Riccardo è sicuro che Jannik tornerà subito a vincere Copertina, Generica

Piatti parla di Sinner: “La rottura con Jannik? Ero rigoroso, a volte rigido, e a un certo punto è stato troppo da reggere. Per il dopo Cahill vedo bene Moya”

03/04/2025 14:30 58 commenti
Riccardo Piatti con Jannik Sinner
Riccardo Piatti con Jannik Sinner

Il nome di Riccardo Piatti resterà per sempre legato a quello di Jannik Sinner. L’attuale n.1 del mondo nel febbraio del 2022 scelse – con una decisione allora sorprendente – di interrompere la collaborazione con il coach che l’aveva raccolto bambino a soli 13 anni e portato a diventare prima uomo e poi grande tennista, lavorando in modo eccezionale su fisico e tecnica di gioco. Il dibattito su quel che ne sarebbe stato del tennis e successi di Sinner restando a fianco del suo mentore non avrà mai fine, ma è indubbio che la mano, cultura del lavoro, tecnica di gioco e mentalità del nostro campione è stata forgiata in modo indelebile dagli insegnamenti e anni trascorsi insieme a Riccardo, cosa questa che lo stesso Jannik riconosce. Chi vi scrive restò sorpreso e dubbioso da quella scelta, affermai che si assumeva un enorme rischio; ma allo stesso tempo il volersi costruire un team su misura decidendo in prima persona il proprio futuro era un segnale clamorosamente importante. Il tennista è un atleta solo in campo: la forza di assumersi la totale responsabilità della direzione da prendere e l’impegno per risolvere problemi in campo e fuori, prendendo le redini dalla propria carriera, indicava una voglia totale di autodeterminazione, quella ti porta sicurezza nel gioco e forza mentale. Si chiama maturità, autostima, coscienza di se stessi. Oggi, dopo tre anni, possiamo dire che la scelta di Sinner è stata assolutamente vincente: sulla base solidissima costruita con Piatti, ha costruito un grattacielo ardito e bellissimo, arrivando a toccare il cielo con un dito. Piatti resterà un passaggio decisivo nella costruzione del nostro n.1, e per questo un parere di Riccardo è sempre importante e gradito. Il Corriere della Sera ha intervistato il coach lombardo nella sua Bordighera, dove sta continuando ad insegnare tennis a molti giovani promettenti. Riportiamo i passaggi più significativi dell’intervista, nella quale si ripercorre anche il momento della rottura nel 2022 e si guarda al prossimo futuro tra il rientro in campo a Roma e la scelta del dopo Cahill, per la quale Riccardo ha un nome ben preciso.

 

Ho smesso di vivere la vita degli altri” racconta Riccardo al Corriere. “52 settimane all’anno in trasferta, la famiglia che ruota intorno alle esigenze del giocatore: Gasquet, Ljubicic, Raonic, Djokovic, Sinner. Quando ho finito con Jannik ammetto di aver avuto qualche mese di stordimento, poi sono andato verso quello che piace a me: insegnare tennis. Il Piatti Center non è un supermarket: qui si fa un processo di crescita. L’ho fatto anch’io. È stato un clic mentale, sono cambiate le priorità ma il tennis rimane in cima ai miei pensieri. Ora inseguo i sogni dei ragazzini”.

Le settimane di tennis senza Jannik hanno visto i suoi principali rivali deludere invece di approfittare della chance per avvicinarlo nel ranking, e nuovi talenti – molto giovani – hanno spiccato il volo, come Mensik e Draper. Così la vede Piatti: “Vedo un momento di passaggio. In vetta c’è un Sinner molto cresciuto. Alcaraz insegue, ma non crocifiggetelo: ha già quattro Slam, è solo del 2003, si sta costruendo vita e carriera. Arriverà anche la maturità. C’è un cambio generazionale in atto. Joao Fonseca, a 18 anni, ha giocato solo 33 match ATP. Io a Jannik dicevo che ne doveva fare 150 prima di poter aspirare al salto di qualità. Lui aveva fretta: al 139° è diventato n.9 del mondo. Diamo tempo a Fonseca, riparliamone quando arriva a quota 80 partite. Mensik ne ha giocate 69, e ha già vinto a Miami. Lo trovo interessante però anche nel suo caso risentiamoci tra 60/70 match. Non conosco la motivazione di questi talenti, conoscevo bene quella di Jannik: mi ricordava molto Novak Djokovic. Un’arroganza agonistica rasente alla cattiveria“.

Non sono molti i contatti di Riccardo e Jannik: “Lo sento di rado. Però l’8 novembre mi ha mandato gli auguri di compleanno. Eravamo alla vigilia delle ATP Finals. Divertiti e facci divertire, gli ho scritto. Andrà bene, ha risposto. Sapeva già tutto. Sapeva che avrebbe vinto”.

