che è stato probabilmente sorprendente per alcune persone. Guardando al sistema legale, non è insolito che una cosa del genere accada quando qualcuno sta per andare a processo. Voglio dire, ci sono molti altri casi in cui gli accordi sono avvenuti appena prima di un processo”.
“Se io fossi nei panni di Jannik ovviamente mi piacerebbe avere la possibilità di difendermi in un processo pubblico, cosa che sono sicuro lui stesse cercando. Ma se provo a mettermi al suo posto, penso che quando vai a processo c’è sempre il rischio che tu possa essere dichiarato colpevole, se le giurie o i giudici vedono le cose in modo diverso. Guarda in quanti casi al mondo qualcuno è andato in prigione pur non essendo colpevole. Quindi, c’è sempre il rischio che tu possa essere dichiarato colpevole anche se non lo sei. Per questo un accordo di tre mesi, o una sospensione di tre mesi, è stato qualcosa che entrambe le parti sono state felici di fare. Tuttavia, mi dispiace per Jannik. Starà fuori, perderà 4 Masters 1000 su 9 per qualcosa che non ha fatto intenzionalmente“.
“Spero che Sinner vada avanti a testa alta. Personalmente, faccio sempre il tifo per lui. Penso che sia una gioia vederlo giocare e spero che i tre mesi passino velocemente. Sì, è solo triste per lui, e per il tennis come sport quando il numero 1 al mondo attraversa qualcosa del genere. Questo è il mio pensiero al momento” conclude Ruud.
Il giornalista americano ha chiesto un parere anche a Shelton e Paul, ma le posizioni dei due sono state assai diverse. Beh ha tagliato corto: “L’accordo è stato raggiunto. Il caso è chiuso. Sono solo contento che ora possiamo giocare, andare avanti. I miei pensieri sono i miei pensieri. Molte persone vogliono parlare mentre io sono qui solo per giocare”.
Così invece ha parlato Tommy Paul, senza alcuna voglia di esporsi sul caso: “Non lo so davvero… Cioè, cerco di starne fuori il più possibile. Lui gioca un tennis incredibile. Mi ha battuto prima che uscisse fuori tutta questa roba, e mi ha battuto anche dopo. Ha gestito la situazione in modo incredibilmente buono. Ovviamente ha vinto per tutto il tempo in cui ha dovuto affrontare tutta questa faccenda. Non ne so abbastanza sulla situazione. Si sentono dire così tante cose che non so davvero cosa sia vero e cosa non lo sia. Quindi è difficile per me commentare”.
Le parole di Paul piuttosto sollevano una riflessione più ampia. Certamente Tommy, se avesse la voglia di farlo, potrebbe facilmente informarsi nei particolari della faccenda leggendo le carte, come per esempio ben fatto da Chris Eubanks (non a caso uno dei primi e più convinti sostenitori di Sinner tra i colleghi), o i media che hanno affrontato la vicenda con rigore (BBC di recente) o anche podcast che hanno affrontato la questione con dovizia di particolari (quello di Andy Roddick su tutti, davvero un contributo onesto e dettagliato). Tuttavia spiace rilevare che la informazione sul caso riportata da molti media internazionali – di settore e non, alcuni anche importanti – è stata lacunosa e con zone d’ombra, tanto da alimentare confusione e sospetti. E non parlo delle “sparate” social di uno sparuto manipolo di giocatori o ex che, proprio con le loro parole, hanno dimostrato la totale ignoranza della vicenda e pregiudizi, ma di player importanti della informazione sportiva e non che così facendo non hanno reso affatto un buon servizio alla comunità.
Marco Mazzoni
TAG: Ben Rothenberg, Ben Shelton, Caso Sinner, Casper Ruud, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Tommy Paul
@ Pippoanzighi (#4326237)
Vorrei ringraziarti per i tanti commenti “tecnici” interessanti che hai scritto su questa storia
Continuare a non documentarsi come fa Paul, o pretedere di non averlo fatto, e ignorare le spiegazioni di chi come Eubanks si è invece certamente documentato, secondo me è anche un modo per poter continuare a parlare a ruota libera ai danni di Sinner
Mie??? Avete appena finito di farvi il sangue amaro con questo o quell’altro e quello 😆 😆 mie e di qualche altro milione di persone comprese i suoi colleghi 😆 Ma come posso io confrontarmi continuamente con gente che ha perso credibilità mesi e mesi fa.
Ve ne accorgete almeno che ve la cantate e suonate da soli tutti i giorni, delle pecore belanti siete qua h24
Bene, concordo totalmente. E spero vivamente che sulla vicenda si metta la parola FINE, io sinceramente non ne posso più. Aspetto con ansia il ritorno di Jannik sul campo essendo sicuro che ricomincerà da dove aveva lasciato e che dimostrerà proprio con i fatti sul campo la sua dimensione di fuoriclasse, alla faccia di tutti i colleghi pseudoamici e di quanti lo detestano e lo invidiano.
Una cosa è certa…ogni giorno vengono fuori giocatori pro e contro Sinner!!!
Ahimè Kirgios nn è solo e cmq apprezzo sempre chi senza ambiguità prende una posizione …
Chi riesce a stilare un elenco abbastanza aggiornato degli amici del N.1 e dei nemici ?
O trollaggine demenziale?
Da persona competente, ovvio
No è così di suo “storto”!
