La lunga giornata di Frederik Nielsen
Il danese Frederik Nielsen ha vissuto in prima persona un episodio alquanto singolare, disputando due incontri di due differenti tornei nell’arco di poche ore.
Nielsen aveva raggiunto la finale nel doppio del Challenger di Tiburón, San Francisco, che sarebbe iniziata subito la conclusione di quella del singolare, a sua volta in programma alle ore dodici.
Il giocatore era però nello stesso tempo iscritto alle qualificazioni per il singolare del Challenger di Sacramento, il cui primo turno sarebbe per lui cominciato alle nove del mattino.
Nielsen è stato costretto agli straordinari per raggiungere Sacramento in tempo, dove gli sono serviti soltanto 61 minuti per avere la meglio su Reilly Opelka. Il tempo poi è stato sufficiente perché tornasse a San Francisco e giocasse la finale in doppio, in coppia con Brunstrom. Finale anche vinta.
Edoardo Gamacchio
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8 commenti
Che Sacramento questo Nielsen. Pare che per pagarsi il viaggio abbia voluto lavare lui i piatti.
@ Lollo99 (#1466248)
Capita spesso nell’estate italiana ai doppisti. Comunque per essere nelle quali, doveva già essere andato a firmare a Sacramento, quindi credo che lo spostamento a Sacramento sia avvenuto la sera prima, e poi sia tornato a Tiburon per il doppio.
@ Strac de laurà (#1466237)
Se ha preso il Taxi da Sacramento a San Francosco altro che flessioni, deve vincere un paio di slam per pagare la corsa
Reilly Opelka, il nuovo Isner. Ne sentiremo parlare (spero).
È accaduto lo stesso a Metkic e Sancic che prima della finale del doppio al Challenger di Milano sono andati a Padova a giocarsi le qualificazioni
e negli spostamenti in taxi…flessioni!
da un Campione di wimbledon , questo ed altro.