US Open: Un’ottima Flavia Pennetta rimonta un set a Petra Kvitova e vola in semifinale. Due azzurre tra le migliori quattro a New York (di M.Mazzoni)
Dopo Roberta, ecco Flavia! Un US Open da sogno per le azzurre, storico nel senso pieno del termine. Flavia Pennetta supera in tre set Petra Kvitova (4-6 6-4 6-2 lo score) volando in semifinale, dove aspetta Simona Halep.
Una grande vittoria per Flavia, strappata in rimonta contro uno dei talenti più cristallini del WTA tour, quella Petra capace di lasciarti letteralmente ferma con le sue prodezze balistiche. E’ stata molto brava la brindisina a reggere nei momenti in cui l’avversaria poteva scappare via, a non lasciarsi prendere dalla frenesia ma continuare a mulinare il suo tennis consistente, che alla lunga ha avuto la meglio. Complessivamente la Kvitova ha fatto più gioco, ha mosso di più lo scambio prendendosi più rischi, seguendo il suo tennis istintivo e brillante. Ha fatto più vincenti, ma anche commesso il triplo degli errori rispetto alla Pennetta, errori che le sono costati la sconfitta. Flavia ha tenuto alla grande, sul piano tecnico, fisico e mentale. Ha vinto questa sfida per la maggior consistenza, in tutti i settori. E’ stata eccellente per come ha gestito con freddezza e calcolo i momenti in cui l’altra pareva incontenibile, restando in scia ed approfittando di ogni momento di pausa, il punto debole della ceca insieme agli spostamenti. Flavia soprattutto stata brava a crescere durante il match, prendendo sempre più confidenza nei suoi colpi, allungando la gittata dei suoi drive e costringendo Petra a correre, a sudare e lavorare con le gambe ogni volta che non riusciva a spaccare la palla con le sue accelerazioni fulminanti. Qua si è deciso tecnicamente il match, insieme al momento chiave, la stretta del secondo set. Sul 4 pari c’è stata lotta, il game più intenso e “cattivo” sul piano agonistico, con errori, winners, rincorse e sofferenza, da parte di entrambe. Flavia è stata più dura, presente e lucida, prendendosi la giusta dose di rischio e trovando una risposta di rovescio in allungo straordinaria, che è valsa il break decisivo. Nel terzo set è parso evidente che la ceca fosse in calo fisico. Ha provato a scappare tirando tutto, ma in modo confuso, nemmeno sostenuta dal miglior servizio. E la “Penna” c’era, forte e tostissima. Ha azionato la modalità “macchina” con lo sguardo intenso, quello dei giorni buoni. Non ha regalato più nulla, azionando il pilota automatico nello scambio, lungo e continuo; arrotato quanto basta a non finire corta ed angolato quanto basta per muovere le gambe ormai pesanti della rivale. Ha chiuso il match con merito, trovando la seconda semifinale a New York dopo quella 2013. Ecco la cronaca della partita.