Sì, hai ragione, io ne sono consapevole… Tu, invece, che scuse hai per non rispondere nel merito e accusare persone che non conosci? Mancanza di argomenti?
Giornataccia?
Non puoi essere smentito non perchè quello che dici è vero, bensi per questi motivi:
1-Dacci oggi il nostro articolo quotidiano su Sinner su Livesinner.it
BATTUTA, quindi che c’è da smentire!
2-Vi lamentate continuamente della faccenda poco trasparente lacunosa e bla bla ma poi dite che è tutto giusto così, chi non la pensa in un determinato modo e sta a lui brutto cattivo a dover documentarsi per i fatti suoi
SARCASMO, IRONIA, PROVOCAZIONE BOH !
3-Sia mai che Sinner ci avesse messo la faccia una volta facendo non dico una bella conferenza stampa in prima persona spiegando i fatti e magari rispondendo ai giornalisti, ma almeno un post sui canali ufficiali
PERCHE’ NON L’HA FATTO?
4-Ma il tempo per fare pubblicità a Divella Fastweb al caffè e non andare da Mattarella ma sugli sci, quello non manca mai
POPULISMO DI BASSO LIVELLO CHE NEANCHE IL NOSTRO COMICO CHE NON FA PIU’ RIDERE CHE HA FONDATO UN MOVIMENTO ISPIRATO AGLI ALBERGHI DI LUSSO…
5-E allora che continui il circo
CLASSICA CONCLUSIONE CHE METTE DACCORDO TUTTI MA NON VUOL DIRE NULLA
6-il sottinteso di Paul è che se Sinner durante e dopo il caso non l’avesse battuto sempre come prima che uscisse fuori, la sua opinione sarebbe diversa
SEI SICURO?
Ci vuole un bel coraggio a spacciare per verità le tue personali e stravaganti opinioni
Daniele Bracciali ha rilasciato un intervista a fanpage, direi che la sua opinione conti come quella di Paul, Shelton, Ruud, Wawrinka e compagnia bella…o forse no?
andrewthefirst= sgrammaticato
Il tuo invece vuoi che ti dica quanto lo è? Non posso essere smentito su alcun punto, la verità fa male
Che pena infinita
Perchè hai passato la vita a ripetere le cose a pappagallo, senza sapere di cosa parli. Ma ne sei consapevole visto il nick
pessimistico ma alquanto realistico…ormai le comunità sono tutte a pagamento…paga e partecipa
Non sono per nulla d’accordo. Primo, la responsabilità oggettiva esiste solo per stabilire la violazione della normativa antidoping. A tal fine non c’è bisogno di provare alcuna colpa o negligenza, Jannik ha violato la normativa antidoping (in particolare gli art. 2.1 e 2.2 del regolamento) per il solo fatto che nelle sue analisi è stato trovato il clostebol. In teoria ITIA avrebbe potuto contestare a Sinner anche il fatto che Ferrara avesse con sé una confezione di Trofodermin spray, cioè un farmaco che contiene clostebol, senza autorizzazione, e questo è vietato dal regolamento, ma ITIA non ha mai fatto questa contestazione a Sinner. Sinner è responsabile oggettivamente della violazione del TADP solo perché è risultato positivo al clostebol. Pertanto la sanzione, da regolamento, è di 4 anni di squalifica, ma se l’atleta prova che la positività non è stata intenzionale, la pena scende a 2 anni. Poi però il regolamento prescrive che se l’atleta prova la sua mancanza di colpa e negligenza, o prova che la negligenza è stata lieve, la sanzione può ridursi ulteriormente fino ad essere azzerata, in caso di nessuna colpa o negligenza (art. 10.5). Per valutare l’assenza di colpa o negligenza si fa riferimento al concetto di “massima cautela”, cioè il comportamento concretamente esigibile dall’uomo medio di avere fatto tutto il possibile per evitare la positività. Non c’è nessuna responsabilità oggettiva dell’atleta per l’operato dei membri dello staff, concetto inventato di sana pianta dalla WADA nel caso Sinner e mai affermato in precedenza da alcuno, tantomeno dal TAS. Il tribunale arbitrale dello sport ha sempre valutato la responsabilità diretta dell’atleta, il quale è responsabile della scelta dei suoi collaboratori, e risponde di culpa in eligendo e in vigilando, ma non per responsabilità oggettiva (che è una responsabilità senza colpa). La responsabilità oggettiva esiste, si ripete, solo per stabilire la violazione della normativa antidoping, ma per eliminare la sanzione l’atleta deve dimostrare di avere fatto tutto il possibile per evitare di risultare positivo (l’atleta, non il suo staff). L’equivoco nasce dal commento all’art. 10.5, che dice che l’atleta non può mai essere dichiarato esente da colpa o negligenza (e quindi l’art. 10.5 non si applica), se il prodotto, farmaco o integratore gli è stato fornito o somministrato da un membro del suo staff. Questo commento sembra introdurre una ipotesi di responsabilità oggettiva, ma così non è perché il commento è chiaro nell’affermare che “l’atleta è responsabile per ciò che assume”. Pertanto in caso di somministrazione, si presume che l’atleta sia in colpa, perché poteva sempre far testare il prodotto e comunque poteva sempre decidere nel dubbio di non assumerlo, e se gli è stato somministrato, è responsabile della scelta del medico o del membro dello staff che gli ha fornito la sostanza. Questo vale però solo in caso di assunzione diretta o somministrazione, mentre non vale in caso di contaminazione involontaria indiretta tramite contatto con persona (o animale) che ha assunto una sostanza vietata, ma che non è soggetto alla normativa antidoping. Quindi è del tutto probabile e verosimile che l’appello della Wada sarebbe stato respinto, e quindi la stessa si sia decisa a proporre un accordo. D’altra parte Jannik non aveva la certezza matematica di vincere e quindi ha accettato, anche se controvoglia, l’accordo.
