Caos Scommesse: Radiati Starace e Bracciali. Il testo della sentenza
Questo l’intero testo della sentenza che ha condannato nel processo sportivo in primo grado alla radiazione di Potito Starace e Daniele Bracciali.
Ricordiamo come viene sentenziato il Giudizio Sportivo da quello Penale: “Nel giudizio disciplinare muta la regola probatoria; mentre nel processo penale vige la regola della prova ‘oltre il ragionevole dubbio’ nel processo disciplinare sportivo vige la regola della preponderanza del ragionevole dubbio o del ‘più probabile che non”.
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…difficile commentare una sentenza tanto assurda soprattutto nei confronti di Starace…difficile anche correre dietro al ragionevole dubbio…Bracciali se sono reali le chat è più in pericolo ma certamente a livello penale non c’è nulla
Posizioni estremamente diverse. Bracciali mi pare indifendibile, Starace molto meno. Sentenza comunque minuziosamente motivata
Sinceramente non capisco certi commenti. Avete letto si o no la trascrizione delle intercettazioni telefoniche?
Non danno adito a nessun dubbio e i due andavano puniti senza aspettare il verdetto di nessun tribunale. E se per caso qualche giudice compiacente li avesse prosciolti, senza chiederne come è avvenuto il rinvio a giudizio, avrebbe forse significato che erano innocenti?
Sicuramente no, avrebbe solo indicato che per il giudice non erano prove sufficienti alla condanna. Ma un conto è essere innocenti, cioè non aver commesso il fatto, e un conto è che un giudice non ritenga di avere prove sufficienti.
Le telefonate sono sotto gli occhi di tutti e l’evidenza dei fatti è lampante e fra 10 o 20 anni non cambierà nulla.
La FIT, quindi noi contribuenti.
Aspetta il bollettino a casa. 🙄
A me tutti i discorsi legaleggianti dei giurisprudenti non interessano. Da tempo ormai ho smesso di credere che la giustizia in Italia funzioni. Per me date le intercettazioni e i fatti sono entrambi colpevoli e spero che la sentenza venga confermata e la pena pecuniaria aumentata
Premetto che non sono un leguleio, però ipotizziamo che fra qualche anno la giustizia ordinaria riconosca l’innocenza degli incolpati ed a quel punto gli incolpati di oggi chiedano un risarcimento notevole, CHI lo pagherà ?
Leggendo queste motivazioni -redatte a tempo di record- pare evidente come le posizioni dei due siano differenti.
Se la colpevolezza di Bracciali e’ decisamente “più probabile che non”(nonostante non sia dimostrato il suo utilizzo delle utenze incriminate),su quella di Starace sorgono molti dubbi.
Le partite in cui si sospetta il coinvolgimento di Starace erano originariamente tre:Starace-Brands(quarti,2009,Monaco),Starace-Andujar(finale,2011,Casablanca)e Starace-Gimeno(primo turno,2011,Barcellona).
Le prime due non sono state contestate ufficialmente per paura della prescrizione (in realtà tra il match contro Andujar e quello con Gimeno passano soli 9 giorni).In realtà non esiste il minimo indizio a carico di Starace,specie riguardo al match di Casablanca (secondo i giudici Starace non avrebbe potuto perdere perché superiore all’avversario e vincitore di tutti i precedenti,e non poteva essere stanco dopo le battaglie con Simon e Hanescu perché “sufficientemente allenato”)e queste partite sono state escluse dal dibattimento semplicemente perché sarebbero potute essere un boomerang per l’accusa.
Sull’ultimo match il discorso cambia: sembra che Bracciali abbia assicurato l’accordo con Potito sulla sconfitta,dopo aver vinto il primo set per aumentare i guadagni(cosa poi realmente verificatasi).
C’è pero un importante elemento che i giudici non hanno considerato che va a difesa di Potito:e’ risaputo che numerosi bookmakers non pagano in caso di ritiro(infatti sembra che le vincite illecite non siano state incassate).Se Starace fosse stato davvero”assoldato” non avrebbe mai dovuto ritirarsi,come avvenuto anche nel match contro Brands.E se proprio doveva vendere una partita,poteva scegliere un qualsiasi primo turno challenger,piuttosto che la sua più unica che rara possibilità di vincere un titolo atp.
Ovviamente i dubbi sul match di Barcellona rimangono,ma non sono probabilmente tali da giustificare una simile punizione ed infatti in sede penale,con questi elementi, la condanna e’ improbabile.
Interessante. Non ho idea se nella giustizia sportiva la cosa possa comunque andare avanti con ricorsi o robe simili e finire diversamente, ma i due non ci fanno certo una bella figura.
Penalmente sarà una bolla di sapone.