Si parte con Kvitova al servizio. Il campo è tagliato a tre quarti tra ombra e sole, condizioni di luce tutt’altro che ideali per iniziare un match. La prima della ceca non va in ritmo. Flavia trova un gran dritto lungo linea e si porta 15-30 e poi 30-40, palla break immediata. Ed il break arriva, con il terzo dritto sbagliato nel game dalla ceca, scattata dai blocchi in modo letargico, e penalizzata dal servire contro sole, con la maggior parte del campo in ombra. Infatti anche la Pennetta parte male al servizio contro sole, come se fosse realmente difficile gestire il lancio di palla e la traiettoria dei colpi della rivale che arrivano “dal buio”. Nemmeno una prima in campo per la brindisina, 15-40 e subisce il break con una grande risposta cross di Petra, imprendibile. 1 pari. La sensazione è che le due si stiano ancora studiando, e studiando le difficili condizioni del campo. La palla viaggia veloce, si scambia poco. Kvitova si fa sorprendere da un paio di accelerazioni dell’azzurra e concede sul 30-40 un’altra palla break, che cancella col servizio. Sulla seconda di Petra, Flavia entra con una risposta lunga e centrale, approfittando della relativa lentezza della ceca nell’uscita del servizio, e colpisce con un gran rovescio. Altra palla break, ma Petra (nonostante la seconda di battuta) non trema, colpisce con classe e precisione, disegnando il campo. 2-1 Kvitova. Pare evidente che la resa della prima di servizio della ceca sia un fattore decisivo: quando la prima entra, Petra chiude in un paio colpi, in anticipo e sicurezza; quando si gioca sulle seconde, Flavia risponde in modo aggressivo e mette in difesa la rivale, dove non eccelle. Nel quarto gioco la brindisina non serve bene, e soprattutto non riesce a muovere Petra, che se può colpire da ferma può diventare ingestibile. Infatti la ceca trova alcune accelerazioni bellissime per eleganza e precisione, volando 15-40. Si salva Flavia servendo prime cariche e aprendo di più gli angoli del campo. Spostando lo scambio sulla corsa l’azzurra riesce a riequilibrare il gap. 2 pari. C’è lotta adesso, un confronto intrigante tra le accelerazioni fulminanti ed improvvise di Petra ed il pressing geometrico ed in progressione di Flavia, entrambe alla ricerca del vincente. Petra concede ancora palla break, ma si salva e sale 3-2. Nel sesto gioco parte male l’azzurra, la prima non va e soffre le risposte fulminanti dell’avversaria. 0-30 e con un cambio di ritmo di dritto maestoso, imprendibile, 15-40. La risposta di Petra ha intimorito l’azzurra, rischia troppo e commette doppio fallo da sinistra, un errore che le costa il break, 4-2 Kvitova. Reazione immediata della Pennetta che rabbiosamente si avventa sugli slice della ceca, intuendo le traiettorie, 0-30. Il miglior tennis della Kvitova va a strappi, tra momenti in cui è incontenibile ed altri di pausa. Quando trova il suo schema preferito, botta di servizio e dritto in avanzamento a chiudere nei pressi delle righe, diventa ingiocabile; appena molla la concentrazione e l’intensità, la Pennetta è pronta ad entrare, farla muovere e colpire. Arriva due volte a palla break Flavia, con grinta, ma ancora una volta servizio + dritto cross della ceca cancellano le chance. 5-2 Kvitova. Tiene in sicurezza il turno di servizio Flavia, 5-3. Kvitova serve contro sole, ed il servizio va a singhiozzo, un Ace ma anche due doppi falli che portano lo score sul 30-40. La prima non entra e Pennetta prende il comando dello scambio con una bella risposta, ma la Kvitova cambia l’inerzia con un rovescio violento e preciso. Si salva Petra, ma commette ancora doppio fallo sul set point, il terzo del game, a cui segue un erroraccio dal fondo. Una splendida risposta di rovescio cross vale il contro break all’azzurra, 5-4. La ceca sembra aver accusato il colpo, tira alcune pallate con poca accuratezza, 40-0 per Flavia. Però il servizio, ancora contro sole, non va. Ne approfitta la rivale, che scarica quattro risposte “doc”, tra cui una in allungo da destra pazzesca, volando ancora a set point. Un doppio fallo di un metro consegna il primo set alla ceca, in 54 minuti di tennis a strappi, mediamente comandato dalla maggior spinta ed esuberanza della Kvitova, nonostante troppi errori e pause. La Pennetta non ha giocato nemmeno così male coi fondamentali, ma ha servito percentuali di prime troppo basse, aprendo il fianco alle accelerazioni di Kvitova; ed a tratti è stata troppo corta nel palleggio, dando così tempo alla rivale di entrare nella palla e cambiare ritmo. Forse avrebbe dovuto giocare il meno possibile dritto per dritto, aprendo gli angoli per far correre la ceca; dall’altro lato, aprendo molto il campo si espone alla prima accelerazione di Petra, che se impatta con giusto timing ed equilibrio può fulminarti, come spesso è accaduto. Alla lunga, la tattica di lavoro ai fianchi dell’azzurra pagherà.