Apprezzo invece Shelton che dice:
l’accordo è stato raggiunto,il caso è chiuso.
E ha tagliato corto.
Ora siccome è impossibile tornare indietro, accetto che il caso è chiuso e aspetterò il rientro del campione Sinner.Il primo torneo forse non potrà partire subito vincente ma per il Roland Garros lo vedo favorito.
Grottesco, detto da un tifoso del palancaro svizzero
Mettiamo tra gli ignoranti anche chi scrive cativo?
A parte quanto ampiamente già scritto, anche ripetutamente, il problema di fondo è di non disporre, diversamente dai legali di Sinner, del ricorso in forma integrale promosso da Wada dinanzi al Tas; almeno io non ho avuto il piacere di poterlo esaminare.
Tuttavia, in linea di principio, gli accordi stragiudiziali vengono conclusi quando le parti in conflitto reputano conveniente evitare l’alea di contrarie decisioni giudiziarie, nonché le lungaggini dei giudizi che da sole possono tradursi in una sostanziale sconfitta.
Nel nostro caso, sia i difensori di Sinner che di Wada hanno sicuramente chiuso la controversia prima di discuterla dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport perché hanno ritenuto conveniente per l’interesse delle rispettive parti sottoscrivere il noto accordo di cui siamo tutti a conoscenza.
Contrariamente, possiamo star certi che non ci sarebbe stato alcun accordo !
Io sono poi convinto che anche con la prosecuzione della controversia sino all’emanazione del lodo arbitrale, le becere polemiche sull’intera vicenda ci sarebbero comunque state, indipendentemente dal contenuto della relativa decisione.
A questo punto andiamo avanti e non ci pensiamo più !
Caro Paul, se vuoi schiarirti le idee ti consiglio di leggere le carte, come ha fatto il tuo amico Eubanks. Che a quanto pare ha un cervello ed una capacità di ragionare, a differenza di tanti personaggetti viscidi nel circuito, ti consiglio di prendere spunto e semmai fai uno squillo a Chris se vuoi approfondire la questione, lo consiglio anche a mister Canotta Shelton se vuole approfondire!
“…non hanno reso affatto un buon servizio alla comunità.” Il buon Mazzoni conclude così il suo articolo. Solo a me viene in mente il Vasco nostrano quando canta: ” Ognuno col suo viaggio ognuno diverso in fondo ognuno perso dentro i fatti suoi”? Io tutta sta comunità nel tennis non è che la veda più di tanto. Ma sarà che sono io quello strano.
Saluti
Bravo caro Paul, invece di leggere post qua e là, se sei curioso leggi le carte e capisci ( o fatti spiegare da un esperto)… Ma ahimè i tennisti voglia di leggere/ascoltare ne hanno poca mi par di capire
@ Losvizzero (#4326132)
Ennesimo commento Inutile
Aggiungo su Swiatek Maxiclimber ha scritto: Oltretutto non è lei che “dice” di aver preso pastiglie contaminate, è stato dimostrato…. domanda sciocca… LE HA INGERITE OPPURE NO….ho letto che era un lotto di pastiglie contaminate ok (un lotto vuol dire moltissime pastiglie libere in commercio) ITIA ha controllato quel lotto o solo le pastiglie che i difensori di Swiatek hanno portato? la ditta che le ha prodotte le ha ritirate dal commercio? poi sulla testa uno più sensibile di un’altro ci sta… ma qui stiamo parlando di tre numero uno al mondo
Aggiungo su Swiatek Maxiclimber ha scritto: Oltretutto non è lei che “dice” di aver preso pastiglie contaminate, è stato dimostrato…. domanda sciocca… LE HA INGERITE OPPURE NO….ho letto che era un lotto di pastiglie contaminate ok (un lotto vuol dire moltissime pastiglie libere in commercio) ITIA ha controllato quel lotto o solo le pastiglie che i difensori di Swiatek hanno portato? la ditta che le ha prodotte le ha ritirate dal commercio? poi sulla testa uno più sensibile di un’altro ci sta… ma qui stiamo parlando di tre numero uno al mondo
Sinner si è accordato con Wada, immagino su consiglio dei suoi legali, perché in realtà le probabilità di essere assolto erano molto poche. Almeno per quello che gli veniva contestato, cioè di essere risultato positivo a un controllo antidoping, a causa di negligenza del suo staff. Ovvero una responsabilità oggettiva.
Per WADA Sinner NON ha assunto sostanze dopanti per migliorare le sue prestazioni. Questo NON sarebbe stato il punto in discussione al processo. Quindi l’assoluzione o la condanna non sarebbe stata in merito al fatto che Sinner si fosse dopato o meno (e questo è quello che nessuno sembra capire…)
A Sinner WADA contestava il principio della responsabilità oggettiva, ovvero il fatto che un alteta è responsabile anche delle negligenze dei propri collaboratori (oltre che delle proprie).
