Stefano Napolitano vince il torneo challenger di Madrid. Sarà best ranking da domani (e si avvicina notevolmente alla top 100)
Stefano Napolitano ha conquistato il titolo al Challenger di Madrid, torneo dotato di un montepremi di 120.950 euro su terra battuta. In finale , Napolitano ha sconfitto lo svizzero Leandro Riedi con il punteggio di 6-3, 6-3, al quarto match point utile.
Il cammino di Napolitano verso la vittoria è stato impressionante dato che non ha perso alcun set. Al primo turno ha superato il lituano Vilius Gaubas con un netto 6-3, 6-2. Agli ottavi di finale, ha affrontato una dura battaglia contro il ceco Vit Kopriva, ma è riuscito a prevalere con il punteggio di 7-6, 7-5. Nei quarti di finale, ha dimostrato la sua solidità sconfiggendo l’austriaco Marc-Andrea Huesler per 6-2, 7-6. In semifinale, ha beneficiato del ritiro del kazako Mikhail Kukushkin sul punteggio di 6-2, 4-1 in favore dell’italiano.
Nel match di oggi Stefano ha piazzato nel primo set il break decisivo nel quinto gioco e poi ha messo a segno un nuovo break nel nono game chiudendo la frazione per 6 a 3 dopo essere stato impeccabile al servizio.
Nel secondo set l’azzurro sul 2 a 1 metteva a segno il break con delle buone risposte e poi sul 5 a 3 dopo aver annullato anche due palle del controbreak (le prime concesse dell’incontro) al quarto match point utile e con un servizio vincente sulla palla match chiudeva la contesa per 6 a 3.
🇮🇹 Stefano Napolitano es el CAMPEÓN del III Open Comunidad de Madrid tras derrotar a 🇨🇭 Leandro Riedi por 6-3 y 6-3 en una final en la que no ha habido color.
🏆 Tercer título Challenger en la carrera del italiano, segundo logrado en este 2024. | @ATPChallenger pic.twitter.com/JICU1Pq8Ib— Federación de Tenis de Madrid (@fedetenismadrid) April 14, 2024
Questo successo rappresenta il terzo titolo Challenger per Stefano Napolitano in carriera. Il primo trionfo risale al 2016, quando sconfisse il connazionale Alessandro Giannessi nella finale di Ortisei. Lo scorso febbraio, Napolitano ha conquistato il titolo a Bengaluru, superando in finale il coreano Seong Chang Hong.
Grazie a questa vittoria, Stefano Napolitano raggiunge il suo best ranking, scalando virtualmente la classifica ATP fino a posizionarsi tra i primi 125 giocatori del mondo (proprio al n.125 ATP). Un traguardo significativo per il tennista italiano, che dimostra costanza e determinazione nel suo percorso di crescita.
Marco Rossi
TAG: Stefano Napolitano
felice che l’Italia abbia ritrovato un talentuoso tennista e bravo ragazzo come Napolitano.
Beh la Spagna faceva parte dell’Impero Romano 😀 😀 😀
Huesler non è svizzero?
Stefano è già in top 100 nella Race piazzato al 93 posto. E può solo crescere!!!
Peraltro quello “in casa” fu spesso caratterizzato da un tifo sguaiato contro gli Italiani…
Una decina di anni fa napolitano era considerato sicuramente più forte di sonego e berettini, ma più scarso dei vari donati, baldi e soprattutto del predestinato GQ.
Complimenti stefano
Mi ricordo bene le cattiverie sparse a profusione su questo ragazzo in forum come questi.
Una bella vittoria ed un calcione sul sedere a questi odiosi odiatori, bravo Stefano!
Ti replico ancora. Un tennista che fa la sua onesta carriera, anche se a mai entrare in top 100, è comunque un grandissimo atleta, non un “campione dei poveri”. Puoi al limite definirlo un tennista da seconda fascia senza bisogno di deriderlo. Anzi, molto bravo Napolitano a concentrarsi su pochi e fattibili obiettivi, senza lasciarsi andare a voli pindarici come tanti suoi colleghi più giovani di pari livello. Una vittoria di un challenger porta un trofeo grazie al quale verrai per sempre ricordato, qualche soldo, punti atp e, soprattutto, autostima. Andare in giro a rimediare batoste nel circuito atp senza essere ancora davvero pronti, alla fine porta a bruciarti.