Secondo set, Kvitova alla battuta. La brindisina scarica tutta la sua forza nei suoi swing, anche per smaltire la rabbia di un set scivolato via nel peggiore dei modi. Però il ritmo che fornisce alla rivale finisce per innescarne le migliori accelerazioni, poiché non riesce a farla correre in difesa, ma in avanzamento, dove è letale. Il gioco è lottato, si va ai vantaggi. La Pennetta riesce ad allungare al massimo le traiettorie, spinge in progressione e strappa una palla break. Il rovescio di Petra, oggi in grande spolvero, cancella di forza la chance. 1-0 Kvitova. Risponde l’azzurra, 1-1. Adesso il gioco scorre veloce seguendo i servizi e con discreta qualità, con più vincenti che errori. La ceca “si salva” alla battuta contro sole, 2-1. Nel quarto gioco è l’azzurra dal lato “maledetto”. Si scambia a grandi velocità, ma mentre Flavia palleggia a metà campo Petra cerca e trova le righe. Sale 30-40, e con una accelerazione imprendibile forza l’errore dell’azzurra. Break, 3-1 Kvitova. Il vantaggio fa distrarre la ceca che sbaglia alcune palle banali, soprattutto col dritto. Crolla 0-40 vittima di un evidente calo di tensione. Ne approfitta subito Flavia, che con una risposta violenta ottiene il contro break, 3-2. La ceca continua a regalare, Pennetta ringrazia. 3 pari. L’azzurra intuisce che il momento è delicato, carica alcuni bei dritti che rimbalzano lunghi e saltano alti, mettendo in difficoltà l’avversaria. Petra si ricompatta, come se avesse fatto un piccolo reset nel suo tennis, e ritrova il campo producendosi in alcune prodezze balistiche, sempre di rovescio. 4-3 Kvitova. La “Penna” torna a servire nel lato contro sole, dove sono arrivati quasi tutti i break, ma in questa fase è estremamente focalizzata e la prima funziona (in tutto il secondo set è cresciuta molto). Anche il dritto viaggia sicuro, 4 pari. Alla risposta ora Flavia punge, è precisa ed aggressiva, il tutto nel momento del match che si rivelerà chiave. Sale 30-40, ma Kvitova annulla la chance con una magia di tocco. Non demorde l’azzurra, la risposta funziona molto bene e spinge con i piedi vicini alla riga di fondo. Kvitova controbatte con altrettanta forza e precisione, “monta sopra” al pressing dell’azzurra, cancellando le chance. In questo momento il livello è molto alto, il migliore del match. La terza palla break è quella buona: Flavia intuisce lo slice esterno ed impatta splendidamente, trovando un lungo linea perfetto, 5-4 Pennetta, che va a servire per il secondo set. E’ brava a reggere sulla diagonale dritto vs rovescio, e trova un set point con un dritto non perfettamente centrato. Se lo gioca benissimo, facendo correre la rivale ma sciupando tutto nel finale con un tocco di dritto slice senza senso. Ottiene un altro set point con una smorzata perfetta, la prima del match, ma un’altra risposta pesantissima la ricaccia indietro. Petra adesso è di nuovo in modalità “on”, comanda lo scambio dalla risposta e ottiene una palla break, che però spreca sbagliando una risposta. Vola via un dritto troppo carico di Flavia, altra chance per la ceca. Servizio e rovescio stupendo la riportano in parità. Tensione a tutta. Arriva il terzo set point, ma la prima non va. Nemmeno il dritto di Petra va, Flavia chiude il secondo set 6-4, un parziale che si è meritata alzando il livello e tenendo altissima l’attenzione e l’intensità nelle fasi più calde. E’ il primo set ceduto dalla Kvitova in tutto il torneo.