E che Sinner sia risultato positivo a un controllo, a causa di una negligenza di un suo collaboratore è un fatto acclarato, NON in discussione. Quindi una condanna, secondo questo principio, era tutt’altro che improbabile. E per questo, credo io, il patteggiamento (o accordo che dir si voglia) è stata la scelta consigliata a Sinner e in effetti la migliore.
Poi possiamo discutere sulla legittimità del principio di responsabilità oggettiva (nel calcio ad esempio lo hanno le società nei confronti del comportamento dei propri tifosi), ma è tutt’altro discorso.
Dacci oggi il nostro articolo quotidiano su Sinner su Livesinner.it
Vi lamentate continuamente della faccenda poco trasparente lacunosa e bla bla ma poi dite che è tutto giusto così, chi non la pensa in un determinato modo e sta a lui brutto cattivo a dover documentarsi per i fatti suoi.
Sia mai che Sinner ci avesse messo la faccia una volta facendo non dico una bella conferenza stampa in prima persona spiegando i fatti e magari rispondendo ai giornalisti, ma almeno un post sui canali ufficiali.
Ma il tempo per fare pubblicità a Divella Fastweb al caffè e non andare da Mattarella ma sugli sci, quello non manca mai.
E allora che continui il circo
PS: il sottinteso di Paul è che se Sinner durante e dopo il caso non l’avesse battuto sempre come prima che uscisse fuori, la sua opinione sarebbe diversa
Il commento di T.Paul la dice lunga sulla intelligenza di certuni tennisti che se stessero zitti farebbero una impressione più bella.
Mi riferivo all’aspetto prettamente tennistico. Forse impropriamente a volte si parla di “cagnacci” o di giocatori tatticamente intelligenti, ma non era mia intenzione offendere i primi, era solo una metafora per dire che io stesso sono stato condizionato dal suo modo di giocare e non lo conoscevo abbastanza fuori dal campo.
Quando si è condannati per doping i contratti con gli sponsor saltano.
In questo caso Jannik non è stato abbandonato dagli sponsor ed è questo il giudizio più valido, non i commenti di un gruppo di suoi colleghi disinformati o bisognosi di notorietà.
Gli sponsor sono rimasti anche perché Sinner non è stato né condannato né squalificato. Anche perché i valori di clostebol ritrovati erano una nullità.
Anche perché nella vicenda Sinner è parte lesa, purtroppo coinvolto da due cialtroni poco professionali.
@ Ozzastru (#4325974)
Concordo. Si era già espresso in favore di Sinner, dimostrando di non parlare a vanvera, ma di conoscere la situazione che sta vivendo Sinner.
Ed inoltre quando qualcuno dice qualcosa
che non vi piace, ve ne venite fuori sempre con la stessa frase “tifoso becero con gli occhi chiusi e incompetente”.
Stai calmo professorone, per i risultati successivi non mi riferivo alla Swiatek ma ad altri e anche in altri sport.E poi non c’èra bisogna di sottolineare che il suo caso era diverso da quello di Sinner.Come di cono
Considerazioni ineccepibili, ti do pienamente ragione
@ Tony_65 (#4325844)
Bellissimo!!! Perché, un “osso duro” sul campo è un limitato mentale e non sa esprimersi fuori dal campo? Ma povero Casper, come vi vengono in mente certe uscite…
tu …..semplicissimo…
@ Leopoldo (#4325776)
59 pollici SU !!!! Brutto movimento tennistico mondiale!
Ruud dimostra di avere sani principi morali ed etici! Tanta stima!
Maxiclimber ha soltanto fatto notare che Aquila ha scritto molte inesattezze e non ha usato lo stesso metro di giudizio per tutti gli esempi citati. Ed io sono d’accordo con lui.
Il suo caso e quello di Sinner SONO diversi, e quello che lei volesse sottintendere è una tua personale interpretazione priva di fondamento.
A me poi Swiatek manco piace un gran che, ma mi tocca difenderla di fronte a delle falsità evidenti.
E sta cosa di basarsi sui risultati successivi alla sospensione (che poi quelli di Swiatek non fanno proprio schifo eh…) non significa niente.
Non prova nulla, è solo becero complottismo fondato su simpatie/antipatie e non sui fatti, e che Jannik abbia gestito mentalmente questa situazione senza venirne devastato è ammirevole, ma rappresenta un’eccezione, non la regola.
La maggior parte delle persone nella sua stessa situazione NON sarebbe riuscita a continuare a vincere come ha fatto lui pur essendo innocenti, cerchiamo di capirlo.
E’ inutile, non si riesce proprio a scindere il tifo da un’analisi razionale e priva di pregiudizi.
Propenderei di più per la seconda ipotesi purtroppo
Anche Ruud dimostra ignoranza e superficialità di giudizio, seppur con la buona fede e l’onestà intellettuale che lo contraddistinguono. “Secondo me..” è sbagliato; ” Al momento..” è sbagliato; “…qualcosa che non ha fatto intenzionalmente” è sbagliato. Degli altri due meglio non parlare poi! Non è che perché impugni una racchetta dall età di quattro anni poi sei condannato all’ignoranza a vita. Credetemi non è solo superficialità ma anche tanta malafede.
@ Ciupaciupa (#4325801)
In giurisprudenza c’è il detto meglio un cattivo accordo che una causa vinta.