Ecco il passaggio forse più interessante dell’intervista. Piatti ripercorre quei giorni del gennaio 2022, quando si è consumata la rottura clamorosa con Jannik dopo il ritorno dall’Australia. “Tutti ricordano il match con Daniel, a Melbourne, nel gennaio 2022, quando ha detto: stai calmo, cazzo. Ce l’aveva con me per cose di campo, era già successo altre volte: è normale dinamica tra coach e giocatore. Non è quello il problema. Ho sempre voluto che Jannik diventasse indipendente, sapevo che un giorno se ne sarebbe andato. Ma con lui dovevo essere l’allenatore rigoroso, a volte rigido: era il mio ruolo. Ljubicic mi rimprovera che gli dicevo: decidi pure tu, Ivan, ma poi fai come dico io. Per Jannik questo rigore, a un certo punto, è stato troppo da reggere. Se rifarei tutto? Sì. Era l’unico modo per arrivare in alto. Dovevo dire di no, dare regole. L’ho preso a 13 anni, se n’è andato a 20. In quel momento, sentivo di dover fare così. Come oggi con Dhamne: un giorno mi manderà anche lui a quel paese. Ci sta. Ivan invece era differente: all’inizio gli vietai di portare la moglie agli Slam, lui non batté ciglio. Ognuno è diverso. Certo il rigore può diventare un difetto, a volte esagero. So essere duro“.

Se fosse rimasto a guidare Sinner, molto probabilmente Piatti avrebbe vinto quel titolo Slam che gli è sempre mancato… “È un’idea che avevo in testa, ma non credo di valere meno come coach perché non l’ho ancora vinto. E comunque in Jannik e nei suoi tre titoli Slam, senza nulla togliere al suo team, rivedo molto del lavoro che abbiamo fatto insieme a Dalibor Sirola, Andrea Volpini e Claudio Zimaglia. Fondamentale, per me, fu allenare Djokovic ma non ebbi il coraggio di abbandonare Ljubicic per andare a tempo pieno dietro a Novak”.

Chiedono a Riccardo chi vedrebbe bene al posto di Cahill: “Carlos Moya, che avevo già preso in considerazione. È stato numero 1, conosce il circuito. Umanamente è un’ottima persona, come Darren. Renzo Furlan, ora che ha smesso con Paolini, è libero. Ljubicic è molto valido. Oppure Becker, che avevamo contattato; però lavorare con Boris è più complicato. I nomi sono questi”.

Secondo Piatti lo stop di tre mesi non avrà un forte impatto sul gioco del n.1, che vede pronto a vincere appena rientrerà: “Sarà subito forte. Io credo davvero che quest’anno possa fare il Grande Slam. La sospensione gli ha allungato la vita: arriverà a fine stagione fresco. Si gioca troppo, mentalmente non ci si ferma mai. Lui tornerà carico e motivato. Lo è sempre stato. In pandemia molti ne approfittavano per non allenarsi, Gasquet nello stop per doping ha preso otto chili, Jannik non ha perso un giorno. Sa perfettamente dove vuole andare”.

Marco Mazzoni

 


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58 commenti. Lasciane uno!

Koko (Guest) 03-04-2025 23:14

La sostituzione di Cahill non va fatta propriamente con un coach da campo: per quello c’è già Vagnozzi per cui sarebbe un doppione che magari pesta i piedi. Dovrebbe essere più una sorta di santone di esperienza o un giocatore di spessore ritiratosi da non molto che da i giusti consigli tattici e strategici. Furlan è doppione, Moya mi pare troppo legato ad un universo terraiolo/sbracciato mentre Sinner è da campo chiuso e da cappellino dritto. Forse potrebbe essere un Nordico freddo più che un incendiario alla Becker! Non sarà facile trovare un sostituto compatibile con lo stile Sinner. Butto un nome: Thiem?

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Losvizzero 03-04-2025 20:40

Grande Piatti, un n.1 degli allenatori
Se Sinner è quello che è oggi e quello che sarà è anche e soprattutto merito suo

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Kenobi 03-04-2025 19:30

Il più grande Maestro italiano ed oltre che subisce da mesi ingiurie da utenti casual soprattutto dopo l’addio di Jannik.

Il miglioramento nei risultati e nel ranking lo dobbiamo oltre che al supporto del nuovo team anche al suo sviluppo fisico con il quale ha potuto fare più continuità ai risultati e a migliorare il servizio.

Piatti ha gettato le fondamenta del campione che poi fu.

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bruno dalla francesca (Guest) 03-04-2025 18:09

da qualunque parte la si guardi, e qualunque siano le varie opinioni, è indubbio che quello che è adesso jannik come uomo, genitori a parte, lo si deve a Piatti. perchè prendere un ragazzino di 13 anni e farlo crescere, e non parlo solo come tennista, non è facile, e Riccardo deve aver fatto un grande lavoro. coi suoi metodi, certo, che possono anche essere discussi, ma il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti.

