I tre schemi di Rafa Nadal in allenamento a Roma (di Marco Mazzoni)
Scoprire il Foro Italico la mattina presto è sempre un’emozione unica. Un tiepido sole bacia la collina di Monte Mario, con una brezza gradevole che spazza via l’umidità della notte. C’è altissimo rischio di pioggia, ma per ora Giove pluvio sonnecchia, dopo aver “lavorato” tutta la notte sulla Capitale. Meglio così.
C’è operosità. Gli stand commerciali aprono, gli addetti puliscono e sistemano gli allestimenti. L’area del Foro così aperta è straordinaria. La febbre di tennis sale.
Passando accanto al Centrale si percepisce un’energia diversa. Il via vai degli addetti e dei primi appassionati ti spinge ad entrare. Nel breve passaggio sotto gli spalti verso l’arena il silenzio è rotto dal boato di una pallata fragorosa. Una palla centrata con potenza e rotazione. E’ Rafa Nadal. Il campionissimo iberico è appena entrato in campo, ma già l’intensità del palleggio è clamorosa. Scambia dal fondo con Marc Lopez, costringendolo a tempi di reazione immediati tanto vigoroso è il suo pressing. Dopo pochi minuti di riscaldamento, inizia l’allenamento “vero”. Nadal parlotta con il suo sparring e chiede alcune cose.
E’ interessante notare su cosa si concentra la sessione, perché il più grande segreto dell’iberico si chiama cultura del lavoro. Non ho mai visto in altri campioni la intensità, precisione, cura al dettaglio, dedizione e applicazione di Nadal nell’allenamento. Niente è lasciato al caso, niente è trascurato. Gli altri giocatori si prendono massimo 30 minuti per questo tipo di training il giorno del match, dei quali non più di metà ad alta intensità. Rafa colpisce ogni palla come se fosse il match point della finale di Parigi… con uno sguardo sportivamente feroce, con la voglia di provare ogni colpo, ogni situazione che gli interessa affinare o esplorare.
Stamattina tre sono stati gli schemi provati da Rafael. Era evidente una certa insoddisfazione nella costanza del dritto.Piccole smorfie dopo palle troppo corte o troppo lunghe, non quelle che desiderava. Stazionando leggermente sulla destra, ha provato con insistenza il dritto lungo linea, cercando di tenere la massima lunghezza possibile e colpendo con ben poca rotazione. Come se volesse trovare il miglior feeling nella spinta, nella chiusura del colpo. Diversi gli scappavano via, anche piuttosto lunghi, ma ha continuato a spingere e sbracciare, trovando dopo alcuni minuti un ritmo spettacolare, ed una precisione notevole. La costanza di rendimento del dritto e la lunghezza media nello scambio sono il termometro della forma di Nadal.
Il secondo schema che Rafa ha testato (alternandolo col precedente) è stato sulla diagonale di rovescio: il passaggio da un palleggio cross in sicurezza con buona rotazione ad un’improvvisa accelerazione a chiudere. Quasi sempre incrociata, insistendo sulla stessa diagonale; a ma volte anche un cambio lungo linea, alla prima palla più corta. Un passo avanti e via, una sbracciata stupenda per precisione di impatto e angolo, a grande velocità. Incredibile ricordare il “primo” Rafa e la crescita esponenziale nella efficacia del suo rovescio. Vederlo impattare sulla destra con tanta potenza e sicurezza è una meraviglia tecnica.
Il terzo schema, sul finale dell’ora di training, è stato curioso, direi quasi inusuale per i suoi “standard”. Non era la prima volta che assistivo ad un allenamento di Rafa durante un torneo, mai l’avevo visto soffermarsi su questo nello specifico. Rafa al servizio da destra: prima ad un 70% della velocità con direzione esterna; risposta in sicurezza cross dello sparring; Rafa fa un passetto laterale per spostarsi sul dritto e pallata a tutta lungo linea a chiudere. Incredibile la velocità di esecuzione, la precisione dei dritti, le righe sfiorate. Imprendibili.Uno schema super aggressivo, uno – due “mortale” per i rivali. E’ forse il segno di un Nadal che sta cercando di trovare il miglior feeling con il vincente, per sorprendere l’avversario che non si aspetta un suo tentativo di vincente già dal primo colpo dopo il servizio, ancor più sulla terra battuta.
