Andrey Rublev: “Per me il vero tennis si gioca su terra rossa.”
Queste le parole di Andrey Rublev sul torneo di Wimbledon e su gli altri tornei dello Slam.
Dichiara il russo sul torneo londinese: “Qui è tutto diverso a partire dalla superficie, l’erba.
I giocatori devono vestirsi tutti di bianco. Noi tutti dobbiamo seguire questa tradizione. E poi qui c’è la curiosa tradizione di mangiare le fragole con la panna. Ogni torneo, quindi, ha la sua particolarità e atmosfera.
Ogni torneo dello Slam ha le proprie caratteristiche.”
“Gli Us Open hanno stadi ernomi pieni di gente che urla. Anche qui a Wimbledon gli spalti sono pieni ma le persone sono più composte. Durante la partita si sente un silenzio quasi assoluto. Tutti i quattro tornei dello Slam alla fine sono fantastici. Anche Parigi è un torneo stupendo, Parigi è anche la città dell’Amore. E poi per me il vero tennis si gioca su terra rossa.”
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La volpe e l’uva !
@ Livio (#2863131)
è lo scotto che hanno e devono pagare di tutti i campionissimi del tennis. dedizione totale molto ben ripagato negli ultimi decenni.
basta vedere i fab 4 ma anche tanti altri molto dei quali ci hanno rimesso pesantemente nel fisico e altri (meno) nella psiche.
Un giocatore tecnicamente si costruisce e si forma sulla terra rossa è lì che uno impara a giocare e ad apprendere tutte le variazioni del gioco
È tantissimo che lo dico il tennis è sulla terra rossa li si vede se sei il migliore è porti a casa il punto peccato che si gioca solo 2 mesi
Il vero Tennis è fatto da milioni di Tapascioni con pancetta e braccio di argilla che sudano e si strappano dietro a una pallina sgonfia.
@ Luca.tennis (#2863258)
La Gauff fa share? Forse solo negli Usa…non penso che da altre parti del mondo gliene freghi qualcosa a qualcuno….
Gli inglesi da sempre vivono nel passato, ecco perché Wimbledon continua a ricalcare ridicole tradizioni, come i completini bianchi e tutto il circo intorno. Però dall’altra parte il suo fascino è anche quello. In ogni caso qualora le esigenze commerciali saranno più forti cambieranno anche loro. Hanno iniziato con lo sponsor piccolo sui teloni e la distribuzione dei campi in base allo share (vedi gauff)… E poi sarà il turno di magliettine e quant’altro
Sembra di leggere i famosi “pensierini” di una volta, scritti da un bambino di seconda elementare.
Il vero tennis su terra e cemento, stop
Sono felicemente d’accordo!!!!!!!!!!!
Tieni presente che il primo torneo che ha vinto in carriera è stato su terra.
Il suo primo 500 vinto? Su terra.
Nei 1000 ha giocato solo una finale in carriera. A montecarlo. Su cemento ha solo 1 semifinale a Miami.
Ha raggiunto i quarti al Roland Garros ed è allenato da uno spagnolo.
Probabilmente è veramnte quella la sua superficie.
Anche secondo me ha ragione, ma il bello del tennis su erba sta nella sua imprevedibilità, nell’istintivita’ dei colpi, nella velocità del gioco, che comunque sono caratteristiche che conferiscono alla superficie il suo fascino…
@ @ Livio (#2863131)
Chissà che c’è nella tua.
A me sto ragazzo inizia a fare tenerezza. Credo che escluso partite ed allenamenti, nella sua vita ci sia davvero poco altro. Si vede che è un atleta che ha sacrificato (e sacrifica) gran parte della sua vita. Ci vedo del disagio di chi, umanamente, è estremamente timido e si giudica tantissimo. Lo stesso Vicente ha detto che spesso deve limitarlo negli allenamenti e se dipendesse dal russo starebbe h24 in campo.
@ enzolabarbera1938@libero.it (#2863126)
I campi in erba agli inizi del torneo sono belli da vedere, alla fine sono spelacchiati come campi di patate. I quelli in terra rossa si rassodano molto più facilmente enzo
Per me ha ragione,
Per come gioca lui su terra rossa (non nel senso di male, ma nel senso che tira tutto tipo fosse su cemento), quella frase ha davvero pochissimo senso
Tu giuoca su terra rossa con pallina gialla e in TV no vede niente. Giuoca su terra blu e tu fa soldi
Jon Tiriac
Poi completini attillati e capello lungo fluente…
Non ci sono più gli inverni di una volta e la frutta non sa più di nulla…
Molti anni fa a qualcuno venne l’idea di recuperare gli scarti di produzione delle fabbriche di mattoni e tegole…ma come ha già detto qualcuno, il tennis nasce su erba
Non fa una piega..
Che un Italia si gioca su terra
il mattone tritato è il mattone tritato. c’è poco da aggiungere
Gia’ qualche anno fa qualcuno ha scritto la attualissima “la volpe e l’ uva”
Ok se gli piace giocare su terra a noi che ce ne… ognuno di loro ha caratteristiche che si adattano più ad una superficie piuttosto che da un’altra non vedo il bisogno di fare la classifica di quale sia più importante anche se a mio avviso l’erba ha un fascino particolare
e si giocava con racchette di legno.
@ Red (#2862852)
Dove è il nesso?
Bravo Rublev! E per me il vero Tennis è il doppio sul mattone tritato, pensa un po’.
Un campione su hard non sarà mai come un campione su erba o su terra..a buon intenditor
non dirmi che hai ancora le lampade a petrolio!!!!
Il tennis è nato su erba,tutto il resto è qualcosa in più
Ha paura che si veda la macchia marrone dietro i pantaloncini
Mi domando, con sempre maggiore perplessità: ma chi sceglie su Livetennis le notizie da pubblicare? Queste parole di Rublev, così decontestualizzate, sembrano prive di senso logico. Un mistero cosa abbia spinto la Redazione a metterle in risalto…
Spero che non abbia detto queste cose tutte assieme in una sorta di monologo altrimenti aiutoo 🙂
più facile che abbiate fatto un minestrone di risposte. Ma cos’è che gli da fastidio nel vestirsi di bianco? Ha paura di sporcarsele con le fragole?
Grande Rublev sei fantastico!! Dillo a chi si occupa di tennis in Italia che tifa Djoko e odia Rafa..sputano nel piatto dove mangiano
Non ho capito il nesso delle fragole col resto del discorso, ma vabbe 🙄