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RED FURY (Guest) 03-04-2025 17:19

Scritto da robdes12
A me sembra che non abbia mai capito che, essendo per sua natura estremamente rigoroso, a Jannik non servisse questa overdose di Piatti. Tu devi aiutare a sviluppare ciò che uno non ha o non sa di avere, non aggiungere oltre misura qualcosa già ben sviluppato. Ha fatto bene Jannik, è un tennista non un marine. Alla fine è normale che sia emersa la sua autodeterminazione. Il campione è lui, non Piatti e s’è visto che poteva esserlo anche senza ‘Bordighera’.

Sono assolutamente d’accordo con ciò che hai scritto: qui siamo di fronte ad un meraviglioso ragazzo che a 20 anni ha fatto scelte a dir poco coraggiose ma di cui era pienamente consapevole perchè sapeva esattamente quello di cui aveva bisogno per poter crescere ulteriormente e fare quello step definitivo che lo avrebbe portato in cima al mondo del tennis ..ha ragione Cahill quando dice che Jannik è più saggio di loro nonostante la sua giovane età.
Piatti sarà anche un grande formatore di tennisti ma con Jannik a mio parere ha sbagliato a volerlo un po’ intrappolare a livello umano e dalle sue dichiarazioni direi che se n’è reso ampiamente conto.
Jannik aveva bisogno di Vagnozzi per migliorare tecnicamente ed introdurre variazioni e di Darren che è stato colui che gli ha donato quella tranquillità / consapevolezza fondamentale per ottenere i grandi risultati sotto gli occhi di tutti.
Mi spiace ma io sono fermamente convinto che tale miglioramento con Piatti non lo avrebbe mai potuto ottenere , e forse non è casuale che con Piatti nessuno abbia mai vinto uno SLAM.

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Alex77 (Guest) 03-04-2025 17:10

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Alex77

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Fighter1990
Piatti è stato per Jannik un grande maestro di vita e di tennis.
Gli slam vinti e che continuerà a vincere sono senza dubbio, anche e soprattutto merito della disciplina inculcata da Piatti.

Tutto giusto e aggiungerei anche la biomeccanica dei colpi, studiata nei minimi particolari per generare potenza con uno sforzo non eccessivo. Tutti dicono che il suono della palla di Sinner è diverso e tutti ne rimangono impressionati.
Piatti ha fatto la parte più lunga e faticosa, Vagnozzi e Cahill stanno facendo le rifiniture. Ed è probabile che in futuro anche altri aggiungeranno qualcosa nel gioco di Sinner e lo modelleranno sulla base dell’età e dell’evoluzione del tennis nei prossimi anni.
Ma quello che ha fatto Piatti è un lavoro immenso.

Oddio Pippo, non chiamerei rifiniture il lavoro su servizio, a rete, smorzate che Vagnozzi soprattutto e Cahill hanno fatto su Jannik.. senza togliere i meriti di Piatti, ovviamente

Effettivamente sono un po’ di più che rifiniture AHahaha….
Perdonami….

Sempre grande Pippo 🙂

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+1: Pippolivetennis
robdes12 03-04-2025 15:40

A me sembra che non abbia mai capito che, essendo per sua natura estremamente rigoroso, a Jannik non servisse questa overdose di Piatti. Tu devi aiutare a sviluppare ciò che uno non ha o non sa di avere, non aggiungere oltre misura qualcosa già ben sviluppato. Ha fatto bene Jannik, è un tennista non un marine. Alla fine è normale che sia emersa la sua autodeterminazione. Il campione è lui, non Piatti e s’è visto che poteva esserlo anche senza ‘Bordighera’.

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robdes12 03-04-2025 15:40

A me sembra che non abbia mai capito che, essendo per sua natura estremamente rigoroso, a Jannik non servisse questa overdose di Piatti. Tu devi aiutare a sviluppare ciò che uno non ha o non sa di avere, non aggiungere oltre misura qualcosa già ben sviluppato. Ha fatto bene Jannik, è un tennista non un marine. Alla fine è normale che sia emersa la sua autodeterminazione. Il campione è lui, non Piatti e s’è visto che poteva esserlo anche senza ‘Bordighera’.

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Markux (Guest) 03-04-2025 15:23

Sinner è un prodotto della Scuola Lombarda a cui fa’ capo Piatti, la disciplina e la cattiveria agonistica sono le basi del Piattismo.

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Zio (Guest) 03-04-2025 15:23

Io penso che jannik avesse in mente il giocatore che voleva diventare e questo non era uguale a quello che voleva diventasse piatti ( forse anche solo nei tempi ).
Nella separazione hanno influito anche aspetti economici.

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Pippolivetennis 03-04-2025 15:17

Scritto da Alex77

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Fighter1990
Piatti è stato per Jannik un grande maestro di vita e di tennis.
Gli slam vinti e che continuerà a vincere sono senza dubbio, anche e soprattutto merito della disciplina inculcata da Piatti.

