Toni Nadal: “Credo nell’innocenza di Sinner. È impensabile che possa agire in modo falso, consapevole di ciò che fa”
Toni Nadal crede nell’innocenza di Jannik Sinner e lo difende in modo netto e chiaro. Lo zio più famoso del tennis ha scritto un approfondito articolo nella sua colonna settimanale su El Pais, uno dei quotidiani più importanti di Spagna, parlando apertamente sul caso che ha scosso il mondo della racchetta a pochi giorni dall’avvio di US Open, dicendosi totalmente convinto della tesi difensiva dell’italiano dopo esser stato trovato positivo per una quantità infinitesimale di sostanza proibita a un controllo anti doping lo scorso marzo. Jannik è stato totalmente scagionato per non aver commesso alcun illecito o dolo, ma il mondo del tennis è stato come travolto da questa faccenda che riguarda il n.1 e l’eco della faccenda è ancora molto viva. Toni punta il dito soprattutto contro i colleghi tennisti di Sinner, giudicando il loro comportamento – di chi lo ha accusato o dubitato – come pure “cattiveria”.
“A poche ore dall’avvio di US Open la notizia più rilevante continua ad essere la positività al Clostebol di Sinner dello scorso marzo” scrive Toni Nadal. “Dopo le dettagliate spiegazioni date sia dal giocatore italiano che da tutto il suo team, a me risulta assolutamente chiara la volontà del giocatore azzurro e non commettere alcuna infrazione, e ancor più, di non cercare alcun vantaggio attraverso l’uso di sostanze proibite”.
“Conosco il giocatore sufficientemente bene da poter affermare senza ombra di dubbio che è uno dei ragazzi più corretti ed educati del circuito. Per me è impensabile che possa agire in modo falso, consapevole di ciò che fa. All’interno del suo team c’è stato un problema che ha pagato in modo sufficientemente salato con la sanzione economica e la perdita dei punti ATP”.
“Ogni giorno che passa i giocatori possono essere terribilmente vulnerabili in questo aspetto. Qualsiasi leggerezza o circostanza sfortunata può costare carissimo a ogni tennista, con conseguenze esagerate. Per ricordare un solo esempio, ricordo un caso che abbiamo vissuto nel tour: la sanzione imposta a un doppista argentino che, per colpa di evidenti problemi di alopecia, usava un medicamento che, da un anno dall’altro, fu inserito nella lista di quelli proibiti. I dirigenti sapevano che quel giocatore non aveva alcuna intenzione di commettere alcuna infrazione o trarre vantaggio dall’uso di quel prodotto. Nonostante si animò nel cercare di produrre tutta la documentazione necessaria a dimostrare la sua situazione, il tennista cadde sotto la scure della legge. In questi giorni agli stessi dirigenti viene chiesto come mai hanno considerato che Sinner non era da sanzionare. Voglio assolutamente sottolineare che mi lascia molto perplesso come certa stampa, invece di criticare le sanzioni smisurate di altre occasioni, adesso esige una punizione similare per il n.1 del mondo. Non è sorprendente che ci sia sempre gente che si prende il diritto di parlare e giudicare senza conoscere pienamente il caso“.
“Ancor più mi stupisce davvero che all’interno del suo proprio tour ci siano altri tennisti che abbiano preso posizione contro di lui. Non capisco come alcuni dei suoi colleghi, che sicuramente lo conoscono bene, si sono allenati con lui e l’hanno affrontato in partita, e che conoscono alla perfezione tutte le implicazioni del seguire i protocolli anti doping, sembrano dubitare della sua innocenza o che direttamente vogliano contro di lui una punizione che a rigore di certezza scientifica sarebbe assolutamente smisurata. Per il bene di una società sana, in questo caso come in altri, sarebbe il caso ricordare la frase di uno dei più grandi letterati di sempre, Gothe: ‘La cattiveria non ha bisogno di ragioni, basta un pretesto’. ”
“Come Jannik ha affermato, questo non il modo migliore di affrontare un torneo dello Slam. L’incognita la vedremo nei prossimi giorni. Spero e mi auguro che tutto si risolva per il meglio e che l’italiano possa competere al massimo delle proprie possibilità e al riparo da tutte queste polemiche e che, di nuovo, il tennis possa farci divertire in questo grande appuntamento” conclude Nadal.
Marco Mazzoni
TAG: Caso Sinner, Toni Nadal
perché quoti me? io non ho mai detto che Sinner deva essere punito ma semmai che anche gli altri non dovevano essere puniti.
Aquila di nome ma non di fatto.
