Swiatek rinuncia alle finali di Billie Jean King Cup e polemizza sul calendario
Iga Swiatek non ci sta e tuona contro il calendario WTA. La n.1 del tennis femminile ha da tempo sollevato una questione in merito alla vicinanza eccessiva tra le WTA Finals in Texas e l’inizio delle finali di Billie Jean King Cup, in scena in Scozia a Glasgow. La finale della kermesse del tour femminile infatti è prevista il giorno 7 novembre, e l’inizio delle finali dell’evento a squadre il giorno seguente, con un viaggio oceanico nel mezzo. Per questo la polacca ha annunciato con un post sui propri social di rinunciare alla Billie Jean King Cup, con un messaggio discretamente polemico che riportiamo.
“Ci ho pensato molto e ne ho discusso ancora con la mia squadra, non giocherò alla Billie Jean King Cup di Glasgow” scrive Iga. “Questo mi rende triste. Mi dispiace molto, perché gioco per la Polonia ogni volta che è possibile e do sempre il massimo. Giocare in Polonia quest’anno (nelle qualificazioni ad aprile) è stato un onore e speravo di poterlo fare di nuovo alla fine della stagione. Sono delusa dal fatto che gli organi di governo del tennis non siano giunti a un accordo su qualcosa di così basilare come il calendario dei tornei, dandoci solo un giorno per viaggiare attraverso il mondo e cambiare il fuso orario. La situazione non è sicura per la nostra salute e potrebbe causare problemi. Parlerò con WTA e ITF per provare a cambiare qualcosa. Questa situazione è difficile non solo per i giocatori come me, ma soprattutto per gli appassionati di tennis che supportano il nostro sport”.
Parole forti e chiare, che vengono dalla miglior tennista del 2022, vincitrice a Roland Garros e US Open e protagonista di una clamorosa striscia vincente nella prima parte della stagione. Swiatek ha ricevuto il sostegno di molti colleghe professioniste e fan per la sua posizione netta. Servirà a qualcosa?
TAG: Billie Jean King Cup 2022, Calendario WTA 2022, Iga Swiatek, WTA Finals 2022
@ Oh, Reilly? (#3352640)
Giustissimo!
Da tempo penso che il baraccone tennistico sia al fondo del barile! Ha tutte le ragioni!! Altra vergogna si somma…
Raccontala giusta e dì che sei scoppiata …
Prize money.
Iga ha capito che questa esibizione di fine anno non conta nulla, se non X il ricchissimo prime money. Ma essendo numero 1, non credo abbia problemi di money.
La WTA è diventata in quest’ultimo anno uno strumento politico statunitense.
Semplicemente non si preoccupa di rispettare i contratti, di creare il miglior calendario possibile, di assicurare una programmazione stabile per le tenniste.
Gli eventi sono annunciati con grave ritardo in sedi improbabili e con molti primi eventi, che molto probabilmente resteranno tali. Vedasi ad esempio Ostrava, la cui licenza è stata assegnata per i mancati tornei cinesi e quest’anno per mancanza di tornei migliori. E stiamo parlando di un torneo che usa inoltre una superficie unica al mondo, insomma siamo allo sperimentalismo più adeguato per livelli dilettantistici o d’esibizione (Next Gen Finals) che per le competizioni professionistiche, laddove invece si doveva assicurare le tenniste con competizioni in sedi più adeguate (Tokyo quest’anno non c’entrava nulla col resto del calendario) e su superfici note.
La consecutività della Fed Cup con le Finals è solo la ciliegina sulla torta, perché risalta più grandemente data ala portata degli eventi, di questa incapacità manageriale dei vertici della WTA di fare quello che sono chiamati a fare, e invece trattano l’organizzazione come una start-up familiare, con tanto di quadro regalato alla McHale, membro del consiglio delle giocatrici WTA, per il suo ritiro, direttamente dalle mani del CEO Steve Simon, con tanto di foto ricordo.
C’è un sostanziale disinteresse del vertice alle questioni importanti del tennis professionistico, quando diverse top10 si lamentano per come sono organizzati i tornei, per la scelta molto molto discutibile delle palle da gioco, e i vertici si mettono a fare regalini, qualcosa non funziona, e non funziona a un livello basilare.
….speriamo…
Lo scorso anno furono gli haters della Barty a trovare occasione per criticare la scelta della aussie di rinunciare alle wta finals,dovuta alla sede trovata un po’ a caso all’ultimo momento da parte della wta in quel di Guadalajara.
Ha perfettamente ragione