Tutto giusto e aggiungerei anche la biomeccanica dei colpi, studiata nei minimi particolari per generare potenza con uno sforzo non eccessivo. Tutti dicono che il suono della palla di Sinner è diverso e tutti ne rimangono impressionati.
Piatti ha fatto la parte più lunga e faticosa, Vagnozzi e Cahill stanno facendo le rifiniture. Ed è probabile che in futuro anche altri aggiungeranno qualcosa nel gioco di Sinner e lo modelleranno sulla base dell’età e dell’evoluzione del tennis nei prossimi anni.
Ma quello che ha fatto Piatti è un lavoro immenso.

Oddio Pippo, non chiamerei rifiniture il lavoro su servizio, a rete, smorzate che Vagnozzi soprattutto e Cahill hanno fatto su Jannik.. senza togliere i meriti di Piatti, ovviamente

Effettivamente sono un po’ di più che rifiniture AHahaha….
Perdonami….

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+1: Inox
Leftwing13 03-04-2025 15:10

Scritto da Calvin
Convinti che ci sarà nell’immediato un dopo Cahil?
Cioè Jannik ha Vagnozzi che a detta di tutti, anche di Cahil, è quello che cura il lato più tecnico.
Io non sono sicuro che subito dopo Cahill arriverà un sostituto, per me si prenderanno tutto il tempo per eventualmente assumere qualcuno.

Ovviamente siamo all’oscuro di quelle che potranno essere le scelte di Sinner, però condivido il tuo pensiero. Tra Jannik e Simone sembra ci sia un ottimo feeling e credo che due stagioni al fianco di Cahill abbiano fatto crescere professionalmente anche Vagnozzi. Siamo sicuri che ci sia necessità di un super-coach?
Nel caso, dovrà trattarsi di una personalità non ingombrante, per non rompere gli equilibri dello staff; Darren Cahill, da questo punto di vista, è stato esemplare: equilibrato, rassicurante, rispettoso, sempre un gentleman.

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Leftwing13 03-04-2025 14:58

Scritto da sergiot
Piatti è sempre un grande. Qual he troll dovrebbe leggere, in particolare, aspettare i 150 incontri prima di giudicare

Scritto da yuja wang
Con Piatti Jannik sarebbe diventato numero 1? Ovviamente non c’é la controprova, ma io penso proprio di no. Secondo Piatti lui avrebbe dovuto sfondare gli avversari con un gioco di potenza da fondocampo, quando lo allenava lui aveva una voleé da quarta categoria e non sapeva cosa fosse la palla corta. Con il solo anticipo e la potenza da fondo non si diventa un campione, perché gli altri ti prendono le contromisure del tuo gioco monotono … Meno male che ha cambiato aria prima che fosse troppo tardi … al massimo con Piatti entrava nei primi dieci, ma ad andare di lusso!

Sinner, a vent’anni, con Piatti era arrivato al nr. 9 del ranking.

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+1: ACL
Duccio (Guest) 03-04-2025 14:40

Scritto da Inox
Jannik è diventato N1 quando ha preso in mano la sua vita sportiva con tutte le scelte che ne derivano

Verissimo! Anzi fosse andato via prima, probabile sarebbe riuscito ad ottenere certi risultati prima.

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cataflic (Guest) 03-04-2025 14:33

Scritto da Palmeria
Perché non prende Nardi?

Perchè Luca non ha voglia di soffrire e lavorare in modo “duro” come dice Piatti…crede di dover risparmiare qualcosa per essere felice, o riuscire a sopportare il peso della vita da pro, o qualcos’altro di questo tipo…non è disposto ad andare all-in.
Per chi non l’ha vista consiglio una intervista fatta Pellegrino nella serie A, che tecnicamente ha sempre avuto fisico e colpi per poter stare nei 100…

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Denic (Guest) 03-04-2025 14:11

Scritto da Nippur di Lagash
Come ragiona questa persona !? Non è automatico che più giochi e più migliori…dove sta scritto noi diciamo in dialetto che c è gente che più cuzzola (rotola) e più diventa quadro …vedi i vari Coric Aliassime…Musetti o Nardi ..si deve fare gavetta ma deve spiccare il volo lui è un mediocre e ragiona da mediocre se Sinner non lo lasciava perdeva ancora da molti troppi scarsi

Eccone un altro da saltare a piè pari senza leggerlo. Ma si può dare del mediocre tennisticamente parlando ad uno come Piatti?
Suvvia, articolate i vostri discorsi un po meglio, non siete più all’asilo.

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+1: Inox, il capitano
walden 03-04-2025 14:10

Scritto da Palmeria
Perché non prende Nardi?

perchè è un coach serio…

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+1: Inox, Yannick mon amour, Kenobi
walden 03-04-2025 14:09

Scritto da Aquila

Scritto da MarcoP
Sul nome del dopo Cahill non concordo con Piatti. Mi sembrano nomi messi a caso, solo perché si leggono sui giornali. Mi aspettavo un’analisi più profonda su questo tema.