@ SlamdogMillionare (#4187241)
Io come italiano mi vergogno che nonostante tutte le prove valide fornite, ci sia ancora gente che insiste che Sinner sia punito, la vera motivazione di questi personaggi si chiama…. INVIDIA
Toni Nadal difende Sinner perché cacciava a zampate i i francesi che volevano i campioni di Rafa. Ci sono testimonianze a riguardo….
@ Eva (#4186910)
Eva mia ,,,,e poi vissero felici e contenti ahaha
ovviamente non italia ma ITIA
ok adesso ho avuto mezz’ora libera per leggere il resto. non concordo con quello che hai detto e gli esempi che hai fatto.
un avvocato meno di grido avrebbe cmq scagionato Sinner ok ma magari ci avrebbe messo di più (il suo avvocato fino a poco prima era avvocato per l’Italia vedi tu…).
E cmq è stato lo stesso Cahill ad ammettere che ha molto aiutato il fatto di avere la disponibilità economica per assumere avvocati importanti.
Il paragone con la sanità privata non regge perché non c’è scritto da nessuna parte che la sanità è uguale per tutti (anche se forse dovrebbe) ma in ogni aula di tribunale c’è scritto a chiare lettere LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI.
E qui la legge non mi pare sia stata uguale per tutti. Altrimenti i tennisti non avrebbero protestato.
Ah, ho capito che la halep è una poveraccia senza un soldo… Bah
trattamento di favore non in senso assoluto ma rispetto agli altri. che equivale a dire che lui ha avuto il giusto trattamento mentre gli altri ingiusto.
non mi pare difficile da capire ma forse sono stato troppo ottimista riguardo alla capacità di comprensione del testo.
poi scusa ma il resto non lo leggo, troppo lungo.
Non eri tu che dicevi che Sinner aveva avuto trattamenti di favore? Ora dici che sono gli altri tennisti ad averli avuti di sfavore.
Quindi hai ribaltato completamente la tua tesi e per qualche motivo vuoi fare finta di avere sempre avuto ragione? Tra l’altro hai torto anche nella nuova versione. Ma lascia che te lo spieghi.
Sostieni che a salvare Sinner sia stato avere 1 milione pronto per avvocati. E questa cosa è totalmente smentita da quello che ha detto lo stesso Sinner perché Sinner ha detto che lui e il suo team hanno ricostruito subito l’accaduto. Ed è questo che ha fatto la differenza, e probabilmente per cavarsela sarebbero bastati anche avvocati meno di grido.
Ti do un aiutino nel caso non sia chiaro: quando uno ha un problema serio di salute ed è ricco va da medici privati, ma non lo fa perché un medico pubblico non sarebbe stato in grado di risolvere il suo problema, ma perché un medico privato consente maggiori comodità e offre una garanzia maggiore. Può essere che un medico pubblico avrebbe risolto ugualmente bene il suo problema ma al ricco premeva avere la massima garanzia possibile, ed è quella che ha comprato con i suoi soldi.
Capisci la differenza? Si può dire che nel caso di Sinner a lui ha fatto comodo avere 1 milione per avere una maggiore garanzia, ma non si può dire che nel caso di Sinner è l’aver avuto 1 milione che gli ha permesso di cavarsela. Perché molto probabilmente per cavarsela bastava un avvocato normalmente competente nei meccanismi antidoping, visto che la differenza, come dicevo, l’ha fatta la ricostruzione che Sinner e il suo team hanno saputo trovare subito.
Ma proviamo anche a fare l’ipotesi, chiaramente falsa, che è stato il milione a salvare Sinner. E allora? Sembra che tu sia venuto da un altro mondo, ma se ti guardi un po’ intorno ti accorgi che nel mondo in cui viviamo quando le cose vanno male, chi non ha i soldi è sempre svantaggiato: non c’è bisogno di essere tennisti di scarsa classifica alla presa con il doping. Certe brutte cose della vita quando ti capitano, se non sei ricco sei fottuto. Chiamasi durezza della vita. E sarebbe troppo illusorio pretendere che il tennis sia un’oasi magica dove per magia avere soldi non ti dia vantaggi. E anche se si volesse combattere questa battaglia non è certamente ora che vale la pena farlo perché farlo ora significa avere invidia sociale. Chi vuole un mondo nel tennis migliore parli quando un tennista fa una fine ingiusta a causa del fatto che è povero, e non parli quando un tennista evita una ingiustizia perché è ricco. Capisci: la prima cosa la fa chi ha a cuore i poveri, la seconda cosa chi odia i ricchi e cova invidia sociale.
Leggere la sentenza: Sinner ha chiesto, gli è stato risposto “nulla” (vero) perché in quel momento Naldi non lo aveva ancora utilizzato.
Era inteso come possibilità di potersi difendere a prescindere dell’onorario degli avvocati
Vabbè dopo il caso Fuentes da Pamplona con fisichetto pompatello e mascellone è normale che i sospetti sarebbero al cubo. Non tutti hanno la medesima sospettabilità! Kyrgios però avrebbe detto che Alcaraz era pulito inguaiandolo!
