L'azzurro rientra agli Internazionali d'Italia il prossimo mese ATP, Copertina

Sinner parla a Sky: “Non ero molto d’accordo nell’accettare la sospensione. Si doveva scegliere il male minore e credo che sia stato fatto questo. È un po’ ingiusto quello che sto passando”

05/04/2025 20:22 112 commenti
Jannik Sinner (foto Getty Images)
Jannik Sinner (foto Getty Images)

 

Jannik Sinner ha rilasciato a Sky Sport un’intervista esclusiva, la prima dopo la sospensione accettata con un accordo con WADA per chiudere il caso Clostebol. Questo il testo integrale dell’intervista, realizzata da Eleonora Cottarelli.

 

Jannik, bentornato su Sky Sport. Prima di tutto, come stai?
Sto molto bene. Sono riposato, quindi sono contento.

Sei riposato, però ti sei anche allenato. Su cosa ti sei concentrato in particolare?
Onestamente ho fatto tante cose diverse, ho speso molto tempo con la mia famiglia, soprattutto con mio papà. Abbiamo fatto cose diverse con i miei migliori amici a Montecarlo. Sono andato sui go-kart, abbiamo fatto un’uscita in bicicletta, insomma tante cose nuove. Alla fine, proprio le persone che ho intorno tutti i giorni, sono proprio le cose che mi portano avanti e sono molto felice.
Ovviamente stiamo lavorando davvero molto in palestra per essere ancora più pronti fisicamente al rientro, ma per questo manca ancora un po’ di tempo. Sono tutte domande che avranno risposta a Roma, però diciamo che sta andando tutto bene.

Cosa ti ha reso particolarmente felice di tutte le attività che hai fatto, visto che da un po’ non avevi così tanto tempo libero?
Sicuramente la parte di cui ho goduto di più è quella di non vivere sempre con la tensione della prestazione. Anche l’allenamento comunque è stato un po’ diverso perché non hai in mente che tra una settimana devi giocare, quindi sei molto più tranquillo. Le giornate comunque sono lunghe… E poi, ripeto, gli amici magari li vedi la sera, stai bene, vai a cena o magari giochi un po’ alla playstation, si fanno altre cose insieme. Onestamente sto bene. Se potessi, sceglierei di giocare a tennis, però allo stesso tempo sto molto bene e non sto neanche pensando tanto al tennis, in questo momento.

Un po’ più di leggerezza, se vogliamo, che si abbina però anche ad un’altra cosa: il tuo essere perfezionista. Nello spot di Lavazza c’era il tuo “la rifacciamo, ne rifacciamo un’altra!”. Ecco, sempre con il sorriso che, anche adesso, ti rappresenta. Cosa c’è di te in quella volontà di raggiungere la perfezione?
Questo in parte sicuramente c’è, perché altrimenti non sarei nella posizione in cui mi trovo. Si può sempre migliorare. Sicuramente quello spot di Lavazza era verso quella direzione: devi provare sempre a far meglio. Era uno spot ma un po’ mi rappresenta: se faccio un bel colpo c’è sempre qualcosina che posso far meglio. È quello che stiamo provando a fare in questi mesi di allenamento per il rientro a Roma.

Torniamo a un paio di mesi fa, quando ti veniva proposto dalla Wada l’accordo che portava alla tua sospensione. Voglio capire come ti sei sentito tu in quei giorni: come li hai vissuti umanamente?
In tutta onestà, mi sono sentito molto tranquillo. La decisione di andare verso la direzione di prendere la sospensione di tre mesi era molto rapida da prendere. Abbiamo accettato in poco tempo, anche se io non ero tanto d’accordo. Andavamo un po’ avanti e indietro con il mio avvocato e le persone che avevo intorno. Si doveva scegliere il male minore e credo che sia stato fatto questo. È un po’ ingiusto quello che sto passando ma, se guardiamo le cose, poteva andare anche molto peggio, poteva essere ancora più ingiusto. Dopo, quando abbiamo preso questa decisione, ci ho messo un po’ a ritrovarmi.
Sono successe anche altre cose, al di là di questo, che non sono state semplici per me, ma sono qua e servirà ancora un po’ di tempo per digerire tutto questo. Non vedo l’ora di rientrare a Roma. È un torneo speciale per me anche se, allo stesso tempo, sarà molto difficile perché rientrare in un momento con così tanta attenzione non sarà facile.