Forse la nazionalità del boss della WADA c’entra qualcosa nel caso della connazionale polacca?
Il tuo ragionamento mi è piaciuto. Bravo.
La WADA aveva chiesto 6 mesi per patteggiare e Sinner gli ha detto “col cacchio! allora andiamo a giudizio”. Sono strasicuro, ovviamente senza averne le prove, che se avessero insistito sui 6 mesi, non avrebbe mai accettato.
E’ stato spiegato in tutte le lingue del mondo che la certezza dell’assoluzione non esiste. Soprattutto in un caso unico che avrebbe portato ad un anno di squalifica minima. Una mostruosità vista la totale estraneità del soggetto. Quindi anche se al 95% sarebbe stato dichiarato non punibile, c’era quel 5% di rischio che avrebbe potuto perdere un anno (e non potendosi allenare con professionisti, ci sarebbe voluto molto di più per tornare al 100%). I legali hanno scelto il rischio minore e hanno imposto alla WADA di rilasciare dichiarazioni inequivocabili sulla totale estraneità della vicenda rispetto al doping. Alla fine Sinner può andare a testa alta, dovranno abbassare lo sguardo i Griekspoor e compagnia, dal basso della loro profonda ignoranza.
Pienamente d’accordo con te.
Aggiungo inoltre che Ruud, la prima volta che si è espresso, ha detto di avere letto tutta la documentazione. Questo per quelli che si ostinano a dire che Ruud parla senza conoscere i fatti.
Dobbiamo per forza concludere che l’esito del ricorso al TAS non era del tutto prevedibile. Ho sempre sostenuto la tesi dell’innocenza di Jannik, regolamento e giurisprudenza del TAS alla mano, per cui penso (ma è una mia opinione) che il TAS avrebbe trovato il modo per rigettare il ricorso della Wada, evitando di infliggere a Jannik una sanzione veramente eccessiva (da 1 a 2 anni di squalifica). Bastava citare quale precedente il caso Palomino ed era tutto a posto. Ma il TAS lo avrebbe fatto? O avrebbe seguito la Wada nei meandri di una presunta ed inesistente responsabilità oggettiva dell’atleta per i comportamenti del suo staff? Si è detto perfino che Jannik avrebbe violato la normativa antidoping perché Ferrara era in possesso di una sostanza vietata senza autorizzazione, ma questo non è stato assolutamente contestato a Jannik dal’ITIA! La contestazione era precisa e riguardava la violazione degli articoli 2.1 e 2.2 del regolamento antidoping, perché nelle sue analisi erano state trovate tracce di clostebol (qui certamente l’atleta risponde oggettivamente della violazione, per il solo fatto che è risultato positivo a una sostanza vietata). Perciò se si inventano pure i capi di imputazione inesistenti! Il TAS ovviamente non avrebbe mai preso una “topica” del genere ed è davvero difficile ipotizzare una qualsiasi colpa o negligenza da parte di Jannik, però come ha detto Singer, non si sa mai cosa possono decidere quei tre giudici…..
guardali i compagni di merende..come sono cariniiiiiiiiiii!!!!!
Male ,molto male e perché.
Potrai anche avere ragione sulla quantità inferiore anche rispetto a quella riscontrata per Jannik ma del fatto che lei ha voluto dire che il suo caso è molto diverso da quello di Sinner (come dire io sono pulita gli altri…) stendo un velo pietoso. E sugli altri casi parlano i risultati successivi.
Infatti Jannik ha continuato a vincere anche più di prima ed inoltre la Wada ha analizzato tutti i test di SINNER fino ad un anno prima con il risultato che erano pulitissimi.
Ciaoo
Ruud=buono
Kyrgios=cativo!
Shelton/paul=ignoranti
È così semplice!
Bene Paul, ti aspettiamo a Roma per fischiarti 😉
Aquila in bacheca.
Giusto Detu ma tant’è….si risponde pure.
E mica era sicuro al 100%.
Ti dicono che sei responsabile delle azioni del tuo team e ti hanno fregato. E poi i 3 mesi te li danno solo se accetti un accordo se invece dovessi andare a processo e perdere,rischi di prenderti minimo 1 anno.
Ha detto “secondo me” perché intorno a lui c’è solo il Medioevo forniti tutti di forconi pronti per linciare Sinner.
Il ritorno del Conte di Montecristo
Ha ragione Shelton
Caso chiuso
Parliamo di tennis
Sinner a maggio ritornerà più forte e più sportivamente cattivo
E i volatili per diabetici si sprecheranno insieme a cisterne di Maalox e Schoum
Dobbiamo capire che c’è scarsità di argomenti, la noia totale…anziché chiedere delle loro prestazioni sportive continuano a chiedere di Sinner! Jannik manca a tutti, c’è poco da fare!
Ruud mi ha sorpreso molto in positivo; lo vedevo come il classico “osso duro” sul campo, tutta dedizione e applicazione fisica maniacale, ed invece ho scoperto un giocatore molto intelligente che sa parlare e capire anche al di fuori del campo da tennis. Mi sorprendono invece gli altri giocatori intervistati che, non si sforzano minimamente di comprendere (e neanche di ascoltare) almeno quanto è stato chiarito dalla Wada: “questo è un caso molto lontano dal doping” almeno avrebbero capito che è stato condannato solo per qualcosa di “formale” e questo dovrebbe far capire loro, che non hanno niente di cui insospettirsi nei confronti di Sinner.