Il sostituto se ci sarà, conoscendo Sinner non lo comunicherà a nessuno prima del dovuto….. aggiungo una mio pensiero che se Musetti inserisse Piatti nel suo team avremmo un’altro giocatore…ma so anche che due galli in un pollaio non andrebbero d’accordo

due galli? un gallo ed un pollo…

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Calvin (Guest) 03-04-2025 14:05

Convinti che ci sarà nell’immediato un dopo Cahil?

Cioè Jannik ha Vagnozzi che a detta di tutti, anche di Cahil, è quello che cura il lato più tecnico.
Io non sono sicuro che subito dopo Cahill arriverà un sostituto, per me si prenderanno tutto il tempo per eventualmente assumere qualcuno.

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Denic (Guest) 03-04-2025 13:54

Scritto da eumc2
Si è fatto scappare djokovic e poi sinner….. un genio sto uomo

Il genio è lei. Ci dica,che lavoro fa?

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+1: il capitano
PPF (Guest) 03-04-2025 13:47

@ Paolo Papa (#4351561)

Scritto da yuja wang
Con Piatti Jannik sarebbe diventato numero 1? Ovviamente non c’é la controprova, ma io penso proprio di no. Secondo Piatti lui avrebbe dovuto sfondare gli avversari con un gioco di potenza da fondocampo, quando lo allenava lui aveva una voleé da quarta categoria e non sapeva cosa fosse la palla corta. Con il solo anticipo e la potenza da fondo non si diventa un campione, perché gli altri ti prendono le contromisure del tuo gioco monotono … Meno male che ha cambiato aria prima che fosse troppo tardi … al massimo con Piatti entrava nei primi dieci, ma ad andare di lusso!

Nessun lusso. Con piatti era nono al mondo.

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Purple Rain 03-04-2025 13:21

Scritto da Nippur di Lagash
Come ragiona questa persona !? Non è automatico che più giochi e più migliori…dove sta scritto noi diciamo in dialetto che c è gente che più cuzzola (rotola) e più diventa quadro …vedi i vari Coric Aliassime…Musetti o Nardi ..si deve fare gavetta ma deve spiccare il volo lui è un mediocre e ragiona da mediocre se Sinner non lo lasciava perdeva ancora da molti troppi scarsi

Lui è un mediocre? Ma tu chi hai allenato? Chi …. sei?

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Dad (Guest) 03-04-2025 12:37

Scritto da Nippur di Lagash
Come ragiona questa persona !? Non è automatico che più giochi e più migliori…dove sta scritto noi diciamo in dialetto che c è gente che più cuzzola (rotola) e più diventa quadro …vedi i vari Coric Aliassime…Musetti o Nardi ..si deve fare gavetta ma deve spiccare il volo lui è un mediocre e ragiona da mediocre se Sinner non lo lasciava perdeva ancora da molti troppi scarsi

Non ha detto che più giochi, più migliori. Ha detto una cosa diversa. Che prima di dare giudizi su un giocatore bisogna aspettare che abbia giocato un certo numero di partite. Così come prima di dare del mediocre a un grandissimo allenatore come Piatti sarebbe bene almeno leggere correttamente quello che ha detto

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Inox 03-04-2025 12:36

Jannik è diventato N1 quando ha preso in mano la sua vita sportiva con tutte le scelte che ne derivano

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+1: il capitano
Dad (Guest) 03-04-2025 12:32

Scritto da sergiot
Piatti è sempre un grande. Qual he troll dovrebbe leggere, in particolare, aspettare i 150 incontri prima di giudicare

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Alex77 (Guest) 03-04-2025 12:14

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Fighter1990
Piatti è stato per Jannik un grande maestro di vita e di tennis.
Gli slam vinti e che continuerà a vincere sono senza dubbio, anche e soprattutto merito della disciplina inculcata da Piatti.

Tutto giusto e aggiungerei anche la biomeccanica dei colpi, studiata nei minimi particolari per generare potenza con uno sforzo non eccessivo. Tutti dicono che il suono della palla di Sinner è diverso e tutti ne rimangono impressionati.
Piatti ha fatto la parte più lunga e faticosa, Vagnozzi e Cahill stanno facendo le rifiniture. Ed è probabile che in futuro anche altri aggiungeranno qualcosa nel gioco di Sinner e lo modelleranno sulla base dell’età e dell’evoluzione del tennis nei prossimi anni.
Ma quello che ha fatto Piatti è un lavoro immenso.