In un’intervista a Sky di qualche mese fa avevi detto che per te, nella fase calda della vicenda, era un pensiero immaginare a come ti avrebbero guardato alcuni tuoi colleghi a Flushing Meadows. Questo pensiero come cambia immaginando a come, invece, guarderai tu alcuni colleghi che hanno avanzato dei dubbi su di te.
Non so rispondere perché non so cosa potrà accadere. Io sono certo di come sono andate le cose, sono consapevole di essere innocente. Le persone che ho intorno a me, non solo il mio team ma anche quelle esterne come la famiglia, i miei amici, sono le persone a cui mi attacco moltissimo e che non hanno il minimo dubbio sulla verità. Quello che voglio fare è giocare a tennis e stare molto sereno, finisce lì la storia. Per questo sono sicuro che andrà tutto bene, anche se magari all’inizio ci metterò un po’ a ripartire.

Hai guardato un po’ di tennis in questo periodo, tra le tue tante attività?
Ho guardato veramente poco. Non sto controllando praticamente niente, tranne qualche partita che mi interessa, ma il resto proprio zero, anche perché i risultati sono una cosa che non posso controllare. Quindi è anche inutile guardare in questo momento, la competizione è talmente lontana che è un momento un po’ diverso per la mia carriera.

Ti aspettavi che il vantaggio in classifica, visto il tuo stop, rimanesse praticamente lo stesso?
Non posso controllare come giocano gli altri. Alla fine, sono solo punti, la classifica è importante, ma è un momento diverso. È un momento in cui c’è la nuova generazione e la “nuova, nuova” generazione che sta arrivando, con altri giocatori ancora più giovani, con Nole che continua a fare finali o vincere dei tornei. Ci sono tanti movimenti, ma io non posso controllare niente.

Pensavi che Zverev e Alcaraz facessero così fatica? Avevano una grande opportunità con te fermo. Eppure, sembra quasi che sentissero la tua pressione da fuori.
Nessuna partita è scontata, anche se giochi contro il 100 al mondo, il 150 al mondo, sono tutte partite tirate. Quando non sei al 100% magari stai passando dei momenti non facili fuori dal campo. Ci sono tante cose che possono dar fastidio quando vai in campo, magari la pressione o magari il pensiero del numero 1, magari un problema familiare o di persone che ti stanno intorno. Quindi non lo so. Sicuramente le cose possono cambiare molto velocemente. Adesso c’è il cambio di superficie. Si riparte da Montecarlo, sulla terra battuta. Carlos (Alcaraz n.d.r.) è il favorito, stessa cosa per Sasha (Zverev n.d.r.) perché poteva diventare numero uno giocando benissimo un po’ di tempo fa al Roland Garros. Sono tante cose, quindi vediamo.

Immaginati tra un mese esatto, tu sei lì a Roma, pensi al bagno di folla che ci sarà, alle persone che vorranno supportarti e applaudirti, alla voglia che hanno di rivederti in campo. Come te lo immagini?
Sarà molto importante bilanciare l’attenzione che riceverò e soprattutto il modo in cui reagirò alle cose esterne. Mi piace giocare in Italia, l’ho fatto vedere a Torino che è un posto dove mi sento al sicuro. Il pubblico è un’arma in più perché il tifo italiano è molto importante, si sente in campo soprattutto quando giochi contro un altro italiano è una carta sicuramente da usare. Se sarà un problema o un privilegio lo scopriremo tra un mesetto. C’è ancora un po’ di tempo e in questo tempo cercherò di prepararmi al meglio.