Il problema e’ tuo e di quelli come te che solo per avere un gioco tutto sommato monotematico considerano Sinner niente di che tecnicamente. Solo perche non e’ estroso e funambolico. Ecco, distinguete l’estro dal talento. Ci vuole del talento incredibile per giocare come fa Sinner. Altrimenti tutti quanti saremmo in grado di raggiungere quel livello se bastasse colpire 1000 palle al cesto al giorno finche ottieni degli automatismi. Non e’ cosi.
Io credo che Napo potrebbe ripetere la carriera di Lorenzi, che a 28 anni ha incominciato a fare risultati importanti. Glielo auguro.
come dice “superbrat” il talento tra i tre era proprio Donati per tutti imotivi detti e per sua sfortuna ha avuto i problemi fisici che lo hanno bloccato
Napolitano lo definirei il Sinner dei “poveri”….Tecnicamente un giocatore medio (250-300) tutto il resto e’ stato costruito grazie alla cultura del lavoro e alla forza mentale ….
Mi domando adesso se Napolitano riuscirà ad arrivare tra i top 100, perché non è affatto scontato. Per riuscirci gli servirà “molta garra”, aspetto su cui deve lavorare ancora molto.
Poi se riuscisse davvero a costruirsi un servizio degno di un ragazzone alto 196 cm., chissà che non arrivi anche tra i top 50 (nonostante abbia ormai 29 anni)!
@ nastroFault (#4005666)
Mentre scrivevo, avevo il dubbio.
Come si chiamano i giovani dopo il 2000?
una seconda giovinezza tennistica…
Solo una precisazione (superflua),i millennials però sono proprio i vari Napolitano,Donati,Quinzi & C.,i nati negli anni 2000 appartengono alla generazione Z
Ben tornato
Napo Magic? Non scherziamo, chi ci capisce di Tennis giocato e non tramite TV o sentito dire, dava a Napo quel che è di Napo, cioè la realtà di uno che ha mezzi e fisico per farsi rispettare nel Circuito ATP. Siamo seri.
@ supermagnus (#4005543)
Ho l’impressione che molti di voi,troppi, scambiate i sogni con la realtà enzo
A me non frega nulla se è così o cosà, interessa solo dire che sono contentissimo per Napo. E’ da tempo che gioca molto bene e penso che potrà togliersi ancora tante soddisfazioni. Bravo !!!
Fuori i nomi???
Perdono, li facevo abbastanza chiari.
Il fenomeno dei sogni è Sinner.
Il bum bum romano è Matteo Berrettini.
Quello bello da vedere giocare è Musetti.
Il talento è Nardi.
Quello della Garra è Sonego.
Il cagnaccio è Darderi.
Il figlio d’arte è Cobolli.
Il top40 è Arnaldi.
Il drittaccio è Zeppieri.
Il doppista è Vavassori.
Matteo III è Gigante.
@ supermagnus (#4005543)
La prima frase è su Napolitano, come il primo post quotato.
Poi, seguono pensierini relativi al post di Superbrat.
Vivo a Madrid e oggi ho visto la partita dal campo, così come la semifinale di ieri. Oggi ha giocato una ottima partita. Sempre in controllo soprattutto nella diagonale di rovescio. Ha servito molto bene tranne nell’ultimo game. Ma si sa che nel tennis il colpo più difficile da fare è l’ultimo. Molto cordiale e gentile anche nelle quattro chiacchiere che abbiamo scambiato alla fine della partita. Bravo!!!
@ Antonio (#4005525)
Vado a memoria e potrei sbagliare, ma 11 mesi fa se la guadagnò alle prequalifiche.
Sul discorso che è già dentro le quali hai ragione, non ricordavo che Roma fosse a 96 giocatori 🙂
I challenger vinti sono 6, cinque all’estero e uno solo in Italia (Nardi a Napoli)
ma di chi stai parlando?
Maurone, come è possibile che a casa loro, con un orgia di spagnoli, ha vinto un braccino italico ??
E anche questa volta, gli spagnoli vinceranno il loro challenger il prossimo anno
Ennesima dura verità
Che legnata ibericaaaa
la wild card per le qualificazioni a Roma l’ha avuta appena 11 mesi fa nell’ultima edizione degli ibi, quest’anno con questa nuova classifica non ne avrebbe bisogno perché il 120 entra tranquillamente nelle quali di un mille che ha tabellone a 96 come roma, semmai la questione è se merita l’invito per il tabellone principale e io direi proprio di si
Napo come Lorenzi!