Secondo te perchè Sinner ha licenziato i due? Se fai un errore così marchiano da farmacologo a quel punto ogni sospetto è lecito e la fiducia è persa!
pensa se fosse successa a Djokovic. gli stessi che difendono (giustamente) Sinner sarebbero qua col marchese del grillo o peggio a dargli del dopato.
infatti sono degli ipocriti
Se la stessa situazione fosse capitata ad Alcaraz la gentaglia italiana pronta a scaricare merda sugli avversari di Sinner cosa avrebbe detto? Siamo sinceri, pensiamoci un attimo
non so che ranking avesse né che studio di avvocati abbia assunto. ma un avvocato l’ha dovuto assumere.
che ne sai di quanto gli è costato?
magari altri non se lo possono permettere
Incappasse Kyrgios in una situazione simile si beccherbbe di sicuro l’avv. Taormina così su Rai il Vespone nazionale ci proporrebbe il plastico di Nick e dove gli è entrata la pomata… Roba da vietare ai minori e persone sensibili.
Lo vogliamo ripetere tutti insieme che il costo per un ricorso di urgenza ha un costo irrisorio e non è necessario un super avvocato per inoltrarlo? Nella maggior parte dei casi non vengono presentati o vengono respinti…di tutte le
bischerate quella sugli avvocati e dei milioni di Sinner è la più grande…se qualcuno dice che Jannik, è stato leggero e poco vigile sui suoi collaboratori che poi è veramente l’unico appiglio della wada, lo trovo legittimo ma questa storia è veramente ridicola…il tassametro parte alla chiamata ma il costo è modesto, poi se stai a bordo per quattro mesi…
Aha, dimenticavo la quantità irrisoria ben si sposava, sul piano logico con la spiegazione di una contaminazione..è un gioco di incastri, se la quantità fosse stata di molto superiore Sinner sarebbe stato sospeso e giustamente squalificato e tutta la storia sarebbe stata definita una mera speculazione da parte di Sinner e il suo staff…
Ed io che sono il numero 1 non chiedo al fisio : cosa usi per il taglio?
Scusate, la pomata doping che conoscono anche i ragazzi è stata acquistata diverso tempo prima da Ferrara, giusto? Quindi delle 2 ,ne resta 1 : o è stata usata da sinner oppure lo volevano fare fuori da dentro, non esiste manco per … che acquisto trofodermina , magari al posto di altra sostanza non doping che si usa per lo stesso oggetto, E NON CONDIVIDO CON IL NUMERO1 che la sto usando, siamo pazzi forse ?
Per evitare discussioni e disuguaglianze Djokovic e la PTPA in casi simili pare stiano per proporre l’estrazione a sorte dello studio legale, ti becchi quello che capita e a chi je tocca nun s’engrugna.
L’errore che molti fanno è pensare che siccome Sinner è stato sospeso per un giorno, tutti hanno diritto allo stesso trattamento.
Il secondo errore è credere che la sospensione di Jannik sia durata un giorno perché lui ha speso milioni di dollari in avvocati.
Il giocatore che viene trovato positivo ad un controllo antidoping viene automaticamente sospeso (e anche Sinner è stato sospeso, quindi nessuna disparità di trattamento).
L’atleta sospeso ha diritto di ricorrere contro la sospensione, e non serve un avvocato a sei zeri, piuttosto bisogna avere validi argomenti, che Jannik aveva, altri invece no.
La decisione se sospendere la squalifica e permettere al giocatore di continuare a giocare, in attesa del processo, spetta ad un giudice, che valuta caso per caso, secondo criteri spiegati in altro post, ma il giudice non sempre sospende.
Quindi nessuna preferenza per Sinner e nessun trattamento di favore e nessun vantaggio dato dalle possibilità economiche del n. 1 del mondo.
Bortolotti che ranking aveva?
Che studio legale lo ha assistito?
Eppure è andata uguale, pochissimi giorni e revoca dei provvedimenti di sospensione
È nel libro?
La verita de los cialtrones?
Esatto, condivido la tua opinione al 100 percento. Come scritto in altro post, i vip di qualunque settore si rivolgono sempre agli studi legali top e questo chiaramente assicura una difesa di altissimo livello, ma se non dici agli avvocati come è entrata la sostanza, non è che se lo possono inventare loro….
Gli avvocati lavorano sui fatti e sulle prove che hanno a disposizione. La Halep poteva permettersi uno studio top, eppure non ha potuto appellarsi contro la sospensione provvisoria perché non sapeva come la sostanza proibita fosse entrata nel suo corpo, e quindi i suoi legali prestigiosissimi e pagatissimi non hanno potuto fare nulla, almeno in un primo momento.