Oddio Pippo, non chiamerei rifiniture il lavoro su servizio, a rete, smorzate che Vagnozzi soprattutto e Cahill hanno fatto su Jannik.. senza togliere i meriti di Piatti, ovviamente

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+1: Pippolivetennis, Sonj
italo (Guest) 03-04-2025 12:09

Io a inizio anno scommisi 50 euro sul grande slam di Jannick.
e sono convinto che se vince Parigi poi, salvo infortuni, non lo ferma nessuno

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Nippur di Lagash (Guest) 03-04-2025 12:05

Come ragiona questa persona !? Non è automatico che più giochi e più migliori…dove sta scritto noi diciamo in dialetto che c è gente che più cuzzola (rotola) e più diventa quadro …vedi i vari Coric Aliassime…Musetti o Nardi ..si deve fare gavetta ma deve spiccare il volo lui è un mediocre e ragiona da mediocre se Sinner non lo lasciava perdeva ancora da molti troppi scarsi

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-1: Tim Mayotte, LucianoIM, Kenobi
ACL 03-04-2025 11:51

Se Musetti fosse stato cresciuto da Piatti, adesso sarebbe top 10 (opinione mia personale).

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Massimo.bianco29@yahoo.it (Guest) 03-04-2025 11:48

In assoluto il miglior coach italiano,mi piacerebbe tanto vederlo lavorare con imMENSIK.

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yuja wang (Guest) 03-04-2025 11:45

Con Piatti Jannik sarebbe diventato numero 1? Ovviamente non c’é la controprova, ma io penso proprio di no. Secondo Piatti lui avrebbe dovuto sfondare gli avversari con un gioco di potenza da fondocampo, quando lo allenava lui aveva una voleé da quarta categoria e non sapeva cosa fosse la palla corta. Con il solo anticipo e la potenza da fondo non si diventa un campione, perché gli altri ti prendono le contromisure del tuo gioco monotono … Meno male che ha cambiato aria prima che fosse troppo tardi … al massimo con Piatti entrava nei primi dieci, ma ad andare di lusso!

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Aquila (Guest) 03-04-2025 11:39

La scuola di tennis agonistica, prima si insegna a spingere a tutto braccio con palle sempre profonde il più vicine possibile a fondo campo e servizio il più potente possibile, nel tennis moderno, ma anche prima, senza queste basi non si va da nessuna parte, poi si insegna il resto….morale Piatti ha fatto la prima parte, ma avrebbe fatto anche la seconda parte di rifinitore e probabilmente avrebbe raggiunto gli stessi risultati sul Sinner attuale. Perchè Sinner ha mollato Piatti, semplice non vuole interferenze sul campo mentre gioca, lo distraggono, anche attualmente nessuno dei suoi coach deve intromettersi, sta a lui chiedere eventuali consigli….Sinner è il contrario di Alcaraz in campo

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Aquila (Guest) 03-04-2025 11:38

Scritto da Positron88
Non voglio essere ingeneroso con uno che ha coltivato il miglior talento della storia del tennis italiano, ma oggettivamente con lui Sinner non faceva che sparare a tutto braccio da fondo campo, il salto di qualità tecnico-tattico l’ha fatto con il Vagno e Cahill.

Prima si insegna a spingere a tutto braccio con palle sempre profonde il più vicine possibile a fondo campo e servizio il più potente possibile, nel tennis moderno, ma anche prima, senza queste basi non si va da nessuna parte, poi si insegna il resto….morale Piatti ha fatto la prima parte, ma avrebbe fatto anche la seconda parte di rifinitore e probabilmente avrebbe raggiunto gli stessi risultati sul Sinner attuale. Perchè Sinner ha mollato Piatti, semplice non vuole interferenze sul campo mentre gioca, lo distraggono, anche attualmente nessuno dei suoi coach deve intromettersi, sta a lui chiedere eventuali consigli….Sinner è il contrario di Alcaraz in campo

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Palmeria (Guest) 03-04-2025 11:19

Perché non prende Nardi?

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ospite1 (Guest) 03-04-2025 11:18

Bene, ogni tanto bisogna parlarne

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robi01 (Guest) 03-04-2025 11:15

Scritto da cecchinato
Bla bla bla
È intanto rosica da matti

Non capisci .. come al solito!

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Aquila (Guest) 03-04-2025 11:11

Scritto da MarcoP
Sul nome del dopo Cahill non concordo con Piatti. Mi sembrano nomi messi a caso, solo perché si leggono sui giornali. Mi aspettavo un’analisi più profonda su questo tema.

Il sostituto se ci sarà, conoscendo Sinner non lo comunicherà a nessuno prima del dovuto….. aggiungo una mio pensiero che se Musetti inserisse Piatti nel suo team avremmo un’altro giocatore…ma so anche che due galli in un pollaio non andrebbero d’accordo

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no Sinner no Party (Guest) 03-04-2025 11:04

Mentre continuo a soffrire l’assenza di Jannik, che mi aveva creato una vera “dipendenza” sportiva, continuo a ringraziare Piatti di avere cresciuto il nostro più grande tennista di sempre.

