Matteo Viola annuncia il ritiro dal tennis professionistico: “E’ arrivata l’ora di voltare pagina verso nuovi progetti”
A trentacinque anni, Matteo Viola ha deciso di terminare la sua carriera da tennista professionista. Il veneto, capace di arrivare alla posizione n.118 del ranking ATP in singolare nel marzo 2013, ha annunciato la propria decisione attraverso un lungo post pubblicato su Facebook: “E’ arrivata l’ora di voltare pagina verso nuovi progetti. La voglia di faticare sul campo e di viaggiare distante dalla mia famiglia sono diventati sacrifici per me insostenibili“, ha dichiarato Viola, che ha disputato il suo ultimo torneo nel maggio scorso a Forlì, dove perse al primo turno delle qualificazioni del Challenger del Villa Carpena contro il francese Martineau.
Vincitore di diciassette titoli in carriera in singolare (tre successi Challenger a Guayaquil nel 2011, Yokohama nel 2012 e Biella nel 2014) e tredici in doppio (cinque affermazioni a livello Challenger, l’ultima nel 2017 a Tempe con Walter Trusendi), in carriera ha preso parte per una volta al tabellone principale di un torneo dello Slam (Australian Open 2012). Tra le vittorie più significative della sua avventura nel tennis professionistico, si ricorda l’affermazione ai danni di Andy Murray al Challenger di Maiorca del 2019.
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A presto ! 🙂
?
viola lo seguo da ormai più di 10 anni
posso assicurare che lui risiede in veneto se poi sia di origina veneta o meno non lo so,ma so che lui è veneto.
@ Lo smadonnatore senza TESTAH!! di taggia (#3350481</come cognome viola non mi sembra tanto veneto…
vero
ma Matteo in campo faceva cadere giù santi manco fosse il tiro al piattello. Non che la cosa mi scandalizasse. Ci sta , è uno sport dove delle volte sbrocchi.
Adesso c’è una nuova generazione eppure ho un pò di nostalgia di quel periodo. Gianna-Arna-Viola i miei primi streaming a livello ch.
Sicuramente mi ricorderò di tutti e 3. Matteo chiaro, anche per la sua linguaccia da veneto 😛
Il tennis è fatto anche di giocatori non di primo pelo ma semplici mestieranti animati dalla passione per questo sport.
…un bestemmiatore seriale di meno,pessimo esempio per chi ama veramente questo sport!!!
In realtà non la ha nemmeno detta! La ha accennata mettendo i puntini dopo la prima lettera. Anche grandi scrittori lo hanno fatto in alcuni romanzi e nessuno ha avuto da ridire!
Matteo mi ha sempre suscitato molta simpatia. Quando lo sentii intervistato agli AO del 2013 allorché superò le qualificazioni, la mia simpatia per lui si è anche intensificata.
Resta il dispiacere che non sia riuscito ad arrivare tra i top 100. Sicuramente lo avrebbe meritato. Probabilmente se fosse riuscito a guadagnare di più, chissà, forse avrebbe continuato ancora qualche anno. In ogni caso credo che nessuno abbia mai messo in discussione la sua serietà e professionalità.
Sono convinto che adesso che passerà dall’altra parte, sicuramente darà anche lui un grande contributo alla crescita e allo sviluppo della struttura federale affinché si riesca a valorizzare sempre meglio i talenti nostrani che per troppo tempo sono andati sprecati. Adesso, invece, li si stanno sostenendo sempre meglio e i risultati si vedono. Mi auguro che questo avvenga anche a livello femminile e con la sua collaborazione, sarà sempre più fattibile.
Grazie Matteo!!!!!!!
Cioè, dice che è un sacrificio fare viaggi per non essere lontano dalla famiglia, ma sceglie di allenare una promessa come la Delai, che dovrà se tutto va bene girare il mondo… bah!!
Grande Matteo! Esempio
Grazie di tutto
Fra una parolaccia e l’altra ha ottenuto di stare nei primi 200 al mondo per qualche tempo.
Del resto dubito che potesse avere avuto tifosi che danno più peso alla forma che alla sostanza, diretto e spontaneo com’era.
No certi tifosi con la puzza sotto il naso non li meritava.
Ne avuti altri,io sono felice di essere stato uno di questi.
Ciao Matteo, ti auguro una vita post Tennis ricca di soddisfazioni affettive e lavorative. Hai fatto un solo grande errore durante la tua carriera agonistica: dovevi lasciare Andrea 10 anni fa e sceglierti un tecnico che potesse portarti lassù dove ti meritavi di stare …..70/100 erano il range che ti si addiceva. Chissà….
Era nell’aria…… i risultati non arrivavano, l’età avanza e giocare a 35 itf per risalire la classifica non è facile. Leggo dai commenti che era anche infortunato. Complimenti per la carriera e in bocca al lupo!
Anche terza/quarta
Impossibile. Marcora ha la classifica protetta e ha il ranking per entrare nei tabelloni, cosa che Viola non ha
Ha fatto viola Andy Murray.
Bravo Matteo, una seconda linea più che dignitosa
una figura secondaria nei risultati…..ma primaria per impegno e serieta’….è stato bello seguirti….in bocca al lupo !!!!
In bocca al lupo Matteo. Peccato aver mancato la top 100, ma quel match con Murray a Mallorca resta una piccola grande perla una carriera lunga e dignitosa
Lo vidi per la prima volta dal vivo a Milano al Circolo dell Ambrosiano,dove si gioca l Avvenire.
Era un confronto del girone di Serie B , lui in trasferta controi locali( compagine competitiva con la presenza anche di Viktor Galovic),in un match,mi pare,con Giacomo Oradini,giocatore di casa fratello maggiore e allenatore di quello che gioca adesso,Giovanni .
Son passati tanti anni.
Allora si era appena affacciato o si stava affacciando ai Challenger ed e’ riuscito alla fine a fare una discreta carriera da professionista.
E bravo Viola, è riuscito a dire una parolaccia anche nel suo messaggio d’addio…
Mi era venuto in mente un paio di giorni fa quando vedevo le pagine delle iscrizioni nei challenger e ho notato che era un po che non lo trovavo iscritto più che un infortunio ho avuto l’idea di un prossimo ritiro ed ecco qua la notizia…complimenti per la carriera da giocatore e buon futuro qualsiasi esso sia…
ciao Matteo, buona vita
Un saluto a questo valido giocatore!
Buon proseguimento!
Tra qualche mese farà come Marcora…
Qualche Open continuerà a farlo, in finale ci va poi se non trova Speronello magari vince. Credo che però i problemi alla schiena siano una rogna.
Bel giocatore davvero, rovescio difficile da leggere per la minima apertura.
Grande Matteo, col suo stile inconfondibile, con colpi piatti senza molte rotazioni, adatto a parer mio al cemento, dove era un bel vedere. Bella carriera la sua. Buona vita da adesso in poi Matteo.