A me risulta che la swiatek aveva 50picogrammi, per cui quantita’ inferiore a quella riscontrata nel sangue di Sinner, pero’ di sostanza diversa. Non credo proprio che ci sia stato un miglioramento delle prestazioni. Melatonina contaminata in produzione…mah, un mese mi sembra gia’ troppo, anzi assurdo…
Scusami, ma ti stai comportando come i peggiori detrattori di Sinner.
Innanzitutto è FALSO che la quantità trovata a Swiatek fosse elevata al punto da avere effetti dopanti.
La verità è che era INFERIORE a quella di Sinner!
86 picogrammi/ml per Sinner, 50 pg/ml per Swiatek.
Quindi tutta la tua ricostruzione viene a cadere.
Oltretutto non è lei che “dice” di aver preso pastiglie contaminate, è stato dimostrato.
E sembra che non tieni minimamente in considerazione gli aspetti psicologici che possono avere un effetto anche maggiore.
Non è che siccome Sinner ha gestito mentalmente tutta la vicenda in modo esemplare, allora tutti quelli che non lo fanno sono automaticamente colpevoli!!! E’ complottismo becero ai livelli di Kyrgios.
Riguardo Halep, va considerato che era ormai da tempo in una fase calante della sua carriera, e stava avendo difficoltà a rimanere vicina alle migliori. Dopodiché ci sono stati infortuni a crearle difficoltà al rientro, ma soprattutto il fatto di essere stata lontana dalle competizioni per quasi due anni, e ad un’età molto più avanzata. Senza contare l’aspetto mentale che non può non avere avuto un effetto importante.
Non è certo dalle sue difficoltà attuali che si può decidere se fosse o meno colpevole.
Il suo è certamente un caso più dubbio e infatti anche la sentenza ridotta in appello è comunque stata di 9 mesi, che implica una responsabilità maggiore.
Ma se crediamo alla “verità processuale” di Sinner dobbiamo per coerenza credere anche alla sua.
Insomma, io ci vedo un doppio standard nel tuo ragionamento: Sinner calunniato e vittima del sistema e degli ignoranti che parlano senza sapere, poi però tu fai lo stesso con altri atleti e sostieni falsità e deduzioni del tutto personali e prive di fondamento.
Male, molto male.
Tre interventi a vari livelli positivi. Ruud si spinge un po’ oltre difende le scelte del rivale. Scelton e Paul fanno quello che sarebbe auspicabile facessero in molti. Ne so poco o niente? Rispondo poco o niente, meglio di chi si spertica in vaque dissertazioni. Saluti
Battuta per il sign. Mazzoni: fuori i nomi di questi player importanti, che ci organizzo i mondiali di freccette a maggio. Mi servono i bersagli. ahahah. Saluti e grazie anche ai Villarico
Questa storia mi ha rotto e strarotto le scatole. È una vicenda chiusa, abbiamo un campione eccezionale che fra poco più di 2 mesi dovrà ripartire con la massima concentrazione.
Pienamente d’accordo con il tuo discorso, ci sono i fatti, non i “secondo me”
Il silenzio o addirittura le sparate di vari colleghi verso il “caso” Sinner si spiega con una sola parola: INVIDIA.
Esiste un fatto acclarato ed incontrovertibile: Sinner non si è dopato.
@ Ciupaciupa (#4325801)
Io invece non mi permetterei mai di dire a un altro cosa fare stando a un milione di km distante dalla sua vita, dalla sua quotidianità. Sarebbe come fare il f…io col c..o di un altro. Saluti
Ruud dimostra sempre di essere un ragazzo intelligente, equilibrato e soprattutto almeno si informa prima di parlare. Comunque bastano pochi minuti per leggersi la sentenza eh, dai, ce la potete fare, prima o poi!
Non sono cattivo ma mi piacerebbe che uscissero altri casi di contaminazione involontaria senza nessuno benificio di prestazione a personaggi che vomitano su Sinner, che praticano questo sport solo perchè hanno una racchetta in mano ma non conoscono la voce sportivo
Non è che una buona parte degli italiani non ci mettano del loro per farsi detestare. Penso al ” Chiagni e fotti” che è una pratica molto diffusa e molto presente ad ogni livello, in Italia. Ma a me interessa il giusto da quando mi sono trasferito nello spazio. (naturalmente l’ultima parte è ironica). Saluti
Un legale serio deve sempre suggerire la strategia che comporta il rischio minore. Qui la posta in gioco era troppo alta per voler fare il cavaliere senza macchia e senza paura. Era la scelta più ragionevole.
Se invece che uscirne “immacolato” si fosse beccato una condanna di un anno sarebbe stato un disastro, e la possibilità c’era.
Mettiamo, a volere essere ottimisti, che avesse anche l’80% di probabilità di vincere l’appello: resta una possibilità su cinque di uscirne molto male.
Se ti dicessi che ti regalo 10 milioni di € se giochi alla roulette russa, ma sappi che hai il 20% di possibilità di farti saltare il cervello, tu lo faresti? Io no!
E poi non sarebbe cambiato molto per l’opinione pubblica, la maggior parte delle accuse di favoritismo e i dubbi sulla sua onestà sarebbero rimasti gli stessi.