Hai attivato un countdown dentro la tua testa?
Dal primo giorno, onestamente. Perché ho smesso di fare quello che ho sempre sognato e sono nella posizione migliore per fare questo sport. Ogni giorno che passa il mio rientro si sta avvicinando sempre di più e ogni giorno mi sento meglio fisicamente e mentalmente, nonostante manchi ancora un bel po’. È una bella opportunità per migliorare nelle aree dove faticavo, per rientrare in una superficie dove faccio molta fatica. Proviamo, quindi, a fare una cosa diversa, se ci riusciamo subito molto bene, altrimenti abbiamo altri anni per riprovarci.

La voglia che tu hai di tornare in campo a cosa la paragoneresti? A quello che aspettavi da bambino?
Io da piccolo volevo diventare un pilota, ma non avevo i soldi per farlo quindi non ho neanche iniziato. Però qualche settimana fa siamo andati sui go-kart e la sera prima avevo tanta voglia di andare, è stato bellissimo. Poi siamo usciti in bici qualche giorno dopo e anche lì avevo voglia di provare. La sensazione probabilmente sarà un po’ simile a quella cosa lì, sapendo però che sono un buon tennista! Sui go-kart magari non sono bravissimo e nella bici sono proprio scarso, però comunque ritornare e ritrovare la voglia è una cosa molto importante perché nel momento in cui ho preso la sospensione non ho neanche pensato al tennis ma solo a come passare questi mesi, con quali persone e basta.

Hai imparato qualcosa di nuovo su di te in questi mesi che magari ti può servire anche in altre esperienze?
Ho imparato tante cose, che forse sapevo già prima. Ad esempio, che il tennis non è la cosa più importante. L’ho capito anche in questi mesi perché fuori ci sono delle persone che tengono tanto a me. La famiglia sarà sempre al primo posto. Gli amici sono fondamentali: avere un bellissimo legame, stare insieme soprattutto nei momenti difficili e soprattutto trovarsi delle persone intorno a te di cui ti puoi fidare, con cui puoi scambiare idee. Ho imparato questo negli ultimi mesi, tanto dal lato umano.

C’è stato un momento in cui ti sei sentito molto fragile, in cui magari anche da solo ti è venuto un po’ da piangere, in cui hai provato delle sensazioni che non avevi mai provato prima?
Ero molto fragile dopo quello che è successo. Ero molto fragile perché sono successe cose che non mi aspettavo, reazioni dentro di me inattese. Vi direi una bugia. Risulterei una persona senza sentimenti ed emozioni, senza niente. Però nella vita si impara. Anno dopo anno conosco sempre meglio me stesso, come sono come persona e anche sul mio valore. Non è stato facile, però le persone che mi stanno attorno sono riuscite a sollevarmi, mi hanno dato la forza di capire meglio quello che è successo.

E ora appuntamento a Roma…
Ragazzi non manca così tanto, quindi piano piano, giorno dopo giorno speriamo di prepararci bene e… ci vediamo a Roma!

 

Marco Mazzoni


TAG: ,

112 commenti. Lasciane uno!

Annie (Guest) 06-04-2025 16:26

@ Alice (#4353717)

Mah..veramente non ho mai notato, in ambito tennistico, entusiasmo per il dissenso e non vedo eccessivo sostegno quando almeno si tenta concretamente di far sentire una voce critica contro gli organi istituzionalizzati…il mugugno è libero, belle le frasi ad effetto, ma se poi ci si schiera per l’asservimento e l’omologazione…

112
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Alice (Guest) 06-04-2025 15:28

@ antoniov (#4353548)
Che la Mafia spa le avrebbe tentate tutte per spuntarla non ci piove, hanno dimostrato più volte di che pasta sono fatti. Con Lord Dyson, uno che a momenti faceva chiudere la potentissima BBC, non ci avrebbero neanche provato. Ma il presidente, tal Radoux, ex oscuro tennista? Un nome sbucato fuori dal nulla al posto del ben più autorevole Ulrich Haas, a lungo dato praticamente per certo.

Quindi sì, niente è escluso tanto meno una condanna ‘pilotata’ al TAS. però questa iniqua sospensione senza tribunale e senza prove che sta subendo Jannik a me non sembra così diversa, in fondo è sempre il più forte che si impone e ti ricorda chi comanda: un covo di banditi oltre ogni legge, norma o regolamento, a cui nessuno si oppone. Frustrante.