@ Marco M. (#4005476)
Sono sempre stato contro i challanger e i giovani che li praticano, ma in questo caso devo dire che anch’io sarei indeciso. Ben piantato sui challanger, se va avanti così ancora un paio e poi dentro i cento. Da lì o consolidare con altri challanger sino arrivare alle 60/70 come hanno fatto Cobolli e Nardi o andare nei 250, dove ha poca esperienza. Data l’età forse io continuerei ancora un po’ coi challanger, a patto di avere le motivazione come le ha avute sino adesso. Giocare challanger o ATP come fa Zeppieri è la stessa inutile cosa (probabilmente Zeppieri, oggi come oggi, non vincerebbe neanche un 25.000). L’importante è avere le motivazioni, non importa a questo punto se challanger o ATP, ripeto l’importante sono le motivazioni.
Sul discorso WC ho già detto la mia dalla tournée indiana, ho sbagliato anch’io, ma con evidenti ragioni.
Aggiungerei che tra i tanti tennisti italici che puntano alla top 100, mai avrei messo Napolitano solo 2 mesi fa,mi sembravano molto più papabili Zeppieri,Passaro, Vavassori e mai avrei pensato a Stefano, invece mi sa che mi smentirà anche su questo punto.
Dietro Sinner il vuoto ( il giorno dopo Nardi batte Djocovid e Berrettini vince Marrakesch)
Senza i 1000 non ci sarebbero italiani in gara ( 3 giorni dopo Napolitano vince il suo terzo CH)
Gli italiani vanno avanti solo grazie ai CH patri: 4 CH vinti quest’anno e neanche uno in Italia ( a memoria ma forse sbaglio)
Pregherei i soliti noti di fare altro pronostico o affermazione fallace tipo: Nessun tennista italiano diventerà mai N1 Atp..
Chi allena Napo??
@ Carlo Magno (#4005430)
Non dice nulla …è svenuto!
Grandissimo! E adesso ha davanti ancora diverse settimane senza grandi scadenze… si può provare a fare qualcosa d’impensabile!!!
@ Superbrat (#4005316)
Anche Quinzi e Baldi
Ennesima dimostrazione di quanto siano favoriti gli Italiani nei challenger locali…ah era in Spagna? Davvero? A Madrid? Davvero? Scusate….homplimemti!
In questo momento è arrivato nel limbo, ha quella classifica per cui se facesse solo challenger sarebbe un peccato, se si mettesse a fare solo qualifiche Atp rischierebbe grosso con atleti di pari classifica o ben più avanti.
Credo che un giusto mix tra le due cose gli potrebbe far fare quel balzo finale per andare a prendersi i tabelloni dei Mille e degli Slam.
Starà a lui e al suo staff decidere in quali tornei cadetti puntare alla vittoria (perché uscire al secondo turno di un challenger è come aver perso una settimana) e in quali ATP puntare all’ingresso dalla porta delle qualificazioni.
Certo che adesso una W.C. per le qualifiche a Roma se la meriterebbe tutta e se non ci sono italiani più avanti di lui anche nel tabellone principale.
Wild Card per cui 2-3 anni fa è stato criticato (anche da me), ma non è una mia invenzione che non riuscisse mai a passare il primo turno, massimo secondo qualche volta.
Era “quasi” diventato un Bye e gli aiutini una barzelletta, ma proprio quando sono finiti gli aiuti ed è sceso di livello ecco che magicamente ha ritrovato la verve e adesso ha davanti ancora qualche anno per togliersi qualche soddisfazione e regalarla agli appassionati italiani.
P.S. criticato si, insultato mai, non è nel mio carattere insultare alcun atleta, massimo rispetto per la fatica di ognuno di loro.
Nel 2022 sono stati 16
Nel 2023 vinti 17
2024 con 6 in 3 mesi e mezzo, non male puntiamo ai 20
Bravissimo ! Gia nel 2023 aveva giocato benone , nel 2024 sta facendo ancora meglio.
2024 challenger ITALIA = 6 :
2 Gigante
2 Napolitano
1 Mager
1 Nardi
In effetti, a me ricorda un po’ Berrettini.
Eh… Donati… e Baldi… e Quinzi…
Pensavo lo squadrone arrivasse con cinque o sei anni di anticipo.
Abbiamo dovuto aspettare i millennials, ma adesso possiamo essere stracontenti: c’è il fenomeno dei sogni!