Naturalmente il “divino” aveva un talento innato, ma Riccardo lo ha opportunamente coltivato, tanto che il nostro “killer” (in senso agonistico) ha “ucciso” anche il suo maestro.

In Sinner si vede la cattiveria propria dei vincenti, quella dote che hanno in pochi nel circuito, dove spesso la si confonde con la semplice arroganza (Rune, ad esempio).

Il sostituto di Cahill? Tra i nomi fatti, mi piace Moya.

In ogni caso, oggi, Jannik ha sufficiente esperienza e maturità per fare la scelta migliore per lui (gli deve andare “a pennello” come un paio di scarpe, quindi è una scelta molto personale).

Appunto oggi ha i soldi per permettersi il “migliore” (per lui) e sicuramente lo aiuteranno a decidere anche Vagnoz e (soprattutto) Darren.

Jannik, ti aspettiamo… più forte che mai!!!

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+1: MarcoP, Tim Mayotte
Lele (Guest) 03-04-2025 11:01

Piatti e’ come quegli artigiani intagliatori di diamanti, che partono dal grezzo e lasciano ad altri l’ultimo lavoro di rifinitura. Ovviamente i rifinitori devono essere altri ottimi professionisti, ma se il lavoro iniziale non e’ piu’ che eccellente, il risultato finale non potra’ essere di altissimo livello.

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Pippolivetennis 03-04-2025 10:56

Scritto da Fighter1990
Piatti è stato per Jannik un grande maestro di vita e di tennis.
Gli slam vinti e che continuerà a vincere sono senza dubbio, anche e soprattutto merito della disciplina inculcata da Piatti.

Tutto giusto e aggiungerei anche la biomeccanica dei colpi, studiata nei minimi particolari per generare potenza con uno sforzo non eccessivo. Tutti dicono che il suono della palla di Sinner è diverso e tutti ne rimangono impressionati.
Piatti ha fatto la parte più lunga e faticosa, Vagnozzi e Cahill stanno facendo le rifiniture. Ed è probabile che in futuro anche altri aggiungeranno qualcosa nel gioco di Sinner e lo modelleranno sulla base dell’età e dell’evoluzione del tennis nei prossimi anni.
Ma quello che ha fatto Piatti è un lavoro immenso.

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+1: MarcoP, Rovescio al tramonto, Tim Mayotte, il capitano
Fighter1990 03-04-2025 10:45

Piatti è stato per Jannik un grande maestro di vita e di tennis.
Gli slam vinti e che continuerà a vincere sono senza dubbio, anche e soprattutto merito della disciplina inculcata da Piatti.

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+1: il capitano
Pippolivetennis 03-04-2025 10:28

Scritto da Di Passaggio

Scritto da Pippolivetennis
Uno dei più grandi coach a livello mondiale. Punto.

Voglio correggerti, ma non il pensiero, solo il lessico. È un formatore immenso, ma non esattamente un coach, lo dice anche lui, di sé stesso. È troppo centrato su di sé per fare il coach. Comunque un grandissimo, i risultati parlano per lui, come pure le opinioni di molti grandissimi giocatori, tra cui lo stesso Sinner.
Commovente la giusta rivendicazione di affetto: Sinner mi chiama per il mio compleanno, tra di noi ci capiamo con due parole. Un vero “padre sportivo”.

Si si giusto. Io stravedo per lui e l’ho chiamato coach senza badare troppo al significato della parola. Non sapevo che lui non di difinisse un coach. Comunque ho corretto la definizione nel mio vecchio commento. Grazie.

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+1: Di Passaggio, MarcoP, il capitano
MarcoP 03-04-2025 10:12

Sul nome del dopo Cahill non concordo con Piatti. Mi sembrano nomi messi a caso, solo perché si leggono sui giornali. Mi aspettavo un’analisi più profonda su questo tema.

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+1: Inox
zedarioz 03-04-2025 10:11

Scritto da Giampi
L’arroganza agonistica rasente la cattiveria…eccola l’arroganza che mi piace e che aveva anche Nadal e al quale assomiglia nel comportamento,
Nell’umilta, nella formazione (zio Toni)..insomma un misto tra Diokovic e Nadal. Una specie di Minotauro dalla faccia d’angelo, un killer gentile…

Un mix tra Nadal ( mentalmente me lo ricorda più di Nole), Nole (tatticamente e mentalmente stritola come Nole) e Guga Kuerten (una persona dolcissima e gentile fuori dal campo e molto corretta in campo).

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+1: Fighter1990, Sonj, Giampi
tonino (Guest) 03-04-2025 10:01

” credo fermamente che quest’anno possa fare il grande slam”, ecco il modo migliore per impedirglielo. . .