111
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Annie (Guest) 06-04-2025 15:00

@ Peter (#4353350)

Questa poi è buffa…a parte che mi sarei anzi aspettata più adesione e simpatia anche per questa delicata intervista, cui Jannik non era obbligato e comunque coraggiosa, ma chi non può esternare le proprie preferenze tennistiche in LT pena ingiurie e sfottimenti è la sottoscritta (e i pochi altri simpatizzanti per Novak)… e ci mancherebbe che non si tifasse Jannik, il campioncino finalmente italiano che tutti aspettavano con ansia, ma aiutami a capire…io partecipo a LT da quando Jannik era ancora assente dal circuito e, sostenendo Novak, avevo subito incontrato le “ire” (si fa per dire) della maggioranza federer/ nadaliana, dal Capitano a Giuseppespartano ad altri con nick credo modificati nel tempo, turbati dal mio “anomalo” tifo controcorrente…adesso Roger e Rafa hanno appeso la racchetta al chiodo, mentre Novak ancora cerca di difendersi, per cui sarebbe brutto abbandonarlo nella fase matura e continuo a sostenerlo preferendolo a prescindere ai giovani subentrati, mentre gli altri, comunque innamorati e nostalgici di due big non italiani, aspettavano chi potesse vendicarli..e credo che Jannik sia amato anche per questo, perché respinti da Novak i tentativi di Shelton, Rune, non parliamo di Alcaraz, l’unico ad averlo battuto più volte è stato proprio Jannik, doppiamente quindi oggetto di vanto ed ammirazione, di amore, come hai detto, addirittura paterno..solo ogni tanto ho una curiosità: se soprattutto Roger fosse ancora competitivo, come si porrebbero certi utenti orfani di lui, chi sosterrebbero in occasione di ipotetiche partite con Jannik? A me è stato chiesto perché è accaduto e ovviamente ho dato una risposta coerente, non è stato chiesto ai nostalgici di cui sopra, chissà…perché io rimango dell’idea che un tennista appassioni per fattori tennistici nelle diverse accezioni ma sicuramente non anagrafici

110
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Diridero (Guest) 06-04-2025 14:23

@ Di Passaggio (#4353553)

Il tuo post è parimenti condivisibile…Anch’io come appassionato ero curioso di ascoltare o leggere l’ intervista e l’ho fatto come tanti altri…Non mi ha entusiasmato, anzi…

109
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Annie (Guest) 06-04-2025 14:06

@ Di Passaggio (#4353413)

Novak “qualcosa di buono”????? Vedi tu….

108
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Di Passaggio 06-04-2025 13:00

Scritto da Diridero
@ Di Passaggio (#4353412)
Giusto, ma ognuno è ovviamente libero di rilasciare o vendere tutte le interviste che vuole, non lo discuto…Nel merito della singola intervista però, ho liberamente espresso il mio giudizio sui contenuti…

Giudizio anche condivisibile. Io sono un consumatore sinneriano e se mi piazzano l’intervista la vado a leggere. Penso che gli operatori (giornali, televisione) cerchino tutte le minime fonti di guadagno.

107
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
antoniov 06-04-2025 12:52

@ Alice (#4353384)
Alice, vedi … il destino di Jannik sarebbe dipeso sostanzialmente dal giudizio del Presidente del Collegio giudicante, quindi dal giudizio di un solo soggetto sulla cui affidabilità o inaffidabilità non ci si poteva esprimere con certezze assolute, mentre sarebbe stata certa la forte pressione esercitata su questi da parte dell’Agenzia mondiale antidoping (Wada), attesa la particolare importanza dell’esito di un particolarissimo caso di doping (o meglio, non doping) … senza null’altro aggiungere !