Alle 10.30 in punto è uscito dal tunnel Dominic Thiem,con uno sparring. Corsetta verso la panchina, con in mano un paio di racchette, e lavoro sui lacci delle sue scarpe parlottando con il compagno di allenamento. Non una occhiata verso Nadal, che a sua volta lo ignora completamente. Ancora un paio di schemi sul servizio, e Rafa raccoglie l’asciugamano, le sue poche cose e si sofferma a firmare autografi ai tanti ragazzini che hanno divorato con gli occhi il suo splendido allenamento mattutino. Finalmente Thiem interrompe lo scambio, ed il team Nadal esce dal campo salutando il pubblico che applaude. Non una occhiata a Dominic. La corsa verso il titolo degli Internazionali e poi Roland Garros è già iniziata…
Dal Foro Italico,
Marco Mazzoni
@marcomazz
TAG: Allenamento, Internazionali BNL d'Italia 2018, Marco Mazzoni, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2018, Nadal, Rafael Nadal
@ Mozz 22 (#2107024)
Io ho detto che il Fogna ci può provare e non che ci riuscirà, sono due cose diverse. Preferisco altri giocatori a chi pensa di essere sempre il maestro di tennis, anche perchè il tennis è fatto sia di come colpisci la pallina, che dove la colpisci e soprattutto dove la indirizzi. Nadal è il giocatore più vincente di tutti i tempi perchè è riuscito a battere, a livello fisico pari, quasi costantemente il più forte giocatore di tutti i tempi che è Federer
@ Giuk (#2106989)
si l’ho visto giocare, colpisce sempre tutto storto e lascia sempre intere parti di campo scoperto pensando sempre di fare il vincente. Non ha nessuna lucidità tattica. Ricordo giocatori che già alla sua età vincevano dei master e degli slam … ne riparliamo l’anno prossimo ok?
La corsa verso cosa e di chi? Mazzoni…..thiem ha 25 anni e ha vinto 9 titoli di cui 8 sono 250 e l ‘altro 500. Cosa vuoi che corra
@ Tiger Woods (#2106468)
Metti anche mio nonno che se avesse le ruote sarebbe un calesse,,,con la racchetta.
Nadal….n2 non n1…..
La trans agonistica mi fa pensare ad una professionista che ha un forte spiirito competitivo nei confronti delle colleghe.
Mai sentito parlare di una cosa chiamata talento? 😕
Fogna??? Dai non scherzare, con Rafa a Parigi prende 62 periodico…
Perchè viene tanto esaltato Shapovalov? Ma lo hai visto giocare?
Ha appena compiuto 19 anni, è già n. 26 del mondo, il suo tennis è spettacolare ed ha un talento da predestinato. Scusa se è poco!
Certo, un gran lavoratore, e anche umile…
Ma chissà come mai tutti gli altri operai, e ce ne sono tanti in giro che fanno sacrifici veri, non sono arrivati al suo livello!!!
Verissimo. Gran lavoratore. Grandissimo Operaio della racchetta.
Quei comportamenti maniacali, tipo passare le righe con la dx, le bottigliette ecc…secondo me sono un rito che qualcuno gli ha insegnato a fare con lo scopo di entrare in una specie di trans agonistica che gli permette di mantenere una concentrazione altissima e quindi di rendere al meglio.
Non a caso infatti, Nadal è uno dei pochi che riesce a rendere molto spesso vicino al suo 100%
Già..questo è il dramma..quando rinascerà uno cosi!!!