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Paolo Papa 03-04-2025 09:51

“Andrà bene”

Spettacolare

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+1: Sonj, Bonaldo, il capitano
Giampi 03-04-2025 09:38

L’arroganza agonistica rasente la cattiveria…eccola l’arroganza che mi piace e che aveva anche Nadal e al quale assomiglia nel comportamento,
Nell’umilta, nella formazione (zio Toni)..insomma un misto tra Diokovic e Nadal. Una specie di Minotauro dalla faccia d’angelo, un killer gentile…

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+1: Carota Senior, Inox, Sonj, Rovescio al tramonto, Giampi
mattia saracino 03-04-2025 09:36

Piatti è sempre un grande. Qual he troll dovrebbe leggere, in particolare, aspettare i 150 incontri prima di giudicare, per me dopo cahil ex l’ex di wawrinka.

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Di Passaggio (Guest) 03-04-2025 09:34

Scritto da Pippolivetennis
Uno dei più grandi coach a livello mondiale. Punto.

Voglio correggerti, ma non il pensiero, solo il lessico. È un formatore immenso, ma non esattamente un coach, lo dice anche lui, di sé stesso. È troppo centrato su di sé per fare il coach. Comunque un grandissimo, i risultati parlano per lui, come pure le opinioni di molti grandissimi giocatori, tra cui lo stesso Sinner.
Commovente la giusta rivendicazione di affetto: Sinner mi chiama per il mio compleanno, tra di noi ci capiamo con due parole. Un vero “padre sportivo”.

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+1: MarcoP, Pippolivetennis, Sonj
Pippolivetennis 03-04-2025 09:25

Scritto da Carota Senior
Parlano tutti tranne Jannik, direi molto bene.
Quello che preoccupa e che a distanza di un mese dal suo rientro è già incominciata la grancassa delle supposizioni, temo che il 4 maggio ci sarà una sovraesposizione di interviste e spero che Jannik non sbrocchi in qualche intervento, gli stanno già attribuendo mille allenatori prima che quello da sostituire se ne sia andato, Piatti concede interviste, Ferrara pure… annamo bene…
Attendiamo con ansia le rivelazioni della prima Baby sitter.

Ma infatti Sinner commise l’errore di dichiarare in diretta che Cahill avrebbe mollato a fine stagione. Sicuramente c’era l’accordo che non avrebbero dovuto svelare questa notizia in modo tale da evitare proprio questo tam tam di notizie, supposizioni e ipotesi che lo stanno sovrapponendo mediaticamente.
Ma dubito che Jannik sbrocchi per questa cosa. Come ha fatto per altre notizie dirà che non potrà dire niente.
Lo fece in diretta anche con Courier quando gli chiese delle modifiche alla racchetta.
Secondo me sbrocchiamo prima noi nell’attesa del suo rientro 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

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+1: Carota Senior, Sonj, il capitano
Positron88 (Guest) 03-04-2025 09:19

Non voglio essere ingeneroso con uno che ha coltivato il miglior talento della storia del tennis italiano, ma oggettivamente con lui Sinner non faceva che sparare a tutto braccio da fondo campo, il salto di qualità tecnico-tattico l’ha fatto con il Vagno e Cahill.

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+1: MarcoP, Sonj, Lukaa
cecchinato 03-04-2025 09:19

Bla bla bla
È intanto rosica da matti

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-1: MarcoP, j, LucianoIM, Racchetta
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Carota Senior 03-04-2025 09:15

Parlano tutti tranne Jannik, direi molto bene.
Quello che preoccupa e che a distanza di un mese dal suo rientro è già incominciata la grancassa delle supposizioni, temo che il 4 maggio ci sarà una sovraesposizione di interviste e spero che Jannik non sbrocchi in qualche intervento, gli stanno già attribuendo mille allenatori prima che quello da sostituire se ne sia andato, Piatti concede interviste, Ferrara pure… annamo bene…
Attendiamo con ansia le rivelazioni della prima Baby sitter.

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+1: Pippolivetennis, Sonj, il capitano
Pippolivetennis 03-04-2025 09:13

Uno dei più grandi allenatori (formatore) a livello mondiale. Punto.

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+1: Don Budge fathers, il capitano
walden 03-04-2025 09:08

Grande coach Riccardo Piatti, bisognerebbe clonarlo, altro che certi maestri di tennis…

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+1: Pippolivetennis, Leftwing13, Don Budge fathers, il capitano
sergiot (Guest) 03-04-2025 09:04

Piatti è sempre un grande. Qual he troll dovrebbe leggere, in particolare, aspettare i 150 incontri prima di giudicare

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+1: Pippolivetennis, MarcoP, Leftwing13
Alex77 (Guest) 03-04-2025 08:57

Intervista molto interessante ( come quella di Ferrara alla Gazzetta).. mi colpisce la sicurezza in sé stesso che Jannik ha “rivelato” quando ha detto a Piatti, alla vigilia delle Finals, “ che andrà bene”, sicuro dei suoi mezzi e che, l’esito, sarà uno solo.. bravo!

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+1: Pippolivetennis, Sonj, il capitano