106
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Diridero (Guest) 06-04-2025 08:09

@ Di Passaggio (#4353412)

Giusto, ma ognuno è ovviamente libero di rilasciare o vendere tutte le interviste che vuole, non lo discuto…Nel merito della singola intervista però, ho liberamente espresso il mio giudizio sui contenuti…

105
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Di Passaggio 06-04-2025 07:51

Scritto da Detuqueridapresencia

Scritto da king_scipion66
…immagino Jannik sul centrale che alza la coppa del vincitore al cielo..il pubblico in delirio che canta “oeoeoeoe Sinner Sinner”…e i rosiconi del sito che si impssticcano d maloox…non succede ma se succede….

E magari succede anche l’uno-due del 1976.

Il 1976 non morirà mai, mai noi non abbiamo niente contro il 2025, vero Detu?

104
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Di Passaggio 06-04-2025 07:48

Scritto da Annie
@ Alice (#4353276)
Ma per favore, quanto moralismo bacchettone!!! Ma quale immagine sporcata, neanche gli sponsor lo hanno abbandonato, anzi, ha aumentato la pubblicità perché Jannik è diventata la vittima innocente di un sistema iniquo, che lo ha penalizzato non perché dopato ma per una “culpa in vigilando” che intanto era accertata essendo servita a discolparlo dal doping e comunque opinabile anche se codificata dalla normativa…su un po’ di buon senso, il male minore,in fondo anche Novak ha contribuito a farlo diventare eroe di un procedimento contorto, ma immagini il dramma di 2 anni di squalifica, perché questa era la pena prevista da Wada per il suo caso, una carriera buttata alle ortiche, un n.1 che sarebbe finito nelle retrovie, tanta fatica per niente..ma per piacere, ragionate, la filosofia qui è stata giustamente accantonata

E te pareva, che Nole non ha fatto qualcosa di buono.

103
Replica | Quota | 2
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: filouche8, Inox
Di Passaggio 06-04-2025 07:46

Scritto da Diridero
@ Murakami (#4353129)
Ribadisco che l’ intervista è per nulla interessante…Ce ne era davvero bisogno per capire di che pasta è fatto l’ uomo e il tennista? Per me assolutamente no…Che Jannik fosse un bravo ragazzo, oltremodo maturo lo sapevo già…Che non fosse dopato lo hanno già stabilito gli organi giudicanti e questo basta e avanza…Che abbia passato un brutto periodo non può che essere scontato e che abbia capito meglio di chi fidarsi e di chi no altrettanto scontato…Due parole sulla “dinamica dell’ incidente” avrebbe dovuto dirle, senza dover screditare nessuno, magari solo per dire che errare humanum est ma che il rapporto fiduciario era irrimediabilmente compromesso…Vorrei chiarire, anche se mi sembrava già chiaro, che va bene così, nel senso che rispetto ovviamente le sue scelte pur “criticandole” parzialmente e aspetto che ritorni in campo per gioire e soffrire con lui dato che simpatizzo per lui non solo perché è italiano ma soprattutto perché è un ragazzo eccezionale…

Commentando il tuo incipit, dimentichi che l’intervista non serve a te, ma a quelli che la vendono.

102
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Alice (Guest) 06-04-2025 00:33

@ antoniov (#4353354)
Hai ragione, si è evitato ogni rischio di condanna possibile, ma non certa, in cambio però sempre di una condanna, certa stavolta, solo inferiore. Una prepotenza contro un bravo ragazzo colpevole di nulla che non riesco proprio a digerire. E sai qual è la cosa peggiore? Che Wada in pratica ha accolto tutte le motivazioni in base alle quali il tribunale indipendente e l’ITIA avevano già assolto Sinner, e contro cui aveva fatto ricorso, ma per accoglierle ha preteso di sospendere Jannik per tre mesi pur riconoscendo che non aveva fatto niente.
Una forma di ricatto intollerabile. Poi dimmi te se questi qui non devono essere linciati sulla pubblica piazza…!
A proposito. per quale ragione pensi che dal TAS potessero venire sorprese? inaffidabile anche il presidente a parte il rappresentante Wada (ma quello era scontato)?

101
Replica | Quota | 2
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Pikario Furioso, MAXJAN