La boema inizia al servizio il terzo set. In sicurezza mette la testa avanti, 1-0. Anche l’azzurra serve bene, impatta sull’1 pari ai vantaggi. Scattano le 2 ore di gioco, la sensazione è che la fatica potrebbe favorire la Pennetta, visto che Petra ha vissuto un’estate debilitata dalla mononucleosi, quindi con pochi allenamenti e match, ed in generale la sua tenuta alla lunga distanza è spesso scarsa. Il livello resta alto, come nella parte finale del secondo set, molti scambi gradevoli conclusi da accelerazioni e rischi cercando il vincente. 2-1 Kvitova. La ceca spinge e ribalta il pressing della “Penna”, salendo 0-30. Qua prova a dare la spallata definitiva, avvertendo che il suo serbatoio segna rosso. E’ brava l’azzurra a tamponare, con palle lavorate che Petra gestisce male con le gambe, adesso un filo meno reattive. 2 pari. Proprio un ritardo nel cercare la palla all’uscita dal servizio costano errori, 0-30 e 15-40. Una stecca di dritto all’uscita dal servizio è fatale, break Pennetta, 3-2 avanti. Il momento della ceca è negativo, sempre più lenta coi piedi fa fatica a trovare il giusto punto d’impatto. Flavia, estremamente lucida, è molto attenta a non concedere niente. Gioca un tennis solido, rischia poco e spinge cercando l’angolo per muovere l’avversaria. Anche il servizio va, con prime lavorate e precise. Sale 4-2 e risponde con intensità alle seconde di Petra, in affanno anche al servizio. Sul 40 pari lavora alla grande col rovescio, con cross lunghi e carichi, che porta all’errore l’avversaria. Palla break, che trasforma con un altro scambio perfetto col dritto. 5-2 Pennetta.
Flavia non trema, chiude a braccia alzate, con un sorriso pieno, quello di una ragazza che sa di aver vinto un match molto, molto importante, e meritato. E’ ancora semifinale a NY, e stavolta sulla sua strada verso la finale non ci sarà la “solita” Serena, che troppe volte l’ha stoppata nel momento più importante. Partirà ugualmente sfavorita contro Halep o Azarenka, ma questa Pennetta, così solida e consapevole, se la giocherà. Speriamo alla grande.
Marco Mazzoni
@marcomazz
La partita punto per punto
P. Kvitova – F. Pennetta
4 Aces 0
9 Doubles Faults 3
41 Winners 21
60 Unforced Errors 16
20/26 (77%) Net Points Won 4/9 (44%)
63% 1st Serves In 61%
42/72 (58%) 1st Serve Points Won 33/55 (60%)
17/42 (40%) 2nd Serve Points Won 21/35 (60%)
10/16 (63%) Break Points Saved 5/9 (56%)
57/90 (63%) 1st Return Pts Won 72/114 (63%)
14/35 (40%) 2nd Return Pts Won 25/42 (60%)
4/9 (44%) Break Points Won 6/16 (38%)
59/114 (52%) Total Service Pts Won 54/90 (60%)
36/90 (40%) Total Return Pts Won 55/114 (48%)
95/204 (47%) Total Points Won 109/204 (53%)
143 mins Duration 143 mins
161 kph / 100 mph Avg. 1st Serve Speed 157 kph / 98 mph
144 kph / 90 mph Avg. 2nd Serve Speed 127 kph / 79 mph
175 kph / 109 mph Fastest Serve 171 kph / 106 mph
TAG: Flavia Pennetta, Kvitova, Pennetta, Petra Kvitova, Us Open, Us Open 2015
Speriamo, se giocassero alle 20 italiane avrei modo di seguirle entrambe.
Ragazzi stasera non si gioca e le 2 partite saranno giocate alle 14.00 di New york (20 Italiane) di Venerdì, perchè prima non si potrà giocare per la pioggia battente.