Penso che gli unici che possono cercare la vittoria contro Nadal al Roland Garros, sono solo due giocatori, visto il livello attuale di Nole e la totale scomparsa di Stan e Murray …
Sono due giocatori che se riescono a tenere il livello mentale di Rafa possono metterlo sotto anche sulla terra, uno l’ha già fatto un paio di volte ed è il Fogna, l’altro è l’astro nascente Zverev
(p.s. non capisco una cosa … perchè viene tanto esaltato Shapo?! per una vittoria contro Berdych ormai alla frutta… Federer e Nadal, nonchè Agassi, Sampras, Becker, Edberg alla sua età già vincevano …)
@ virescit (#2106420)
Tutti i campioni veri hanno chi più chi meno questa caratteristica, Michael Jordan e Kobe Bryant nel basket solo per citarne due
Beh non si diventa, e soprattutto non si rimane, numero uno per niente!!!
La sua dedizione é totale!!!
Certo che è battibile ma, a Parigi, o ci pensa un marziano o deve lui avere, cosa impensabile, una giornata no abbastanza colossale. In piena forma sulla terra e 3 su 5 non darei a nessun avversario più del 25% di possibilità.
Mah! Vedi un po’ troppo facile competere con Nadal. Se sta bene vedo impegnarlo solo il Djoko dei bei tempi. Gli altri nom li vedo in grado di reggere il suo ritmo tre su cinque. Se non sta bene si aprono tante possibilità, ma DelPo penso proprio no e Zverev ancora non lo vedo in grado fi vincere giocando tre su cinque per due settimane. Soprattutto su terra (ma ci arriverà…)
Piaccia o no il più grande di sempre su questa superficie,lo dicono l’unica cosa che conta:i risultati,non le chiacchiere da tifosi.
Per i detrattori i suoi successi sono solo grazie alla farmacia. Che leggano questo articolo o vadano direttamente a vedere come si costruisce in campo un campione
eccone n’altro, se vedemo a parigi per l’11a va.
Questo Nadal è battibile, anche in ottica Parigi. Gli avversari cha hanno maggiori possibilità in ordine per me sono:
-Zverev se conferma i recenti progressi e li attua anche in partite 3 su 5; concedere e annullare una sola p.b. a Madrid è un’impresa sovrumana, anche perchè veniva da un torneo vinto settimana prima, è certamente da tenere dunque in grandissima considerazione;
-Thiem se riesce a ripetere la partita di Madrid o di Roma dello scorso anno (partite in cui però Rafa ha giocato piuttosto sottotono)
-Nole se alza il suo livello di gioco e di concentrazione, senza per forza dover tornare quello di due anni fa;
-Delpo se per due/tre ore (tre a Parigi) gioca alla Delpo;
-Dimitrov…sì ci metto anche lui…però deve convincersi di essere davvero un campione e giocare come tale, senza farsi vincere dalla paura.
Altri avversari non ne vedo, a meno di un infortunio di Rafa o di un crollo verticale del suo rendimento.
Penso comunque che il prossimo RG si potrà rivelare molto meno scontato di quento si pensa.
@ Mozz 22 (#2106422)
Zverev nei quarti ❓ Forse volevi parlare di Thiem… O Fognini ❓ 💡 …
Zverev-Nadal, magari in finale visto che sono tds 1 e 2… 😆
Gli allenamenti di Nadal sono spettacolo nello spettacolo! Nessuno si allena con tale intensità! Lo dico io che l’ho visto, ma lo dicono anche gli altri pro che si sono allenati con lui!
ambe’ se hanno capito che non e’ invicibile sono a meta’ dell’opera allora, ahahahahah……….
Rafa sarà motivatissimo, se vince Roma torna numero 1 almeno fino a fine Parigi. Però sarà dura, ormai gli avversari hanno capito che non è invincibile. Thiem ( che avrebbe già nei quarti) e Zverev gli avversari più pericolosi ma occhio al vecchio Nole e a qualche altra mina vagante…
Credo che alcuni tratti simili al disturbo ossessivo compulsivo siano paradossalmente parte del suo successo. 🙄
Mostro!
Allenamenti di Nadal…. un mito. Il rumore incredibile della palla sulla racchetta, l’intensità estrema su qualsiasi colpo. La folla di cacciatori di autografi ma anche tantissimi addetti ai lavori e colleghi tennisti che si affacciano per osservare il “mostro” all’opera. E quando rinasce uno cosi…..