Dietro di lui, il “vuoto cosmico” (secondo i mus trollens) è in realtà un insieme corposo, fortissimo e ultravariegato, composto da:
– un “bum bum” che non è nato a Zagabria come Ivanisevic, Ljubicic e Mario Ancic, è de Roma!
-Il tennista più bello a vedersi del circuito; per tanti, non solo per me.
-Il tennista pìù talentuoso del circuito, assieme forse a Mensik, del quale sembra condividerne la scuola (la stessa, fra gli altri, di Lendl e Navratilova, Korda padre e …Mecir).
-Il tennista con più “garra” fra i non spagnoli.
-Un “cagnaccio” per la tradizione terraiola, ma non è detto che si contenti di questo.
-Un figlio d’arte che fa sul serio.
…e tanto altro (quello forse più “italico”, già in top40.
Uno con un dritto fra i più devastanti del Tour.
Uno degli ultimi che azzarda con certa regolarità il S&V, ottimo doppista).
…e tanto altro ancora (chi può azzardare pronostici su dove può arrivare il terzo dei Matteo?).
LEGNATA’S TIME…che legnata MAURO, un Italiano vincente in terra iberica
in effetti la sua scomparsa dai radar del tennis pro, insieme a quella di donati, è stata la sorpresa negativa di questi anni che credo nessuno avesse previsto. io per primo, visti giocare avevo dato per certo il loro approdo almeno nel giro dei 250.
Bravo Stefano continua così che la crescita non è ancora finita…
Quoto dalla A alla Z. In particolare su Teo Donati,uno dei rimpianti più grandi del nostro tennis. Aveva la testa,il telaio e i colpi per fare ottime cose. classico esempio di quanto conti pure la sorte per fare o no una bella carriera.
Nella Penisola girava la chiacchera di Tornei fatti dal padre, ad personam per Stefano. Napo ha fatto le valigie per le Indie a meditare e fare punti ATP e poi contro i Mulini a vento novello Din Chisciotte nella Penisola Iberica ha vinto l’ultima battaglia che sa di TOP 100 a breve. Chapeau
Ottimo
se pensiamo che l’anno scorso di questi tempi, uscì ai QF di un M25,….
di strada ne ha fatta ehhh
hai meriTàno, che fa rima con Napolitàno… 😀
da urloooo
Felicissimo per il nostro bel piemontese!! Finalmente ha fatto un bel salto! Sarà maturato mentalmente??
Bello e bravo il Napo
Da quando non è neanche più così sfacciatamente raccomandato, mi sta pure più simpatico….
Good Luck
Rima spuria.
Una rima baciata sarebbe Bravo Napo hai metitapo!
Nalla race è già 92mo, undicesimo italiano nei primi 100
Con la classifica che ha meglio faccia challenger per fare punti e entrare nei primi 100
Confermo quanto detto nel. Commento sull’altro articolo. Grandissimo!!! Da oggi solo ATP…..
Da circa un anno Napolitano sembra essere molto più centrato e sicuro di se. Continuando così la top 100 non sarebbe un sogno ma realtà
Bravissimo Napolitano, un po’ compensa l’ingiusta delusione italiana per il torneo di Montecarlo.
E ora lo vogliamo a ingrossare il numero dei nostri top 100!
Hai capito il raccomandato… Grande presidente, ora si punta ai 100!
Grandissimo Stefano complimenti per la tua caparbietà e serietà..un esempio grazie Stefano
Fa solo che piacere,perché quelli del 95/96 sembravano poter essere una primavera del tennis italiano all’epoca e poi tra infortuni e scelte sbagliate, sono arrivati i 2 meno pronosticati all’epoca, ossia Sonego e Berrettini. A me dispiace un particolare per Donati, perché era un gran talento e un ragazzo molto serio, martirizzato dagli infortuni.
La terra in altura gli si addice. La palla viaggia, ma dopo il rimbalzo hai il tempo di preparare il colpo. Un po’ come per Berrettini.
Forza Napo, hai meritato! (fa pure rima)!
bravo, ottimo Napo.
per entrare nei 100 ci vogliono un altro centinaio di punti.
e con questa classifica dovrebbe anche essersi garantito l’ingresso diretto nel tabellone delle quali a Roma.
Grandissimo Napolitano! Secondo challenger vinto nel 2024. Il primo a Bangalore in India ora a Madrid (alla faccia di chi parlava di raccomandazioni e di tornei organizzati ad hoc). Best ranking (125) e ottima partita con un giocatore di livello come Riedi