Ci attendono 3 giorni di scarsa pioggia (unico momento di tregua fra le 20.00 a le 24.00 ora italiana di Venerdì) che però continuerà a far sospendere le partite. Solo da lunedì ci sarà bel tempo in tempo per far giocare la finale maschile. Attenzione queste notizie sono attendibilissime.
@ utente non registrato (#1444642)
Vale lo stesso….grazie UNR 😉
Secondo me a Flavia il Tennis e tutto lo Sport italiano dovrebbero fare un monumento: per la forza, la dedizione, la voglia, la classe, la bravura, la bellezza…..una pubblicità vivente del meglio dell’Italia
Pur apprezzando i ragionamenti di pallabreak, non posso che rendermi conto che a parlare è una persona che dubito abbia mai praticato sport. Le dinamiche delle partite e i risultati sono cosa assai diversa da ranking, pronostici e concorrenza.
@ utente non registrato (#1444642)
Grande utente, mi fa piacere 😀
Pure tu sei molto coerente con la tua Schiavo, almeno in questo siamo simili 🙂
@ pinkfloyd (#1444582)
@ Maury (#1444112)
per voi e per pochi altri che non sono tifosi occasionali di flavia sono molto contento…le persone come voi che l hanno sempre sostenuta con grande dedizione a prescindere da ogni circostanza meritano di vivere questi splendidi momenti della loro beniamina…
complimenti anche a flavia che sta giocando un tennis pazzesco…oggi si che merita tutte le prime pagine 😀
@ pallabreak (#1444370)
ce ne sarebbe una ancora migliore 🙂
@ pallabreak (#1444340)
Ma ce li hai gli occhi?Oppure sei capitano uncino con un occhio in meno?L’hai vista la partita?La Halep è in ottima forma,prendeva qualsiasi cosa,tirava gran vincenti da qualsiasi parte del campo,il servizio ha funzionato bene,se questo è un 50% di condizione fisica,spiegami come gioca al 100% di condizione e perchè non è mai stata numero 1 o perchè non ha mai battuto la Williams senza che le regalasse la partita con un milione di errori.Caro pallabreak,la condizione 100% della Halep è quella di questo torneo,te lo dimostra anche il fatto che è uscita vincente da 2 battaglie consecutive.
@ pallabreak (#1444354)
Mi sa che sei tu che hai problemi di lettura,io ti ho detto “I complimenti queste ragazze se li meritano eccome,se tu puoi non glieli vuoi fare sono fatti tuoi” i tuoi “complimenti” non sembravano essere detti con felicità ma con superficialità,detti solo per poi non essere attaccato in futuro.Questo è stato il motivo della mia frase,che tu non hai capito.
Speriamo che le nostre 2 campionesse in semi agli US OPEN fungano da spot per tutte le giovani tenniste promettenti d’Italia.
Bella lezione agli uomini che questi risultati se li sognano.
Bravissime……
Flavia ha fatto il massimo che poteva fare in questa partita e l’ha fatto alla perfezione, dall’inizio alla fine.
Flavia su questo cemento e in ottime giornate, è una top player assoluta, lo dimostra la sua storia e anche questa partita.
Petra sapeva non sarebbe stata facile, poi hanno influito anche le sue condizioni di salute (talvolta respirava a fatica) soprattutto a lungo andare e la sua lucidità è scemata ancora di più alla fine e nei momenti determinanti.
Ma questo può anche non significare niente e Flavia avrebbe potuto comunque vincere, non sarebbe stata certo uno sorpresa qui, su questo terreno e in questo luogo.
Chi conosce Petra (e penso pochi la conoscono davvero o l’hanno vista giocare poco nella vita) sa che lei può anche concedere molto nelle partite, con molti errori, ma che può vincerle lo stesso, nonostante quegli errori, soprattutto quando piazza i vincenti nei momenti giusti e riesce a bilanciare meglio il suo rendimento.
Ma oggi la sua lucidità era precaria ancora più del solito.
Ma meriti assoluti a Flavia, ripeto, una signora giocatrice ancora oggi.