Bisogna farsene una ragione, purtroppo questa vicenda ha fatto molto rumore e creato troppi malumori, non verrà dimenticata tanto in fretta.
Caro Marco Mazzoni, non voglio buttare la croce su di te, sul povero Villarico (che sembra sia una sua colpa se esistono Ipermuridi ed Australopitechi) e sul vostro sito, ma, permettimi, da mesi concedete lo spazio ad un gruppo di PROVOCATORI (voglio usare, contro le mie abitudini, la maiuscola), ben identificati che fanno, nell’ambito di un blog seguito (per vostra ammissione) da migliaia di appassionati, una costante dinformazione. Per cui, te lo dico con tutta la stima per il vostro lavoro, da me più volte rimarcata, fra quelli che contribuiscono a disinformare ci siete pure voi!
Scusate se insisto, ma il rischio non era solo quello di essere condannato. Anche essere assolto dopo un anno di tormenti sarebbe stato un macigno da portare sul groppone. Io sono tra quelli che riteneva l’assoluzione il risultato più probabile, ma meglio tre mesi di vacanza forzata subito (in un periodo ideale, quello bisogna ammetterlo) che un’assoluzione a fine anno.
Certo in aggiunta c’era pure il rischio che qualcosa andasse male.
Forza Giannino sempre
In linea di principio anch’io lo penso, ma all’atto pratico questa opzione avrebbe inevitabilmente allungato i tempi e lo stress derivante con dei danni alla sua carriera forse anche peggiori, senza comunque la certezza di spuntarla. Della serie, meglio un uovo oggi che *forse* una gallina domani…
Su Ruud non avevo dubbi, un ragazzo incredibilmente corretto e scrupoloso, uno dei pochissimi che oltre a giocare a tennis, possiede una sfera intellettiva di tutto rispetto. Gli altri due sanno giocare solo a tennis a quanto pare e sinceramente non vedo perché enfatizzare le loro dichiarazioni. Questi lasciamoli giocare che è quello che sanno fare e intervistiamoli di meno. E direi anche basta, c’è bisogno di aria nuova, guardiamo avanti. È stato detto ormai tutto in tutte le lingue e tutti hanno avuto l’opportunità di informarsi, quindi chiunque se vuole può farsi la sua opinione e trarre le sue conclusioni, ma non aspettiamoci che tutti i colleghi di Jannik ne prendano apertamente le difese, saremmo degli ingenui.
Troppa ignoranza, sia fuori che in questo sito, si continua a sparare assurdità senza leggere, solo per il gusto di scrivere o parlare inutilmente, come inutili confronti tra colleghi, se uno sa leggere la Swiatek rispetto a Sinner il suo caso era più grave perchè ha assunto una percentuale di dopante che influiva sulle prestazioni, anche se lei dice in maniera involontaria per contaminazione delle pillole……Wada nel suo caso non ha fatto ricorso ha avuto solo UN MESE DI SQUALIFICA, stranamente da quando è rientrata senza le pillole contagiate non riesce più a portare a casa un torneo, Halep è peggio, non sa leggere e dice che rispetto a Sinner lei è stata penalizzata, (strano è ricca può avere tutti gli avvocati che vuole come Sinner) da quando è rientrata da ex numero uno senza il doping non ha più vinto una partita, CHISSA PERCHE’…..su Sinner se sanno leggere basta seguire tutto quello che a subito e vedranno che non è stato un privilegiato…aggiungo che Sinner dopo la prima squalifica ha continuato a vincere…..se sanno leggere Wada nel caso Sinner dopo la prima condanna dove a perso punti e pagato una multa non contenta ha fatto ricorso chiedendo da uno a due anni di squalifica, anche se nel suo caso non c’era nessun effetto dopante oltre alla contaminazione da terzi al contrario delle altre due. Sinner dopo un anno di calvario e dietro minacce di Wada, per chiudere il tutto ha preferito subire una seconda ripeto una SECONDA CONDANNA di tre mesi….chiudo sperando che tante persone prima di dire o scrivere altre stupidate cercano almeno di documentarsi, a si dimenticavo non sanno leggere chiedo umilmente scusa
In realtà non è sbagliato quello che dice Ruud.
Gli organi competenti riportano la verità “processuale”, ovvero la decisione da loro presa e che ovviamente sostengono.
Ma questa è la classica situazione in cui delle vere “prove” non esistono.
Ci sono tanti elementi indiziali, tutti coerenti e credibili, che rendono la versione fornita da Sinner la più logica e probabile. Ci sono anche dei ragionamenti logici e coerenti che spingono in quella direzione, tra cui il rapporto rischi/benefici, e il tipo di farmaco, molto obsoleto per uno che voglia doparsi intenzionalmente.
Tutti indizi, ma nessuna vera PROVA che possa escludere al 100% l’ipotesi del doping volontario.
Quindi resterà sempre una decisione personale decidere se credere a questa ricostruzione altamente verosimile (infatti io ci credo), oppure pensare che in qualche modo sia riuscito a ingannare tutti.
Ci sono quelli che non sono informati, non hanno approfondito nulla, ma esprimono un giudizio negativo basato solo sulle sensazioni e/o sulla simpatia/tifo.
Ci sono quelli non informati, ma che per le stesse ragioni stanno con Sinner a prescindere.
Poi ci sono quelli ben informati, che conoscono a fondo tutta la questione nei dettagli, ma hanno comunque deciso di non credere alla versione ufficiale.