Io dissento da questa opinione. La cosa più importante è avere una linea di difesa solida ed efficace. Ovviamente Sinner può permettersi uno studio legale top, ed è bene che lo abbia fatto. Ma nelle sue stesse condizioni anche un semplice avvocato specializzato in diritto sportivo con un buon consulente avrebbe ugualmente vinto la causa. Poi ovvio che i vip vanno sempre negli studi legali più prestigiosi, spendendo una fortuna, ma questo avviene anche non in ambito sportivo.
Il dialogo tra sordi avviene perché molta gente fa finta di non capire il punto principale della questione, che NON è avere il team di avvocati competenti che lavorano 24h (ovviamente aiuta) MA capire SUBITO da dove venga la sostanza illecita.
E’ stato questo che ha permesso a Sinner di appellarsi immediatamente alla sospensione, risultare convincente e quindi continuare a giocare.
Tutti quelli che si appellano dicendo “non so come questa sostanza sia potuta finire nelle mie urine” vengono invece sospesi, e sono purtroppo la maggior parte, anche nei casi in cui, dopo un regolare processo e le dovute indagini, si capisce che non c’è stata colpa.
Il team costosissimo di avvocati può aiutare ma non è necessario. Il caso di Bortolotti, che non ha certo le risorse di Sinner ma come lui non è stato sospeso in attesa del giudizio definitivo proprio perché ha saputo dimostrare subito da dove venisse la contaminazione, sta a testimoniare questa cosa.
E ormai tutti dovremmo conoscerne ogni dettaglio, ma c’è ancora chi fa finta di niente e continua a sbraitare: “trattamento di favore” oppure “solo i ricchi se lo possono permettere” …
@ Nino (#4186424)
Dai, torna a dormire.
Prima studiati le regole però.
Altrimenti fai la figura del cioccolataio…
Mio nipote direbbe, “bravo lo zio”
Cmq anche qui nel forum si fa un pò di confusione. Sembra un dialogo tra sordi. Chi ammette che Sinner non ha avuto un trattamento di favore ma allo stesso tempo ha avuto il vantaggio di potersi difendere tempestivamente in quanto ha delle “buone” capacità economiche non ha detto una castroneria.
I tennisti capaci di intervenire economicamente come ha fatto Sinner non sono tanti; per la maggior parte spendere centinaia di migliaia di € di difesa non è possibile. Questo è un dato di fatto e in questa situazione sembra aver fatto la differenza insieme all’impegno di tutto il team di trovare la verità.
Nell’album delle foto famiglia non vorrei mai uno Zio così.
@ Nino (#4186424)
Impara a leggere, così dai il buon esempio a tutti quelli che dicono scemenze come la tua perchè non sono in grado di analizzare un testo.
Nessuno viene “ingiustamente” accusato di doping..semplicemente non è in grado di dare spiegazioni e/o ricostruire il percorso di contaminazione…circostanza sfortunata, per carità, ma che porta alla sospenzione perchè non si è in grado di fare un ricorso di urgenza (che costa pochi euro, il tassametro degli avvocati parte un secondo dopo, quindi i “milioni”, che dico miliardi Sinner li ha spesi nei mesi successivi..) o non viene accettato dalla controparte…i bischeri tra i giornalisti, i tennisti, compreso Diokovic, lo facevo più intelligente, e i commentatori che dicono cose diverse sono appunto bischeri nella migliore delle ipotesi..il vero problema non sono le regole che sono puntuali ma i tempi per istituire il processo che non sempre appaiono lineari..ho visto il servizio di gonzo tennis sulla Halep, la situazione era talmente complicata che per appurare la verità processuale, non quella vera che non esiste, anche nell’interesse della Halep stessa era necessario tutto quel tempo..sulla Moore che ha aspettato 19 mesi forse no..questo è l’unico problema..
Questo tipo di privilegio…
Il sottoscritto e il mio specchio(MM&I),ancora prima di me sono anni che trattiamo certi argomenti,incluso questione tipo di privilegio…
No, solo se nel momento in cui gli si chiede una giustificazione, il motivo per cui è risultato positivo, hai immediatamente la prova della contaminazione. Proprio perchè sei innocente. Sul doping devi giustificarti, e Sinner aveva capito subito le modalità con cui c era stata contaminazione e questo gli ha accorciato i tempi e ha convinto subito l’ ITIA.
Secondo me, sia da una parte, che dall’altra li pagano per alimentare le polemiche… ci sguazzano i giornali e di tutto si parla in questi giorni meno che dello slam americano… forza Berrettini, forza Musetti e, perché no, forza Sinner, anche se comincia a starmi pesantemente sulle balle