Quando trova questa serie di giornate in cui va tutto alla grande, non sbaglia niente, in tutti sensi, anche mentalmente.
Flavia da ammirare, ora c’è un’altra partita contro un’avversaria con caratteristiche diverse e più vicine alle sue.
Sarà una battaglia o almeno spero.
Penso lotterà anche oggi, arrivati a questo punto tutto può succedere e qui siamo a New York, davvero la “sua” NY, per una ragazza con quella striscia di QF o SF qui, da fare invidia a qualunque top, non solo di oggi.
@ AMO EMPOLI (#1444559)
Bisognerebbe fare una petizione, con più sport (tennis compreso) in prima e le varie del calcio (compreso il mercato) SOLO in qualche trafiletto, almeno alternando di tanto in tanto, d’altronde dovrebbe essere DELLO SPORT, e non soccer 90% / altri 10%, e che dddiamine 😉
Grande Simona. Primo set perfetto e grande ritorno nel finale. A tutti quelli che pensano alla sfortuna di Vica guardate le statistiche e vi accorgerete chi ha giocato il miglior tennis. Simona: 41 vincenti contro 19 errori non forzati.
Grande Simona e adesso speriamo nella finale
Brava anche la Gazzetta che per una volta ha fatto una prima pagina come si deve, con Flavia e la nazionale di basket. Oggi la compro e la tengo per ricordo.
Flavia io ti adoro!! <3 Non ritirarti mai!!!
Ragazzi, due delle nostre in semi, vogliamo sognare una epica finale tutta tricolore 😉
Fantastica Flavia!!!!!!!! Una vittoria super ed un’altra semifinale agli Us Open inoltre abbiamo piazzato 2 azzurre in semifinale un vanto x il nostro tennis. In bocca al lupo x il prossimo turno e sempre forza Flavia!!!!!!!
@ pallabreak (#1444340)
Comunque deve essere dura, tutta una vita da primo della classe…
un grande flavia e una grande vinci,grande l’azzurre ora si che possiamo dire che siamo uno squadra da fedewr cup mondiale
Grandissime Flavia e Roberta. Ora sarà dura. Serena e la Halep fortissime ed in forma. Speriamo nel miracolo. Anche con Petra Flavia non era favorita…
Scrivere “solo lei poteva perdere questo match” (contro una top five) significa automaticamente sminuire i meriti di Flavia. Di solito sono i “salumieri” ad avere le fette di salame sugli occhi. Benvenuto nel club.
Che impresa da paura! Sotto di un set e un break è stata brava a rimanere lì e a capovolgere la partita! Ora con la Halep è durissima, soprattutto vedendo che la rumena si è ripresa ripresa dopo “l’infortunio” con la Lisicki e la prova di forza contro l’Azarenka di stasera!
Si Flavia è fortunatissima, trova una Halep al 50%, ma dico ma si possonoo scrivere certe cose,
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oggi correva come un giaguaro, lo conferma anche
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Ma che ci si può fare, ognuno ha la sua realtà 😆
STUPENDA FLAVIA 🙂
Ma se rimarchi che non era la Petra migliore, dovresti rimarcare che non era nemmeno la Flavia migliore se no questa Petra raccoglieva si e no 4 o 5 game.
Ed inoltre i gratuiti, vanno calcolati in proporzione ai punti fatti dall’avversaria, sono tanti ma non è che è stata un eccezione Petra lo fa spesso, quindi tutto nella normalità.
Ad esempio contro la Gibbs al 2° T , Petra pur vincendo ha commesso 27 errori, che sembrano pochi in realtà rappresentano il 56,25% dei 48 punti fatti dalla Gibbs.
60/109= 55,05% , 109 punti fatti da Flavia, quindi a Flavia ne ha concesso pure meno.
Nell’ultimo match alla Konta ne ha concesso solo il 39,29% ma questo è dovuto al fatto che la Konta sbagliava da sola, infatti i suoi errori in proporzione ai punti che ha realizzato sono ben il 37,5%, contro solo il 14,7% di Flavia.