E infine quelli informati, e che ci credono.
La maggior parte di chi scrive qui appartiene all’ultima categoria, la maggior parte dei tifosi medi italiani appartiene alla seconda, ma all’estero la questione è ben più dibattuta, e non basta certo qualche dichiarazione di ITIA o di WADA per mettere tutti d’accordo.
Del resto buona parte delle condanne (o assoluzioni) da accuse ben più gravi, come l’omicidio, si basa su elementi indiziali e non su prove certe ed inconfutabili.
Spetta alla giuria decidere se credere all’accusa o alla difesa, e l’opinione pubblica resterà sempre più o meno divisa.
Comunque per me Sinner ha sbagliato ed è stato mal consigliato dai suoi legali, doveva andare al tas e uscirne completamente immacolato.
Ruud ha difeso Sinner in modo ammirevole perché in questo caso non era informato sulla vicenda e difendere Sinner senza sapere bene di cosa si sta parlando significa che sei disposto a rischiare la tua reputazione per qualcun altro.
Ci accorgiamo di questo quando Ruud dice: “Questo è quello che penso al MOMENTO”. Che diamone significa “al MOMENTO” se non il fatto che non sa bene di cosa sta parlando e quindi se avesse detto qualcosa di sbagliato è pronto a ricredersi?
Oppure lo si capisce quando cerca di giustificare il patteggiamento di Sinner, facendo un discorso del tutto generale che non centra con Sinner: parla di giurie e giudici che possono interpretare le cose diversamente e mandare in galera innocenti.
La questione di Sinner è differente: il suo caso non è esplicitamente trattato del regolamento, con la conseguenza che a seconda di come lo vuoi fare incastrare al regolamento o Sinner è completamente assolto oppure ha una punizione troppo esagerata.
Cosa voglio dire? Voglio dire che se il caso di Sinner fosse stato trattato nel regolamento ed esposto a una punizione da 0 a 2 anni, proporzionata alla colpa, sicuramente Sinner sarebbe andato a processo perché male che andava sapeva che avrebbe avuto una punizione commisurato alla colpa, comunque bassa. Invece qui rischiava 1 anno o oltre. Non so se si capisce il punto. Sicuramente Ruud non l’ha capito. Qui Sinner non rischiava solo di essere dichiarato colpevole, ma di avere una pena che sarebbe stata sicuramente ingiusta.
Bravo ruud.
Guardate, qualcuno ha detto di non esser paranoico, ma è molto difficile non esserlo.
Ricordo un tal Josef Blatter che non ha nemmeno voluto presenziare alla premiazione dell’ Italia campione del Mondo.
Oppure ricordo, più di recente, che all’ Eurovision Song Contest la stampa di un certo paese aveva tirato fuori accuse di droga per la formazione italiana vincente.
Sono dei grandissimi rosiconi, spesso anche veramente ‘razzisti’ (nel senso che odiano o mal sopportano certe culture e tradizioni).
Ho amici che lavorano in progetti aerospaziali assieme a partner francesi e spesso mi raccontano delle angherie che devono subire.
Per cui sono molto amareggiato.
Ma non so se più da questi prepotenti oppure dal fuoco amico, i cosiddetti anti-italiani che sono un numero imprecisato in questo paese, ma comunque tanti/troppi.
Sono dei vagabondi, non si applicano ma perché gliene frega nulla se non quando accade a loro, è gente che sa solo picchiare con la racchetta ma è di un’arretratezza culturale che fa spavento.
Si salvano in pochi, il bravo Ruud che comunque viene da un paese culturalmente avanti.
Il resto sono più o meno ominidi.
Andrò controcorrente ma a me neppure questa dichiarazione di Ruud piace: non esiste il “secondo me”! È stato detto, anzi urlato, in tutti i modi possibili dagli organi competenti chiamati in causa che non c’è stato dolo. Possibile sia così difficile da capire…
La vera delusione e sconfitta del tennis in questa vicenda, è la presa di coscienza dell’ignoranza che lo circonda. La sconfitta è quando un collega dimostra di non essersi documentato adeguatamente, sparando castronerie, o afferma direttamente di non essersi documentato. E la seconda categoria non la reputo certo migliore della prima. Come si può non volerne sapere di più? Una contaminazione può succedere a tutti voi, tra 2 anni potrebbe non essere più un problema, ma ad oggi, dovrebbero sapere tutto a menadito. Vergognosa ignoranza nel tour, ad eccezione di pochissimi
Almeno Shelton, stando in silenzio e Paul, ammettendo l’ignoranza sulla questione hanno evitato commenti avventati mentre Ruud un signore come sempre.. una cosa che noto, però, è che tanti che difendono Jannik parlano piú che altro della sua mancanza d’intenzionalità di doparsi e quindi barare.. certo, questa è importante, ma hai voglia a difenderti con la mancanza di dolo se ti trovano quantità tali per cui si ha ottenuto un indubbio vantaggio nelle prestazioni.. come già scritto in altra occasione, come avversario di Sinner a me interessa che ci affrontiamo ad armi pari, poi se mi batte, (come quasi sempre per tutti direi) vuol dire che è piú forte, stop, non ho recriminazioni nè veleno.. certo, anche da dire che quantità riscontrata e intenzionalità nel doparsi sono molto connesse
Ruud sempre un signore