E’ normale che una che di suo sbaglia spesso se davanti si ritrova una che sbaglia pochissimo, sarà indotta a sbagliare ancora di più.
I numeri vanno anche pesati nella giusta maniera.
Anzi, ho trovato una soluzione migliore. D’ora in poi, se ne ho voglia, scrivo i miei commenti e non mi lascio infastidire dalle vostre risposte. Tanto sono sempre le stesse.
@ pallabreak (#1444340)
Spero di avere capito male…dunque, la Penna oggi ha giocato due ore e mezza, tra poco torna in campo per il doppio..e domani gioca la SF, ma per te è “fortunata”?
Ho letto bene?
Per carità!!! la fortuna è qualcosa che va e viene… Flavia la sua dose di sfortuna l’ha ampiamente avuta… Un anno perso per un tifo non diagnosticato tempestivamente, altrettanto per una forma di anoressia successiva all’affaire Moya, e poi la schiena, la coscia sinistra, la caviglia destra, una malformazione congenita al piede sinistro, un polso destro che cadeva a pezzi… Nessuno crocifigge la “sfortuna di Azarnza, ma cerchiamo di non soffrire troppo se per una volta alla tenera età di 34 anni Flavia arriva in buona forma fisica.
O è UN DRAMMA?
Su Vika hai ragione: ha perso il killer instinct.
Su Simona al 50%: vedremo, mai sottovalutare le avversarie, soprattutto quelle forti di testa e la rumena lo è eccome.
Ma scusate, qui rasentiamo il ridicolo! Avete problemi di lettura? Dov’è che non faccio i complimenti, se ho scritto “non posso fare altro che togliermi il cappello di fronte a una simile impresa delle 2 italiane”?… Questa, almeno per stasera, è la goccia che fa traboccare il vaso. O non capite o non volete capire. Avrete ragione voi, cosa volete che vi dica. Vado a dormire che è meglio. Ma che amarezza. D’ora in poi scriverò che il giorno dura 24 ore, che la settimana ha 7 giorni e che un’ora è fatta di 60 minuti. Così magari sarete contenti. Buonanotte.
Ecco, ad esempio. Ho appena finito di vedere Halep-Azarenka. Mi sembra evidente che la Azarenka abbia giocato decisamente meglio. Solo che, da quando è rientrata dall’infortunio, non è più capace di gestire bene i punti importanti e quindi perde partite che dovrebbe stravincere. Ora la Pennetta si trova una Halep al 50% della sua condizione, visibilmente condizionata dal problema alla coscia sinistra e stanca dopo la maratona con la Azarenka. Dire che questo è un elemento fortunato per la Pennetta si può o si rischia l’ennesima marchiatura come anti-italiano incompetente e meschino? Però una cosa la state ottenendo. Mi sto stufando d’essere criticato a ogni commento solo perché non esalto a priori tutto ciò che riguarda il tennis italiano. Di questo passo, vi lascerò ai vostri commenti tutti belli allineati a favore dei colori azzurri. E se la maggioranza la pensa così, fiero di essere un’eccezione.
@ pallabreak (#1444278)
Caro sapientone,i complimenti queste ragazze se li meritano eccome,se tu non glieli vuoi fare sono fatti tuoi,ma non venire a dirci di non essere euforici!Lascia perdere le statistiche,che in questo momento non centrano niente.Ti ricordo che quando Sara era numero 10 era in calo come Roberta e Fabio,quindi le tue analisi sono giuste solo sulla carta.Io ti consiglio di goderti questo momento che non si sa quando ricapiterà invece di fare il ragioniere.
Troppo divertente: per dire che non ho capito ribadisce il concetto che o vincono i favoriti o e’ successo qualcosa di anomalo. Allora chiedo: perche’ giocare? Diamo subito le coppe, a Wimbledon risparmierebbero molto sulla manutenzione.